Legislatura 17ª - 3ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 46 del 25/06/2014
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IN SEDE CONSULTIVA
(1429) DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. - Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte seconda della Costituzione
(Parere alla 1a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere non ostativo con osservazioni)
Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 5 giugno.
Il presidente CASINI dichiara aperta la discussione generale.
Il senatore AIROLA (M5S), in riferimento alla relazione svolta dal senatore Tonini, esprime la necessità di particolare cautela nell'utilizzo di modelli istituzionali adottati in altri Paesi europei. Rileva l'esigenza di mantenere nel nuovo assetto costituzionale un adeguato bilanciamento dei poteri, attraverso il rafforzamento degli istituti di garanzia. Stigmatizza la svalorizzazione del ruolo del Parlamento, conseguente, tra l'altro, all'attuale eccessivo uso della decretazione d'urgenza.
Il senatore COMPAGNA (NCD) rileva che la composizione del Senato attraverso una forma di elezione di secondo grado renderebbe difficoltosa la costituzione di delegazioni bicamerali nelle Assemblee parlamentari degli organismi internazionali.
Il senatore LUCIDI (M5S) invita a compiere ogni sforzo per adottare soluzioni istituzionali che possano mantenere una certa stabilità nel corso degli anni. Rileva che il superamento dell'attuale sistema bicamerale si scontra con l'esito del referendum costituzionale svoltosi nel 2006. Esprime l'esigenza di rafforzare le funzioni del Senato in relazione alla definizione delle politiche dell'Unione europea.
Il senatore MICHELONI (PD) apprezza il riferimento del relatore Tonini alla questione dei senatori eletti all'estero, concordando sull'inopportunità di mantenere tale rappresentanza in un'Assemblea parlamentare costituita attraverso una forma di elezione di secondo grado. Rileva però che il mantenimento della rappresentanza degli italiani all'estero presso la Camera dei deputati, cioè nel ramo del Parlamento che nel disegno di riforma costituzionale diventerebbe esclusiva depositaria del rapporto di fiducia, potrebbe sollevare numerose obiezioni, anche in relazione al ruolo decisivo che, nel recente passato, a causa di maggioranze parlamentari molto ridotte, i parlamentari eletti all'estero sono stati costretti a svolgere per la tenuta del Governo. Esprime pertanto la preoccupazione che la soppressione della rappresentanza degli italiani all'estero al Senato possa preludere alla sua soppressione anche presso la Camera dei deputati.
Il presidente CASINI invita a tener conto, nella formulazione del parere, delle osservazioni del senatore Micheloni.
Il senatore AMORUSO (FI-PdL XVII) esprime perplessità sulla configurazione del Senato come organo rappresentativo delle autonomie territoriali.
Il relatore TONINI (PD) ricorda che la positiva conclusione del processo di riforma costituzionale rappresenta un'esigenza prioritaria per l'Italia. Sottolinea che il rafforzamento del ruolo del nostro Paese nell'Unione europea è legato anche alla capacità di garantire la stabilità del quadro politico e l'efficienza delle istituzioni, soprattutto in una fase, come quella attuale, di grave crisi economica. Illustra pertanto una proposta di parere, soffermandosi in particolare sul tema della rappresentanza degli italiani all'estero, che deve essere legata alla composizione e alle funzioni del nuovo Senato, sull'opportunità di mantenere al Senato un ruolo nella definizione della politica estera e sull'esigenza di rafforzare le sue funzioni nell'ambito della formazione della legislazione e delle politiche dell'Unione europea.
Il presidente CASINI esprime apprezzamento per la proposta di parere, sottolineando in particolare l'esigenza di valorizzare il ruolo del Senato come organo di rappresentanza del sistema delle autonomie e di collegamento con l'Unione europea.
Previa verifica del prescritto numero legale, viene quindi posta ai voti la proposta di parere non ostativo con osservazioni (pubblicata in allegato) del relatore sul disegno di legge in titolo, che risulta approvata.
La seduta termina alle ore 9,30.