Legislatura 17ª - 11ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 90 del 09/07/2014
Azioni disponibili
LAVORO, PREVIDENZA SOCIALE (11ª)
MERCOLEDÌ 9 LUGLIO 2014
90ª Seduta
Presidenza del Presidente
Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Teresa Bellanova.
La seduta inizia alle ore 15,10.
SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE
Il presidente SACCONI comunica che, a seguito dell'ultima riunione della Conferenza dei Capigruppo, che ha stabilito il calendario dei lavori dell'Assemblea fino al prossimo 25 luglio - non prevedendo la calendarizzazione, fino a quella data, del disegno di legge n. 1428 - i lavori in Commissione potranno protrarsi più a lungo rispetto alla programmazione precedente. Propone quindi che la Commissione prosegua l'esame, in un'unica seduta oggi, prevedendo una ulteriore convocazione nella mattinata di domani, nonché sedute nelle giornate di martedì, mercoledi e giovedi della prossima settimana, compatibilmente con i lavori dell'Assemblea. Ove necessario, i lavori della Commissione proseguiranno fino al 25 luglio, termine ultimo entro il quale dovrà essere conferito il mandato al relatore.
La Commissione prende atto.
IN SEDE REFERENTE
(1428) Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino dei rapporti di lavoro e di sostegno alla maternità e alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro
(24) ZELLER e BERGER. - Disposizioni in favore delle madri lavoratrici in materia di età pensionabile
(103) Maria Grazia GATTI ed altri. - Disciplina delle modalità di sottoscrizione della lettera di dimissioni volontarie e della lettera di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro
(165) Laura BIANCONI. - Disposizioni in materia di agevolazioni per la conciliazione dei tempi delle lavoratrici autonome appartenenti al settore dell'imprenditoria, del commercio, dell'artigianato e dell'agricoltura
(180) Rita GHEDINI ed altri. - Misure a sostegno della genitorialità, della condivisione e della conciliazione familiare
(183) Rita GHEDINI ed altri. - Norme applicative dell'articolo 4, commi da 16 a 23, della legge 28 giugno 2012, n. 92, in materia di contrasto al fenomeno delle dimissioni in bianco
(199) ICHINO ed altri. - Misure per favorire l'invecchiamento attivo, il pensionamento flessibile, l'occupazione degli anziani e dei giovani e per l'incremento della domanda di lavoro
(203) Loredana DE PETRIS ed altri. - Disposizioni in materia di modalità per la risoluzione del contratto di lavoro per dimissioni volontarie della lavoratrice, del lavoratore, nonché del prestatore d'opera e della prestatrice d'opera
(219) Silvana Andreina COMAROLI ed altri. - Disposizioni temporanee in materia di contratti di lavoro, concernenti l'introduzione di clausole di flessibilità oraria e di modificazione delle mansioni del lavoratore con l'applicazione di misure indennitarie e l'attuazione di programmi di formazione professionale
(263) SANGALLI ed altri. - Agevolazioni fiscali per l'assunzione di manager e consulenti di direzione nelle piccole e medie imprese
(349) DE POLI. - Modifica all'articolo 8 della legge 23 luglio 1991, n. 223, concernente l'applicazione, in caso di trasferimento d'azienda, dei benefici economici previsti per i datori di lavoro che assumono lavoratori in mobilità
(482) DE POLI. - Modifiche al testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, in materia di rafforzamento dell'istituto del congedo parentale a sostegno dei genitori di bambini nati prematuri o gravemente immaturi ovvero portatori di gravi handicap
(500) DE POLI. - Modifica all'articolo 24 della legge 23 luglio 1991, n. 223, e all'articolo 4 del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, in materia di agevolazioni per la ricollocazione di lavoratori licenziati da privati datori di lavoro non imprenditori
(555) ICHINO ed altri. - Misure sperimentali per la promozione dell'occupazione e il superamento del dualismo fra lavoratori protetti e non protetti. Modifiche alla legge 28 giugno 2012, n. 92, in materia di contratto a termine, di lavoro intermittente e di associazione in partecipazione
(571) BITONCI. - Disciplina del documento unico di regolarità contributiva
(625) BERGER ed altri. - Modifica all'articolo 70 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, in materia di semplificazione della disciplina del lavoro occasionale in agricoltura
(716) NENCINI. - Disposizioni per favorire il reinserimento dei lavoratori espulsi precocemente dal mondo del lavoro e per il sostegno ai disoccupati di lunga durata, non più ricollocabili, prossimi alla pensione in ragione dell'età e del monte contributi versati
(727) BAROZZINO ed altri. - Ripristino delle disposizioni in materia di reintegrazione nel posto di lavoro di cui all'articolo 18 della legge 20 maggio 1970, n. 300
(893) Sara PAGLINI ed altri. - Ripristino delle disposizioni in materia di reintegrazione del posto di lavoro di cui all'articolo 18 della legge 20 maggio 1970, n. 300
(936) DI MAGGIO ed altri. - Disposizioni per promuovere la conservazione e la valorizzazione del capitale umano nelle imprese attraverso progetti di riqualificazione che possono includere attività produttiva connessa all'apprendimento
(1100) FRAVEZZI ed altri. - Modifica all'articolo 70 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, in materia di semplificazione della normativa relativa alle prestazioni di lavoro occasionale di tipo accessorio nel settore agricolo
(1152) Loredana DE PETRIS ed altri. - Istituzione del reddito minimo garantito
(1221) ICHINO ed altri. - Disposizioni volte a favorire l'utilizzazione in attività di utilità pubblica delle competenze e capacità delle persone sospese dalla prestazione lavorativa contrattuale con intervento della cassa integrazione guadagni
(1279) SACCONI ed altri. - Delega per la predisposizione di uno Statuto dei lavori e disposizioni urgenti in materia di lavoro
(1312) Mariarosaria ROSSI ed altri. - Modifiche al testo unico di cui al decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167, in materia di apprendistato di riqualificazione
(1409) Disposizioni in materia di modalità per la risoluzione consensuale del contratto di lavoro per dimissioni volontarie, approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall'unificazione dei disegni di legge d'iniziativa dei deputati Vendola ed altri; Teresa Bellanova ed altri
(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)
Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta di ieri, iniziando dall'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 1.
