Legislatura 17ª - 11ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 80 del 11/06/2014
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Anche a giudizio della senatrice PAGLINI (M5S) il disegno di legge delega rappresenta un'opportunità storica in un momento davvero tragico dal punto di vista sociale. In questo senso il Parlamento ha il dovere di fornire risposte tempestive ed efficaci, anche per riparare alla situazione di confusione legislativa che si è verificata. Da ciò la necessità di coniugare l'esigenza di una velocizzazione dell'esame del provvedimento, facendo tuttavia in modo che esso risulti veramente risolutivo dei problemi dei cittadini italiani. L'atteggiamento del suo Gruppo è a questo proposito propositivo, animato dall'intenzione di individuare le migliori soluzioni e consentire alla Commissione di fornire risposte efficaci alla drammatica situazione nella quale versano molti cittadini. Una questione fondamentale sulla quale è necessario riflettere è rappresentata dagli ammortizzatori sociali. L'articolo 1 del disegno di legge, contenente la delega in materia, dà tuttavia per scontato che il cittadino abbia alle spalle una propria storia lavorativa. Occorrerebbe un approccio che tenesse conto della diversità dei sistemi produttivi, nonché della difficoltà di individuare forme di semplificazione diversificate, in relazione alla varietà e alla molteplicità dei settori. Gli attuali tassi di disoccupazione hanno infatti raggiunto vette da allarme rosso, e lo svantaggio maggiore pesa sulle donne giovani e sulle aree meridionali del Paese. Per queste ragioni la disanima del provvedimento richiede una congrua tempistica di svolgimento che consenta un esame adeguato di tematiche di così ampia portata, ricorrendo eventualmente a comitati ristretti o gruppi di lavoro specifici, dedicati a singole materie. Le disposizioni che verranno varate dalla Commissione dovrebbero infatti consentire il recupero dell'attuale gap esistente in quello che il senatore Ichino e il ministro Poletti definiscono "mercato" del lavoro, mentre lei preferirebbe riferirsi piuttosto al "mondo" del lavoro. Il suo Gruppo ha d'altro canto ribadito l'urgenza di aprire una nuova fase nell'applicazione degli ammortizzatori sociali, tale da consentire un'azione diretta a favore del cittadino che perda il lavoro e resti disoccupato. Ulteriori perplessità si appuntano sulla cosiddetta Agenzia nazionale del lavoro, di cui all'articolo 2 del disegno di legge, che tuttavia non ne specifica la composizione e la struttura organizzativa. Tutte queste tematiche sono state d'altro canto oggetto di emendamenti presentati dal suo Gruppo nel corso dell'esame dell'ultima legge di stabilità e del decreto-legge n. 66, e trovano il loro caposaldo nell'istituzione del reddito di cittadinanza.