Legislatura 17ª - 12ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 120 del 04/06/2014
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IN SEDE CONSULTIVA
(1429) DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. - Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte seconda della Costituzione
(127) DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. - Linda LANZILLOTTA ed altri. - Disposizioni per la revisione del Titolo V della Parte seconda della Costituzione e di altre disposizioni costituzionali in materia di autonomia regionale
(253) DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. - D'AMBROSIO LETTIERI. - Modifiche all'articolo 117 della Costituzione concernenti l'attribuzione allo Stato della competenza legislativa esclusiva in materia di tutela della salute
(732) DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. - Paola TAVERNA ed altri. - Modifiche all'articolo 117 della Costituzione, concernenti l'attribuzione allo Stato della competenza legislativa esclusiva in materia di tutela della salute
(1406) DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. - SACCONI ed altri. - Disposizioni per la riforma del bicameralismo, la riduzione del numero dei parlamentari e la revisione del titolo V della parte seconda della Costituzione
(1416) DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. - MONTI e Linda LANZILLOTTA. - Abolizione del bicameralismo paritario, riforma del Senato della Repubblica, disposizioni in materia di fonti del diritto e modifiche al Titolo V, Parte II della Costituzione in materia di autonomie territoriali
(1454) DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. - MINZOLINI ed altri. - Modifiche alla parte II della Costituzione in materia di composizione della Camera dei deputati e del Senato e attribuzione delle competenze legislative loro spettanti
(Parere alla 1a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame congiunto. Parere favorevole con osservazioni )
Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta di ieri.
La presidente DE BIASI (PD), in qualità di relatrice, replica agli interventi svolti in sede di discussione generale.
Il testo base adottato dalla Commissione di merito, essendo d'iniziativa governativa, ha certamente inciso sulla fisionomia del dibattito, ma ciò non ha impedito una discussione ampia, profonda ed articolata.
Come rilevato da diversi degli oratori, il testo presenta alcuni profili suscettibili di chiarificazione, soprattutto in tema di riparto delle competenze legislative e di definizione delle funzioni del Senato, ma introduce opportunamente alcuni correttivi ormai improcrastinabili al Titolo V della parte II della Costituzione e, correlativamente, al sistema bicamerale. Per ciò che attiene alla tutela della salute, il testo persegue il fine, del tutto condivisibile, di assicurare uniformità nella fruizione dell'assistenza sanitaria, ponendo le premesse per il superamento degli eccessivi divari tra i vari servizi sanitari regionali, tali ormai da determinare un vulnus ai principi sanciti dagli articoli 3 e 32 della Costituzione. Tale esigenza è sottesa alla scelta di attribuire allo Stato la potestà legislativa esclusiva sulle norme per la tutela della salute, lasciando in capo alle regioni la disciplina organizzativa dei servizi sanitari: in questo modo vengono contemperate le esigenze di mantenimento di un adeguato decentramento legislativo con quelle di garanzia di uniformità dell'assistenza sanitaria, evitando i rischi di un nuovo centralismo regionale, tale da portare all'emersione di ventuno diversi sistemi sanitari. Grazie a tali correttivi, potranno essere fugati i dubbi e i giudizi, talora ingenerosi, sul funzionamento del Servizio sanitario nazionale, fermo restando che le scelte di merito relative alle politiche sanitarie non sono suscettibili di essere assunte con disposizioni di rango costituzionale, che possono solo delineare il quadro ordinamentale di riferimento. Il nuovo riparto di competenze legislative va peraltro posto in relazione al superamento del bicameralismo paritario: in tale ottica, appaiono condivisibili gli inviti a definire con maggiore chiarezza, e rafforzare, il ruolo del Senato delle Autonomie, che può divenire l'architrave del sistema, consentendo alle istituzioni territoriali di partecipare al processo di formazione della volontà del legislatore statale e di svolgere anche penetranti funzioni di controllo e di garanzia.
Ciò premesso, la relatrice illustra uno schema di parere favorevole con osservazioni.