Il presidente relatore SACCONI (NCD) avverte che la Commissione bilancio ha espresso parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sulle seguenti ulteriori proposte emendative riferite all'articolo 1: 1.3 (testo 2), 1.4 (testo 2), 1.7 (testo 2), 1.8 (testo 2), 1.27(testo 2), 1.71 (testo 2), 1.89 (testo 2), 1.91 (testo 2) e 1.106 (testo 2). Tali emendamenti, al pari quelli sui quali la Commissione Bilancio ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 e che non siano stati riformulati, non verranno posti in votazione.
La Commissione conviene.
Dopo che il presidente relatore SACCONI (NCD) e il rappresentante del GOVERNO hanno espresso parere contrario, gli identici emendamenti 1.1 e 1.2, presente il prescritto numero di senatori, posti in votazione, risultano respinti.
Sull'emendamento 1.5, il presidente relatore SACCONI (NCD) e il rappresentante del GOVERNO esprimono parere contrario.
Interviene per dichiarazione di voto il senatore BAROZZINO (Misto-SEL), il quale chiede chiarimenti al Governo in ordine alle motivazioni del parere contrario testé espresso, atteso che l'emendamento, di cui è primo firmatario, è volto ad evitare di ancorare la tutela dei lavoratori alla storia "contributiva", come invece prevede il disegno di legge in esame. Egli ritiene infatti che, pur essendo necessaria la riforma dei meccanismi di accesso alla cassa integrazione guadagni, non si può non tener conto delle difficoltà di numerosi lavoratori e delle proprie famiglie che, allo stato, riescono a sopravvivere spesso solo con l'aiuto delle associazioni di volontariato. In particolare chiede di conoscere quali concrete misure destinate alla cassa integrazione in deroga intenda adottare.
Il presidente SACCONI (NCD), in qualità di relatore, chiarisce che il disegno di legge in esame ha come obiettivo principale quello della riforma del mercato del lavoro e non già la riforma del welfare, che dovrà essere esaminata in altra sede. Ribadisce quindi che il filo rosso della riforma del mercato del lavoro è costituito proprio dalla connessione tra prestazione lavorativa e contribuzione, dalla quale non si può in alcun modo prescindere.
Il sottosegretario Teresa BELLANOVA, condividendo pienamente le osservazioni del Presidente relatore, ritiene che la sede della Commissione non debba essere strumentalizzata a fini politici, in quanto destinata principalmente all'approfondimento istruttorio e tecnico del provvedimento. Precisa comunque che il Governo non trascurerà di occuparsi delle difficoltà di tanti lavoratori, che hanno diritto comunque ad una vita dignitosa. Ricorda inoltre che le attuali politiche governative, se da un lato sono volte a riformare la disciplina del mercato del lavoro, dall'altro, si pongono in continuità con il sistema di accesso agli ammortizzatori sociali che, fin dalla legge n. 223 del 1991, prevede il "legame" tra indennità della cassa integrazione e contribuzione dei lavoratori.
Quindi l'emendamento 1.5, posto in votazione, risulta respinto.
L'emendamento 1.6, contrari il GOVERNO ed il presidente relatore SACCONI (NCD), viene quindi respinto.
Il GOVERNO ed il presidente relatore SACCONI (NCD) esprimono parere contrario sugli identici emendamenti 1.9, 1.10 e 1.11.
La senatrice CATALFO (M5S) dopo aver sottoscritto l'emendamento 1.9, interviene per dichiarazione di voto, osservando che esso è volto a colmare una grave lacuna del disegno di legge delega, che non prevede adeguati sistemi di sostegno al reddito.
Gli emendamenti 1.9, 1.10 e 1.11, posti in votazione, risultano quindi respinti.
Dopo che il presidente relatore SACCONI (NCD) e il rappresentante del GOVERNO hanno espresso parere contrario sulla proposta 1.12, questa, posta in votazione, non è approvata.
Il sottosegretario Teresa BELLANOVA e il presidente relatore SACCONI (NCD) invitano quindi i proponenti a ritirare l'emendamento 1.13.
La senatrice Rita GHEDINI (PD), dopo aver evidenziato il significato dell'emendamento in questione, accede alla richiesta di ritiro, preannunciandone la trasformazione in un ordine del giorno per l'esame in Assemblea, che chiede fin da ora al Governo di accogliere.
Il sottosegretario Teresa BELLANOVA manifesta la propria disponibilità in tal senso.
Si passa poi all'esame dell'emendamento 1.14, in riferimento al quale il GOVERNO ed il presidente relatore SACCONI (NCD) invitano i proponenti al ritiro.
La senatrice D'ADDA (PD) accede alla richiesta e ritira l'emendamento 1.14.
Contrari il GOVERNO e il presidente relatore SACCONI (NCD) viene posto poi in votazione l'emendamento 1.15, che non risulta approvato.
Si passa poi all'esame dell'emendamento 1.16 (testo 2) sul quale la Commissione Bilancio ha espresso parere di contrarietà semplice. Dopo che il GOVERNO ha espresso parere contrario e il presidente relatore SACCONI (NCD) ha invitato al ritiro, il senatore ICHINO (SCpI), rilevando una incongruenza nel parere della Commissione Bilancio, ritira l'emendamento.
Con l'avviso favorevole del rappresentante del GOVERNO e del presidente relatore SACCONI (NCD), è quindi posto in votazione l'emendamento 1.17, che risulta approvato.
Si passa quindi all'esame dell'emendamento 1.18, in riferimento al quale il GOVERNO esprime un parere favorevole a condizione che sia riformulato nel senso di prevedere, con riferimento agli strumenti di tutela salariale, la semplificazione delle procedure burocratiche oltrechè mediante meccanismi standardizzati di concessione, prevedendo anche strumenti certi ed esigibili.
Accogliendo la proponente la riformulazione, l'emendamento 1.18 (testo 2), posto in votazione, è approvato.
