Legislatura 17ª - 3ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 46 del 25/06/2014

(1528) Ratifica ed esecuzione dell'Accordo interno tra i rappresentanti dei Governi degli Stati membri dell'Unione europea, riuniti in sede di Consiglio, relativo al finanziamento degli aiuti dell'Unione europea forniti nell'ambito del quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020 in applicazione dell'Accordo di partenariato ACP-UE e all'assegnazione di assistenza finanziaria ai Paesi e territori d'oltremare cui si applicano le disposizioni della parte quarta del trattato sul funzionamento dell'UE, fatto a Lussemburgo e a Bruxelles, rispettivamente il 24 giugno e il 26 giugno 2013, approvato dalla Camera dei deputati

(Esame e rinvio)

 

Il relatore PEGORER (PD) illustra il provvedimento in esame, già approvato dalla Camera con alcune piccole modifiche, che istituisce l'undicesimo Fondo europeo di sviluppo come strumento finanziario di sostegno alla cooperazione tra l'Unione europea e i Paesi di Africa, Caraibi e Pacifico (ACP). Ricorda che la cooperazione tra l'Unione europea e i Paesi ACP, avviata con la prima Convenzione di Yaoundé nel 1963, è attualmente realizzata nel quadro dell'Accordo di Cotonou del 2000, che impone agli Stati dell'Unione europea contributi obbligatori per il finanziamento del Fondo europeo di sviluppo finalizzati a promuovere lo sviluppo economico, la promozione della democrazia e la graduale integrazione di quei Paesi nell'economia mondiale. Evidenzia che l'Accordo in esame, che fa seguito alla decisione del Consiglio europeo del febbraio 2013 di destinare complessivamente a questo scopo 30,5 miliardi di euro per il periodo 2014-2020, stabilisce la ripartizione tra i singoli Paesi dell'ammontare del finanziamento, destinato non solo ai Paesi ACP ma anche ai Paesi e territori d'oltremare. In questo modo l'Italia continuerà ad essere il quarto contributore del Fondo europeo di sviluppo, dopo Germania, Francia e Regno Unito, con un contributo di oltre 3,8 miliardi di euro per il periodo di riferimento, pari al 12,5 per cento del volume totale. Evidenzia che il disegno di legge in esame consta di quattro articoli che riguardano l'autorizzazione alla ratifica, l'ordine di esecuzione, la copertura finanziaria e l'entrata in vigore.

 

Il presidente CASINI  dichiara aperta la discussione generale.

 

Il senatore LUCIDI (M5S) rileva la necessità di assicurare il coordinamento tra le politiche del Governo in materia di cooperazione e l'impianto del disegno di legge di riforma della disciplina della cooperazione allo sviluppo, attualmente in discussione in Senato.

 

         Il relatore PEGORER (PD) sottolinea che, con il provvedimento in esame, il nostro Paese partecipa ad un impegno di cooperazione condotto a livello di Unione europea, pienamente in linea con le indicazioni contenute nel progetto di riforma della disciplina di settore.

 

            Il seguito dell'esame è quindi rinviato.