Legislatura 17ª - 3ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 46 del 25/06/2014
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PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE
SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1429
La 3a Commissione, Affari esteri, emigrazione, esaminato il disegno di legge costituzionale in titolo,
preso atto che nella seduta del 6 maggio 2014 della Commissione Affari costituzionali esso è stato adottato quale testo base dell'esame in sede referente dei diversi disegni di legge di riforma costituzionale;
rilevata la necessità di concludere il processo di approvazione di riforme istituzionali lungamente attese dal Paese;
preso atto che l'intento riformatore punta ad una complessiva rivisitazione dell'organizzazione costituzionale dello Stato, improntandola ad una razionalizzazione del sistema di governo anche per contribuire a superare la grave crisi economica del Paese;
preso atto che il testo del disegno di legge costituzionale modifica radicalmente il ruolo del Senato della Repubblica nel quadro dei nuovi assetti istituzionali, incidendo sulla sua modalità di elezione, sulla composizione numerica, sulla compartecipazione alla relazione fiduciaria con il Governo, sulla partecipazione al procedimento legislativo;
considerato che nella composizione del Senato non sono previsti rappresentanti eletti nella circoscrizione estero, in ossequio al principio della non elettività diretta dei futuri senatori;
considerato altresì come una siffatta decisione risulti ragionevole e comprensibile nel quadro di un Senato fortemente orientato, per composizione e funzioni, alla associazione delle Regioni al potere legislativo nazionale, mentre possa e debba essere rivista nel caso si opti per un Senato dalla composizione più ampia e varia;
valutato criticamente che il disegno di legge costituzionale non prevede per il Senato funzioni in materia di politica estera e in particolare esclude la competenza sui disegni di legge che autorizzano la ratifica dei trattati internazionali, salva la facoltà residuale di esaminare i disegni di legge già approvati e di proporne eventuali modifiche;
considerato che il disegno di legge costituzionale non puntualizza a sufficienza il possibile ruolo che il futuro Senato delle autonomie, analogamente a molte delle Camere alte dei Parlamenti di altri Paesi membri, potrebbe svolgere con riferimento all'Unione europea, ai rapporti con gli organismi internazionali ed alla dimensione interparlamentare;
esprime, per quanto di competenza, sul disegno costituzionale in esame parere non ostativo con le seguenti osservazioni:
che si valuti con l'attenzione che la questione merita il tema della rappresentanza degli italiani all'estero nel Senato, in maniera coerente con le scelte complessive che si deciderà di compiere per la sua composizione e le sue competenze;
che sia maggiormente valorizzato il ruolo del Senato, analogamente a quello delle Camere alte di molti altri Parlamenti europei, con riferimento ai rapporti con l'Unione europea, con gli organismi internazionali e nell'ambito della dimensione interparlamentare;
che nel testo di riforma vengano introdotte disposizioni volte a dare rilievo costituzionale al ruolo che il Trattato di Lisbona attribuisce ai Parlamenti nazionali, nell’ambito del procedimento di formazione della legislazione dell’Unione e in altri ambiti.