Contrari il GOVERNO e il presidente relatore SACCONI (NCD), è invece respinto l'emendamento 1.19.
Accogliendo l'invito del rappresentante del GOVERNO e del presidente relatore SACCONI (NCD), la senatrice PARENTE (PD) ritira l'emendamento 1.20.
In esito a distinte e successive votazioni, risultano quindi respinti gli emendamenti 1.22, 1.23 e 1.24, sui quali il GOVERNO ed il presidente relatore SACCONI (NCD) hanno espresso parere contrario.
Si passa quindi all'emendamento 1.25 che prevede la necessità di regolare l'accesso alla cassa integrazione guadagni solo a seguito dell'utilizzo di contratti di solidarietà in luogo dell'esaurimento delle possibilità contrattuali di riduzione dell'orario di lavoro, come invece prevede il disegno di legge in esame. Dopo che il GOVERNO e il presidente relatore SACCONI (NCD) hanno invitato i proponenti al ritiro dell'emendamento, esprimendo altrimenti parere contrario, si apre un breve dibattito sulla portata normativa della proposta, nel quale intervengono le senatrici D'ADDA (PD) e Rita GHEDINI (PD), nonché la senatrice CATALFO (M5S) e i senatori BAROZZINO (Misto-SEL) e PUGLIA (M5S) che, peraltro, dichiarano di sottoscrivere l'emendamento in esame. L'emendamento viene quindi momentaneamente accantonato.
Si passa poi all'esame dell'emendamento 1.26, in parte di contenuto analogo.
Dopo che il presidente relatore SACCONI (NCD) e il GOVERNO hanno invitato i proponenti al ritiro dell'emendamento, interviene per dichiarazione di voto il senatore LEPRI (PD), il quale precisa che la proposta emendativa è volta a verificare le possibilità di godimento degli strumenti contrattuali di modulazione degli orari di lavoro, prima dell'accesso alla cassa integrazione guadagni.
Dopo che la senatrice CATALFO (M5S) ed il senatore PUGLIA (M5S) hanno sottoscritto l'emendamento 1.26, il presidente relatore SACCONI (NCD) ribadendo il proprio invito al ritiro dell'emendamento, chiarisce che nell'ambito del procedimento di regolazione dell'accesso alla cassa integrazione guadagni, non è concepibile che le aziende possano verificare prima le possibilità di ricorso ai contratti di solidarietà e ricorrere come ultima ratio agli ammortizzatori sociali, giacché i contratti di solidarietà non possono essere parte di tale procedimento.
La senatrice PARENTE (PD) chiarisce che l'emendamento 1.26, di cui è prima firmataria, è volto a specificare la portata e gli effetti della riduzione dell'orario di lavoro in termini di strumenti contrattuali.
Il sottosegretario Teresa BELLANOVA, tuttavia, osserva che la previsione di cui al numero 3 del comma 2 dell'articolo 1 del disegno di legge in esame è incentrata prevalentemente sul principio di flessibilità in ordine alla concessione della cassa integrazione guadagni e pertanto la previsione del ricorso ai contratti di solidarietà comporterebbe un forte irrigidimento del procedimento. Ribadisce dunque il proprio invito al ritiro dell'emendamento 1.26.
Il senatore LEPRI (PD), pur apprezzando i chiarimenti forniti dalla rappresentante del GOVERNO, rivendica innanzitutto il diritto del Parlamento a modificare i criteri della delega oggetto del disegno di legge in esame. Ribadisce quindi la necessità di prevedere il ricorso prioritario ai contratti di solidarietà, rispetto alla cassa integrazione guadagni, laddove sia possibile. Richiama poi l'attenzione sull'emendamento 1.31, a sua prima firma, che costituisce un'integrazione dell'emendamento 1.26, prevedendo la destinazione di una parte delle risorse stanziate dalle imprese per la cassa integrazione guadagni a favore dei contratti di solidarietà, in aggiunta alle risorse statali.
La senatrice CATALFO (M5S) e il senatore PUGLIA (M5S) sottoscrivono l'emendamento 1.31.
La senatrice PARENTE (PD), alla luce delle motivazioni espresse dal Governo, annuncia il ritiro dell'emendamento 1.26, il quale, essendo stato sottoscritto anche dai rappresentanti del Gruppo Movimento 5 Stelle, è tuttavia posto in votazione ed è respinto.
Si passa all'esame dell'emendamento 1.28, che, previo parere contrario del Governo e del relatore, posto in votazione, non è approvato.
Sull'emendamento 1.29 (testo 2), la rappresentante del GOVERNO e il presidente relatore SACCONI (NCD) esprimono parere contrario. Dopo che la senatrice CATALFO (M5S) è intervenuta in dichiarazione di voto, l'emendamento 1.29 (testo 2), posto in votazione, è respinto.
Con il parere contrario del presidente relatore SACCONI (NCD) e del GOVERNO, viene quindi messo ai voti l'emendamento 1.30 (testo 2), che non è approvato.
Sull'emendamento 1.31, la rappresentante del GOVERNO propone una riformulazione nel senso di destinare eventualmente e non anche in modo sistematico una parte delle risorse attribuite alla cassa integrazione a favore dei contratti di solidarietà.
Il senatore LEPRI (PD), primo firmatario, pur con qualche perplessità, accetta la riformulazione; a seguito di ciò il senatore PUGLIA (M5S) ritira la propria firma dall'emendamento 1.31 (testo 2), che, posto in votazione, risulta quindi approvato.
La senatrice D'ADDA (PD) ritira l'emendamento 1.25.
I senatori BAROZZINO (Misto-SEL) e PUGLIA (M5S) lo fanno proprio, insistendo per la votazione.
Con il parere contrario del presidente relatore SACCONI (NCD) e del sottosegretario Teresa BELLANOVA, l'emendamento 1.25 è respinto.
Previo parere contrario del presidente relatore SACCONI (NCD) e del rappresentante del GOVERNO, con distinte votazioni, la Commissione respinge gli emendamenti 1.32, 1.33 e gli identici 1.34 e 1.35.
