Legislatura 17ª - 3ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 46 del 25/06/2014
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Il senatore MICHELONI (PD) apprezza il riferimento del relatore Tonini alla questione dei senatori eletti all'estero, concordando sull'inopportunità di mantenere tale rappresentanza in un'Assemblea parlamentare costituita attraverso una forma di elezione di secondo grado. Rileva però che il mantenimento della rappresentanza degli italiani all'estero presso la Camera dei deputati, cioè nel ramo del Parlamento che nel disegno di riforma costituzionale diventerebbe esclusiva depositaria del rapporto di fiducia, potrebbe sollevare numerose obiezioni, anche in relazione al ruolo decisivo che, nel recente passato, a causa di maggioranze parlamentari molto ridotte, i parlamentari eletti all'estero sono stati costretti a svolgere per la tenuta del Governo. Esprime pertanto la preoccupazione che la soppressione della rappresentanza degli italiani all'estero al Senato possa preludere alla sua soppressione anche presso la Camera dei deputati.