Legislatura 17ª - 11ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 80 del 11/06/2014

     Il senatore PETROCELLI (M5S) rileva che il disegno di legge delega del Governo, per strutturazione e disposizione, gli ricorda il sacco di Roma da parte dei Lanzichenecchi avvenuto nel 1527. Mutati i protagonisti, i barbari possono semplicemente essere identificati nei partiti di governo, nell'esecutivo e in una stampa bassamente padronale. In questo processo che nulla ha di democratico, il popolo viene a tratti illuso, dileggiato o ricattato, come dimostra quanto disposto a proposito della Cassa integrazione e come rappresentato da quella figura degli "esodati" insipientemente creata dalla legge Fornero. Di fatto Governo e maggioranza rispondono unitamente ai padroni dei rispettivi partiti, che sostanzialmente coincidono con quelli delle banche e del mondo dell'editoria e della comunicazione. Eppure la soluzione della problematica degli esodati sarebbe assai semplice, risiedendo nella semplice restituzione agli appartenenti a tale categoria il loro legittimo diritto di regolare il rapporto di lavoro sulla base delle norme precedenti. L'argomento della mancanza di copertura è anch'esso una menzogna, perché le risorse potrebbero facilmente essere rinvenute evitando l'acquisto di sistemi d'arma inutili, eliminando le presidenze di alcuni enti scandalosamente strapagate, che consentono la titolarità di svariate posizioni apicali, tra loro spesso in evidente conflitto, e rivedendo le modalità di accesso alla dirigenza pubblica. In questo senso l'affidamento della presidenza della Commissione al presidente Sacconi, di cui è noto il percorso politico, appare in piena continuità con questa logica; tutte le misure in materia di mercato del lavoro fin qui adottate consentono la sostanziale legalizzazione della precarietà, decisa e praticata tra circoli di amici e con la complicità dei sindacati. Compaiono così nel provvedimento ben otto possibili situazioni di contratto a tempo determinato, comunque non sufficienti ad obbligare i datori di lavoro ad assumere il lavoratore. Con il provvedimento di delega, per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, si sta organizzando una sorta di elemosina di Stato, che contrasta direttamente con quella proposta di reddito di cittadinanza che il suo Gruppo ha avanzato fin dal proprio insediamento in Parlamento. Il testo dell'articolo 1 della Costituzione viene ridotto ad un ossimoro, atteso che il provvedimento non contiene alcuna misura seria finalizzata a favorire l'occupazione, ma unicamente la legalizzazione degli interessi dei padroni dello Stato. Il sistema parte d'altronde da lontano, vale a dire da quando l'onorevole Craxi, con la complicità della maggioranza pentapartita, abolì il meccanismo della cosiddetta scala mobile. Il Governo Renzi e la sua maggioranza sembrano dunque ignorare come il tasso della disoccupazione giovanile sia oggi del 40 per cento e che la più parte dei lavoratori siano in realtà parzialmente occupati o sottoccupati.