La senatrice Rita GHEDINI (PD) ritira l'emendamento 1.36, mentre la senatrice D'ADDA (PD) sottoscrive l'emendamento 1.37.
Il sottosegretario Teresa BELLANOVA suggerisce di riformulare l'emendamento 1.38 inserendo la previsione dei limiti di durata da rapportare al numero di ore lavorabili, modificando in tal senso il comma 2, lettera a), numero 4. Ove fosse accolta tale riformulazione, invita i firmatari dell'emendamento 1.37 a confluire sull'emendamento 1.38.
La senatrice D'ADDA (PD) accoglie la proposta e riformula l'emendamento 1.38 in un testo 2, pubblicato in allegato, su cui esprimono rispettivamente un parere favorevole il presidente relatore SACCONI (NCD) e il sottosegretario Teresa BELLANOVA.
Posto ai voti, l'emendamento 1.38 (testo 2) è approvato dalla Commissione con conseguente assorbimento dell'emendamento 1.37.
Previo parere contrario del presidente relatore SACCONI (NCD) e del sottosegretario Teresa BELLANOVA, con separate votazioni, la Commissione respinge gli emendamenti 1.39, 1.40, 1.41 e 1.47.
Il sottosegretario Teresa BELLANOVA manifesta avviso contrario sull'emendamento 1.48.
Il senatore ICHINO (SCpI) invita a riconsiderare il parere espresso sulla proposta 1.48, che potrebbe fornire una precisazione apprezzabile delle disposizioni previste nel provvedimento.
Il presidente relatore SACCONI (NCD), nel dirsi a sua volta contrario all'emendamento, ritiene che l'introduzione di un'articolazione della contribuzione in base a diverse tipologie di imprese creerebbe una situazione difficile da gestire in termini di equilibrio e di caratteristiche solidali. Ipotizza tutt'al più un'eventuale trasformazione in un ordine del giorno, considerato che occorre garantire al Governo margini di valutazione.
La senatrice CATALFO (M5S), prima firmataria dell'emendamento 1.48, ritiene che la proposta si collochi in linea con i principi del disegno di legge delega e sia sufficientemente ampia per garantire al Governo un potere decisionale.
Posto ai voti, l'emendamento 1.48 non è approvato, così come l'emendamento 1.49, previo parere contrario del presidente relatore SACCONI (NCD) e del sottosegretario Teresa BELLANOVA.
Il senatore PAGANO (NCD), accedendo all'invito del sottosegretario Teresa BELLANOVA, ritira l'emendamento 1.50, mentre gli identici emendamenti 1.51 e 1.52 risultano decaduti per assenza dei rispettivi proponenti.
Il senatore PUGLIA (M5S) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 1.53 (testo 2), manifestando stupore per il parere contrario della 5a Commissione. Sottolinea poi che i fondi interprofessionali si finanziano con un contributo che già le imprese versano all'Inps. La proposta emendativa mira invece a introdurre un principio di volontarietà nella scelta di destinare tale quota direttamente a detti fondi.
Il presidente relatore SACCONI (NCD) invita a ritirare l'emendamento 1.53 (testo 2), chiedendo tuttavia al Governo di avviare una riflessione sull'impiego di detta quota, nel quadro della riforma del sistema di tutele attive e passive. Afferma infatti che la proposta emendativa solleva un problema meritevole di attenzione.
Il sottosegretario Teresa BELLANOVA si conforma all'opinione del Presidente relatore.
Su richiesta dei proponenti, la Commissione conviene di accantonare l'emendamento 1.53 (testo 2).
Con il parere contrario del presidente relatore SACCONI (NCD) e del rappresentante del GOVERNO, la Commissione respinge quindi l'emendamento 1.54.
Il sottosegretario Teresa BELLANOVA propone una riformulazione dell'emendamento 1.57 nel senso di sostituire la parola "perentorio" con "certo".
La senatrice MUNERATO (LN-Aut) accoglie tale proposta e riformula conseguentemente l'emendamento 1.57 in un testo 2, pubblicato in allegato, che - previo parere favorevole del presidente relatore SACCONI (NCD) e del sottosegretario Teresa BELLANOVA - posto ai voti, è approvato.
Il SOTTOSEGRETARIO invita i proponenti a ritirare l'emendamento 1.58 (testo 2), esprimendo altrimenti parere contrario, in quanto l'articolo 1, comma 2, lettera a), numero 7, non è espressamente finalizzato ad ottenere risparmi.
La senatrice Rita GHEDINI (PD) ritira l'emendamento 1.58 (testo 2), segnalando tuttavia al Governo l'esigenza di destinare al sistema delle tutele e delle politiche attive tutti gli eventuali risparmi di spesa derivanti dagli articoli 1 e 2. Nel riconoscere che la proposta emendativa potrebbe essere più utilmente collocata all'articolo 6, rimarca la necessità di introdurre tale concetto, al fine di rendere efficace il sistema. Evidenza altresì che il carico contributo sulle aziende non dovrebbe essere incompatibile con la loro esistenza.
Il sottosegretario Teresa BELLANOVA invita a ritirare anche l'emendamento 1.59, esprimendo altrimenti parere contrario.
Insistendo per la votazione la senatrice BENCINI (Misto-ILC), firmataria dell'emendamento, esso è respinto.
Previo parere contrario del presidente relatore SACCONI (NCD) e del sottosegretario Teresa BELLANOVA, in esito a distinte votazioni, sono quindi respinti gli emendamenti 1.62 (testo 2), 1.63 e 1.64, mentre gli emendamenti 1.65 e 1.66 decadono per assenza del proponente.
Contrario il presidente relatore SACCONI (NCD) e il rappresentante del Governo, l'emendamento 1.67 non è approvato.
La senatrice PARENTE (PD), accedendo all'invito del sottosegretario Teresa BELLANOVA, ritira l'emendamento 1.68.
Previo parere contrario del presidente relatore SACCONI (NCD) e del sottosegretario Teresa BELLANOVA, la Commissione, con separate votazioni, respinge gli emendamenti 1.69 e 1.72 (testo 2).
Su richiesta della senatrice CATALFO (M5S), il presidente SACCONI (NCD) dispone una breve sospensione della seduta.
La seduta, sospesa alle ore 16,35, è ripresa alle ore 16,50.
Con il parere contrario del presidente relatore SACCONI (NCD) e del rappresentante del Governo, con distinte votazioni, la Commissione respinge gli emendamenti 1.73 (testo 2), 1.78, 1.79, 1.80, 1.81, nonché gli identici emendamenti 1.82 e 1.83.
Il PRESIDENTE ricorda che l'emendamento 1.85 è stato ritirato.
Il sottosegretario Teresa BELLANOVA invita a ritirare l'emendamento 1.87 (testo 2), esprimendo altrimenti parere contrario.
Dopo che la senatrice Rita GHEDINI (PD) ha riepilogato i contenuti dell'emendamento 1.87 (testo 2), il senatore ICHINO (SCpI) chiede che la proposta sia accantonata.
Il presidente SACCONI (NCD) fa notare che l'emendamento 1.87 (testo 2) è interamente sostitutivo del comma 2, lettera b), numero 5. Pertanto gli altri emendamenti che incidono sulla stessa disposizione andrebbero parimenti accantonati.
La Commissione conviene dunque di accantonare gli emendamenti 1.87 (testo 2), 1.86 (testo 2), 1.88 (testo 2), 1.93, 1.94 e 1.95.
Su richiesta del senatore ICHINO (SCpI), la Commissione conviene di accantonare anche l'emendamento 1.96, inerente la condizionalità tra la fruizione dell'ASPI e la partecipazione obbligatoria a programmi di politica attiva del lavoro.
Il presidente relatore SACCONI (NCD) fa presente che anche altri emendamenti, benché riferiti a disposizioni successive, riguardano il tema della condizionalità e andrebbero perciò accantonati.
La Commissione conviene quindi di accantonare anche gli identici emendamenti 1.107 e 1.108, nonché l'1.117.
Con il parere contrario del presidente relatore SACCONI (NCD) e del rappresentante del Governo, con distinte votazioni, la Commissione respinge gli emendamenti 1.97, 1.98, 1.99 e 1.101, mentre l'emendamento 1.100 è ritirato dal senatore SERAFINI (FI-PdL XVII).
Il presidente relatore SACCONI (NCD) e il sottosegretario Teresa BELLANOVA manifestano avviso contrario sull'emendamento 1.104 (testo 2).
La senatrice CATALFO (M5S), prima firmataria dell'emendamento 1.104 (testo 2), chiede di esplicitare le ragioni del parere contrario.
Il presidente relatore SACCONI (NCD) ritiene che la proposta non consideri modelli sussidiari, come ad esempio quello della Lombardia, e intervenga in una materia di competenza regionale.
Posto ai voti, l'emendamento 1.104 (testo 2) non è approvato.
Accedendo all'invito del sottosegretario Teresa BELLANOVA, il senatore ICHINO (SCpI) ritira l'emendamento 1.109 (testo 2), chiedendo tuttavia al Governo di valutare con attenzione la proposta 2.51 (testo 2) che tratta lo stesso tema.
Con il parere contrario del presidente relatore SACCONI (NCD) e del sottosegretario Teresa BELLANOVA, la Commissione respinge l'emendamento 1.110.
Il sottosegretario Teresa BELLANOVA suggerisce una riformulazione dell'emendamento 1.111 che tenga conto di quanto previsto all'articolo 2, comma 2, lettera q).
La senatrice PARENTE (PD) accoglie il suggerimento e riformula pertanto l'1.111 in un testo 2, pubblicato in allegato, su cui esprime un parere favorevole il presidente relatore SACCONI (NCD).
Posto ai voti, l'emendamento 1.111 (testo 2) è approvato.
Il sottosegretario Teresa BELLANOVA invita a ritirare l'1.112, sul quale formula altrimenti avviso contrario; si associa il presidente relatore SACCONI (NCD).
Poiché la senatrice BENCINI (Misto-ILC), in qualità di firmataria, insiste per la votazione, l'emendamento 1.112, posto ai voti, è respinto.
Con il parere contrario del presidente relatore SACCONI (NCD) e del sottosegretario Teresa BELLANOVA, la Commissione respinge altresì l'emendamento 1.113.
Il presidente relatore SACCONI (NCD) e il sottosegretario Teresa BELLANOVA manifestano un avviso contrario anche sulla proposta 1.114.
Il senatore ICHINO (SCpI) chiede le ragioni del parere contrario, tenuto conto che attualmente molti lavoratori in cassa integrazione prestano attività lavorativa presso le pubbliche amministrazioni in maniera gratuita.
Il presidente relatore SACCONI (NCD) precisa di essere contrario al coinvolgimento delle pubbliche amministrazioni; il sottosegretario Teresa BELLANOVA osserva che la proposta emendativa limita la portata della norma.
Posto dunque ai voti, l'emendamento 1.114 è respinto.
Favorevoli il presidente relatore SACCONI (NCD) e il rappresentante del GOVERNO, la Commissione approva invece l'emendamento 1.115.
Il presidente relatore SACCONI (NCD) e il sottosegretario Teresa BELLANOVA manifestano avviso contrario sull'emendamento 1.116.
Ad una richiesta di chiarimenti della senatrice CATALFO (M5S), il sottosegretario Teresa BELLANOVA specifica che la proposta emendativa inserisce elementi di dettaglio, ciò che giustifica un parere contrario.
Posto ai voti, l'emendamento 1.116 non è approvato.
Su richiesta del sottosegretario Teresa BELLANOVA, il senatore ICHINO (SCpI) ritira l'emendamento 1.118 (testo 2).
Il presidente relatore SACCONI (NCD) e il sottosegretario Teresa BELLANOVA manifestano un parere favorevole sull'emendamento 1.119, che risulta approvato.
Su richiesta del sottosegretario Teresa BELLANOVA, la senatrice Rita GHEDINI (PD) ritira l'emendamento 1.120, ribadendo l'esigenza di valutare l'allocazione delle risorse eventualmente in sede di articolo 6.
Il presidente relatore SACCONI (NCD) fa presente che la Commissione bilancio ha espresso un parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, su tutti gli emendamenti volti ad introdurre articoli aggiuntivi dopo l'articolo 1, dall'1.0.1 all'1.0.7, che non verranno pertanto posti in votazione.
Conviene la Commissione.
Riprende quindi l'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 2, iniziato nella seduta di ieri.
Il presidente relatore SACCONI (NCD), nel ricordare che sono state presentate diverse riformulazioni agli emendamenti su cui la 5ª Commissione aveva in precedenza espresso un parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, comunica che la medesima Commissione bilancio ha espresso parere contrario, ai sensi della stessa norma costituzionale, sugli emendamenti 2.12, 2.16, 2.21 (testo 2), 2.22 (testo 2), 2.23 (testo 2), 2.24, 2.25, 2.26, 2.27, 2.28 (testo 2), 2.39, 2.43, 2.44, 2.46, 2.47, 2.51, 2.65, 2.84, 2.85 (limitatamente alla lettera s-ter), 2.86, 2.90 (testo 2) e 2.91, che del pari non verranno posti in votazione.
Conviene la Commissione.
Il senatore SERAFINI (FI-PdL XVII) fa proprio e ritira l'emendamento 2.9.
Con il parere contrario del presidente relatore SACCONI (NCD) e del sottosegretario Teresa BELLANOVA, la Commissione respinge il 2.10 (testo 2).
Accedendo alla richiesta del SOTTOSEGRETARIO, la senatrice Rita GHEDINI (PD) ritira l'emendamento 2.11.
Contrari il presidente relatore SACCONI (NCD) e il sottosegretario Teresa BELLANOVA, con distinte votazioni, la Commissione respinge gli emendamenti 2.13 e 2.14, mentre il 2.15 risulta decaduto per assenza del proponente.
Con il parere contrario del presidente relatore SACCONI (NCD) e del sottosegretario Teresa BELLANOVA, in esito a separate votazioni, la Commissione respinge quindi gli emendamenti 2.17 e 2.18.
Il senatore SERAFINI (FI-PdL XVII) fa proprio e ritira l'emendamento 2.19.
Dopo che il presidente relatore SACCONI (NCD) e il sottosegretario Teresa BELLANOVA hanno manifestato un avviso contrario sul 2.20, la senatrice BENCINI (Misto-ILC) sottoscrive la proposta emendativa, insistendo per la votazione.
Posto ai voti, l'emendamento 2.20 non è approvato.
L'emendamento 2.29 risulta decaduto per assenza del proponente.
Con il parere contrario del presidente relatore SACCONI (NCD) e del sottosegretario Teresa BELLANOVA, la Commissione respinge l'emendamento 2.30, mentre il 2.31 decade per assenza del proponente.
Il sottosegretario Teresa BELLANOVA propone una riformulazione dell'emendamento 2.32, volta a sostituire le parole "delle competenze gestionali" con "di competenze gestionali", riferite all'istituenda Agenzia. Invita peraltro i firmatari degli emendamenti 2.33 e 2.35 a confluire su tale ipotesi.
Si associa il presidente relatore SACCONI (NCD).
Il senatore ICHINO (SCpI) ritiene che il legislatore non debba intervenire su tale materia, in quanto le Regioni hanno competenza esclusiva sulle attività gestionali. Fa notare peraltro che nella seduta di ieri la Commissione affari costituzionali ha approvato un emendamento che riscrive l'articolo 117 della Costituzione.
La senatrice Rita GHEDINI (PD), in qualità di firmataria del 2.33, manifesta analoghe perplessità, ritenendo comunque che la proposta di riformulazione avanzata dal Sottosegretario attribuisca all'Agenzia solo una parte di competenze in materia di politiche attive. Nel chiedere comunque conferma al rappresentante del Governo di tale interpretazione, fa notare che la 1ª Commissione non ha avanzato obiezioni su tale questione.
Il senatore LEPRI (PD) afferma che l'ipotesi di riformulazione non chiarisce né il riparto di competenze in base all'articolo 117 della Costituzione, né l'allocazione dei compiti gestionali. Invita peraltro ad individuare i soggetti che saranno chiamati a svolgere le funzioni dei centri provinciali per l'impiego, eliminati in seguito alla soppressione delle Province.
Il presidente relatore SACCONI (NCD) fa presente che dette materie possono essere oggetto di un accordo fra lo Stato e le Regioni, fermo restando che occorre ragionare rispetto al riparto previsto dalla Costituzione vigente.
Il sottosegretario Teresa BELLANOVA fa notare che il disegno di legge delega ha l'obiettivo di istituire l'Agenzia, fermi restando i compiti delle Regioni. Nel ribadire l'ipotesi di riformulazione, segnala a sua volta che la 1ª Commissione non ha eccepito nulla rispetto a tale questione.
La senatrice MUNERATO (LN-Aut) accoglie l'invito del Sottosegretario e riformula conseguentemente il 2.32 in un testo 2, pubblicato in allegato, su cui convergono i firmatari degli emendamenti 2.33 e 2.35.
L'emendamento 2.32 (testo 2), posto ai voti, è approvato dalla Commissione.
Il presidente relatore SACCONI (NCD) ricorda che l'emendamento 2.34 è stato ritirato.
Il senatore BERGER (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE) chiede chiarimenti sulle conseguenze dell'emendamento 2.32 (testo 2), testé approvato, rispetto all'articolazione delle funzioni delle autonomie locali.
Il sottosegretario BELLANOVA chiarisce che l'emendamento non si muove in un'ottica di centralizzazione, ma tende a risolvere una problematica di funzionalità dell'Agenzia per l'occupazione.
La senatrice Rita GHEDINI (PD) ritira l'emendamento 2.33.
La senatrice CATALFO (M5S) fa presente che l'emendamento 2.35, di cui è prima firmataria, tratta un argomento differente rispetto all'emendamento 2.32 (testo 2) così come da ultimo riformulato e approvato. Auspica quindi l'approvazione anche della proposta 2.35, che, posta ai voti, è respinta.
Con separate votazioni, previo parere contrario della rappresentante del GOVERNO e del presidente relatore SACCONI (NCD) vengono altresì respinti gli emendamenti 2.36 e 2.37.
Su invito del sottosegretario BELLANOVA, la senatrice Rita GHEDINI (PD) ritira poi l'emendamento 2.38.
Con successiva votazione viene quindi respinto l'emendamento 2.40.
Su proposta della rappresentante del GOVERNO, la senatrice PARENTE (PD) riformula quindi l'emendamento 2.41 in un testo 2, che, posto ai voti, è approvato.
Il sottosegretario BELLANOVA e il presidente relatore SACCONI (NCD) esprimono poi parere contrario sull'emendamento 2.42, che, posto ai voti, risulta respinto.
La rappresentante del GOVERNO chiede l'accantonamento dell'emendamento 2.45 in vista di una sua eventuale riformulazione.
La Commissione conviene.
Con successive votazioni sono poi approvati gli emendamenti del Presidente relatore 2.100 e 2.200, volti a recepire il parere della Commissione bilancio sul testo del disegno di legge.
Il sottosegretario BELLANOVA e il presidente relatore SACCONI (NCD) esprimono parere contrario sull'emendamento 2.48.
Alla richiesta di chiarimenti circa la contrarietà della senatrice CATALFO (M5S), la rappresentante del GOVERNO replica che la proposta emendativa non introduce elementi di novità rispetto al testo attuale del disegno di legge.
Posto ai voti, l'emendamento 2.48 viene respinto.
Il senatore ICHINO (SCpI) richiama l'attenzione sull'importanza della materia trattata dagli emendamenti 2.49 e seguenti, attinenti alla remunerazione dei servizi pubblici per l'impiego.
Il senatore LEPRI (PD) ricorda che la proposta emendativa di cui è primo firmatario 2.52 (testo 2) tratta proprio di detta problematica.
Su proposta del presidente relatore SACCONI (NCD), la Commissione conviene quindi di accantonare gli emendamenti 2.49, 2.50, 2.51 (testo 2) e 2.52 (testo 2).
Previo parere favorevole della rappresentante del GOVERNO e del presidente relatore SACCONI (NCD) sono quindi posti congiuntamente in votazione e approvati gli identici emendamenti 2.53, 2.54 e 2.55.
La senatrice CATALFO (M5S) aggiunge la propria firma all'emendamento 2.56, che, previo parere contrario della rappresentante del GOVERNO e del presidente relatore SACCONI (NCD), posto ai voti, è respinto.
La senatrice CATALFO (M5S) aggiunge poi la propria firma all'emendamento 2.57, che, contrari la rappresentante del GOVERNO e il presidente relatore SACCONI (NCD), posto ai voti, è respinto.
Con parere contrario della rappresentante del GOVERNO e del presidente relatore SACCONI (NCD), posto ai voti, viene altresì respinto l'emendamento 2.58.
Il sottosegretario BELLANOVA e il presidente relatore SACCONI (NCD) esprimono poi parere contrario sull'emendamento 2.59 (testo 2).
La senatrice CATALFO (M5S) chiede chiarimenti in ordine a tale contrarietà, poiché la proposta emendativa di cui è prima firmataria tende a favorire l'utilizzo della banca dati delle politiche attive e passive.
Il presidente relatore SACCONI (NCD) fa presente che il tema trattato è quello del fascicolo elettronico a cui affluiscono le comunicazioni obbligatorie, che è un nuovo strumento tecnologico per far incontrare la domanda e l'offerta di lavoro. Auspica che su questa materia il Governo possa formulare una proposta organica sostitutiva degli emendamenti già presentati, onde stimolare le imprese a collaborare alla creazione di un sistema interconnesso.
La Commissione conviene quindi di accantonare gli emendamenti 2.59 (testo 2) e 2.60.
La Commissione approva quindi l'emendamento 2.61, sul quale è stato espresso parere favorevole da parte della rappresentante del GOVERNO e del presidente relatore SACCONI (NCD).
Con successiva votazione viene quindi respinto l'emendamento 2.62.
L'emendamento 2.63 è dichiarato decaduto per assenza del proponente.
Posto ai voti, è quindi respinto l'emendamento 2.64.
La Commissione conviene quindi di accantonare gli emendamenti 2.65 (testo 2) e 2.66.
E' quindi respinto l'emendamento 2.67, sul quale il parere della rappresentante del GOVERNO e del presidente relatore SACCONI (NCD) è contrario.
Su proposta della rappresentante del GOVERNO, la senatrice Rita GHEDINI (PD) riformula quindi l'emendamento 2.68 in un testo 2.
Il presidente relatore SACCONI (NCD) esprime parere favorevole e, posto ai voti, l'emendamento 2.68 (testo 2) viene approvato.
Risulta pertanto preclusa la votazione dell'emendamento 2.69.
Il senatore SERAFINI (FI-PdL XVII) ritira quindi l'emendamento 2.70.
Previo parere contrario della rappresentante del GOVERNO e del presidente relatore SACCONI (NCD), con successive votazioni, vengono respinti gli emendamenti 2.71 e 2.72, nonché gli identici emendamenti 2.73 e 2.74.
Accogliendo l'invito della rappresentante del GOVERNO, il senatore LEPRI (PD) ritira quindi l'emendamento 2.75.
Con successive distinte votazioni sono respinti gli emendamenti 2.76 e 2.77.
La rappresentante del GOVERNO propone una riformulazione dell'emendamento 2.78.
Accogliendo tale richiesta la senatrice PARENTE (PD) riformula l'emendamento 2.78 in un testo 2.
Il presidente relatore SACCONI (NCD) valuta positivamente l'emendamento 2.78 (testo 2), poiché tende ad istituire un fascicolo unico sulla vita attiva dei lavoratori.
Il senatore BERGER (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE) chiede chiarimenti sull'inserimento in tale fascicolo dei versamenti contributivi.
Il presidente relatore SACCONI (NCD) conferma che dette informazioni sono incluse nel fascicolo.
Alla richiesta di chiarimenti della senatrice CATALFO (M5S), il Presidente relatore specifica poi che tutti gli altri emendamenti che vertono sulla stessa materia saranno assorbiti, ove l'emendamento 2.78 (testo 2) fosse approvato.
Il senatore BAROZZINO (Misto-SEL) e la senatrice CATALFO (M5S) non reputano sufficientemente chiaro il riferimento ai percorsi educativi.
Il senatore LEPRI (PD) fa presente che tale fascicolo elettronico dovrebbe essere reso accessibile a tutti gli imprenditori in cerca di nuove assunzioni, eventualmente con dei criteri selettivi di reperimento delle informazioni.
Il presidente relatore SACCONI (NCD) fa presente che la problematica dell'accesso a dati sensibili presenta una particolare delicatezza, occorrendo pertanto distinguere gli intermediari dai datori di lavoro. Fa inoltre notare che si tratta di una disposizione di delega e che il contenuto preciso della misura sarà stabilito nei decreti legislativi delegati.
Posto in votazione, viene quindi approvato l'emendamento 2.78 (testo 2), risultando quindi preclusa la votazione dell'emendamento 2.79.
Accogliendo l'invito della rappresentante del GOVERNO, la senatrice Rita GHEDINI (PD) ritira l'emendamento 2.80.
La senatrice CATALFO (M5S) e il senatore PUGLIA (M5S) aggiungono la firma all'emendamento 2.81, sul quale la rappresentante del GOVERNO e il presidente relatore SACCONI (NCD) esprimono parere favorevole.
Posto ai voti, l'emendamento 2.81 viene approvato.
Risulta pertanto preclusa la votazione dell'emendamento 2.82.
Il presidente relatore SACCONI (NCD) propone quindi l'accantonamento dell'emendamento 2.83 (testo 2).
La Commissione accoglie tale proposta.
Vengono successivamente altresì accantonati gli emendamento 2.85 (testo 2), 2.87 (testo 2), 2.88 e 2.89, su richiesta del presidente relatore SACCONI (NCD).
Viene quindi dichiarato decaduto l'emendamento 2.92 per assenza del presentatore.
Vengono infine accantonati gli identici emendamenti 2.93 e 2.94.
Il presidente relatore SACCONI (NCD) propone, in relazione agli emendamenti aggiuntivi di un ulteriore articolo dopo l'articolo 2, di non procedere alla votazione ove sia stato espresso da parte della Commissione bilancio parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione.
La Commissione conviene.
Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato.
CONVOCAZIONE DELLA SEDUTA DI DOMANI
Il presidente SACCONI avverte che, in relazione all'andamento dei lavori parlamentari, la seduta della Commissione convocata per domani, alle ore 8,30, avrà inizio alle ore 9,30, senza orario di chiusura.
La Commissione prende atto.
La seduta termina alle ore 18,45.
EMENDAMENTI AL DISEGNO DI LEGGE
N. 1428
Art. 1
Al comma 2, lettera a), numero 2), dopo le parole: «considerando anche la possibilità di introdurre meccanismi standardizzati di concessione» inserire le seguenti: «prevedendo strumenti certi ed esigibili».
LEPRI, PARENTE, ANGIONI, D'ADDA, FAVERO, RITA GHEDINI, PEZZOPANE, SPILABOTTE, CATALFO, PAGLINI
Al comma 2, lettera a), numero 3), aggiungere, in fine, le seguenti parole: «eventualmente destinando una parte delle risorse attribuite alla cassa integrazione a favore dei contratti di solidarietà».
Al comma 2 lettera a) sostituire il numero 4) con il seguente: «4) revisione dei limiti di durata da rapportare al numero massimo di ore ordinarie lavorabili nel periodo di intervento della CIGO e della CIGS e individuazione dei meccanismi di incentivazione della rotazione;».
Al comma 2, lettera a), numero 7), aggiungere, in fine, le seguenti parole: «fissando un termine certo per l'avvio dei fondi medesimi».
PARENTE, ANGIONI, D'ADDA, FAVERO, FEDELI, RITA GHEDINI, GUERRA, LEPRI, PEZZOPANE, SANTINI, SPILABOTTE
Al comma 2, lettera c), aggiungere in fine le seguenti parole: «tenuto conto di quanto previsto all'articolo 2, comma 2, lettera q).».
Art. 2
Al comma 2 alla lettera e) sostituire le parole: «delle competenze gestionali» con le seguenti: «di competenze gestionali».
PARENTE, ANGIONI, D'ADDA, FAVERO, RITA GHEDINI, PEZZOPANE, SPILABOTTE, ORRÙ
Al comma 2, sostituire la lettera f) con la seguente: «f) razionalizzazione degli enti strumentali e degli uffici del Ministero del lavoro e delle politiche sociali allo scopo di aumentare l'efficienza e l'efficacia dell'azione amministrativa, mediante l'utilizzo di risorse umane, strumentali e finanziarie già disponibili a legislazione vigente;».
RITA GHEDINI, ANGIONI, D'ADDA, FAVERO, LEPRI, PEZZOPANE, SPILABOTTE
Al comma 2, sostituire la lettera o) con la seguente: «o) attribuzione al Ministero del lavoro e delle politiche sociali delle competenze in materia di verifica e controllo del rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni che devono essere garantite su tutto il territorio nazionale;».
PAGANO, Mario MAURO, BERGER, PARENTE, ANGIONI, D'ADDA, FAVERO, LEPRI, RITA GHEDINI, PEZZOPANE, SPILABOTTE
Al comma 2, lettera r), aggiungere in fine le seguenti parole: «, anche attraverso l'istituzione del fascicolo elettronico unico contenente le informazioni relative ai percorsi educativi e formativi, ai periodi lavorativi, alla fruizione di provvidenze pubbliche ed ai versamenti contributivi;».