Ferma restando la valutazione complessivamente positiva del testo, si prefigurano diversi possibili interventi migliorativi, volti a: rafforzare il ruolo del Senato nell'ambito del procedimento legislativo, in riferimento alle leggi di interesse lato sensu sanitario, incluse quelle concernenti le politiche sociali; rendere maggiormente perspicuo il riparto di competenze legislative; integrare la clausola di supremazia, introducendo la possibilità di intervento statale anche al fine di tutelare i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali; introdurre, quale contrappeso alla clausola di supremazia statale, la previsione di disposizioni regionali suppletive e cedevoli in caso di inerzia del legislatore statale; attribuire al Senato, in via esclusiva, proprio in ragione della mancanza del rapporto fiduciario con il Governo, il potere d'inchiesta parlamentare, almeno nel settore della tutela della salute; consentire, infine, trasferimenti vincolati dallo Stato alle regioni, anche al di fuori delle materie di competenza statale, al fine di garantire l'uniforme erogazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali.
Si passa quindi alle dichiarazioni di voto.
La senatrice TAVERNA (M5S), pur esprimendo apprezzamento per lo schema di parere appena illustrato, di cui condivide molte delle osservazioni, dichiara il voto contrario del suo Gruppo, dal momento che il testo base adottato dalla Commissione di merito risulta troppo deficitario e opaco nella parte concernente le funzioni del Senato ed il riparto delle competenze legislative tra Stato e regioni, apparendo volto al perseguimento di un disegno di affermazione politica più che alla introduzione di seri correttivi al sistema costituzionale.
La senatrice BIANCONI (NCD), nell'annunciare il voto favorevole del suo Gruppo, esprime apprezzamento per l'impostazione dello schema di parere, dal quale emerge una valutazione complessivamente positiva su un testo che, sia pure con diversi aspetti suscettibili di approfondimento, persegue l'obiettivo ineludibile di garantire quelle esigenze di uniformità che la revisione costituzionale del 2001 non ha sufficientemente tutelato. Soggiunge che comprensibilmente diverse delle osservazioni contenute nello schema di parere indugiano sulla configurazione e sul ruolo del Senato delle Autonomie, che dovrà svolgere una fondamentale funzione di raccordo e di riequilibrio sistemico, senza tuttavia importare all'interno della dialettica con la Camera dei deputati, nella fase di formazione della legge statale, la conflittualità ora esistente tra Stato e regioni in relazione al riparto di competenze. Conclude sottolineando l'importanza dell'osservazione che prefigura la possibilità di intervento suppletivo e cedevole delle regioni, in caso di inerzia del legislatore statale, quale contrappeso all'introduzione della clausola di supremazia.
La senatrice MATURANI (PD) annuncia il voto favorevole del suo Gruppo, associandosi alle considerazioni appena svolte dalla senatrice Bianconi. Evidenzia che la replica e lo schema di parere curati dalla relatrice hanno pregevolmente valorizzato e portato a sintesi l'articolato dibattito svolto in Commissione, al punto che dalla dichiarazione di voto della senatrice Taverna è emerso l'apprezzamento anche del Gruppo da ella rappresentato, sia pure in presenza di un dissenso di fondo sul testo base adottato dalla Commissione di merito.
Il senatore DALLA ZUANNA (SCpI), nell'annunciare il voto favorevole del suo Gruppo, esprime particolare apprezzamento per le osservazioni che prefigurano il rafforzamento del ruolo del Senato nell'ambito del procedimento legislativo, dal momento che la Camera alta, in un'ottica a Costituzione variata, è destinata a valorizzare il ruolo delle Autonomie nel processo di formazione delle leggi statali. Soggiunge che è particolarmente condivisibile anche la prefigurazione di un contrappeso alla clausola di supremazia statale, attraverso l'individuazione di spazi ulteriori di autonomia legislativa regionale, anche a carattere suppletivo e cedevole.
Il senatore FLORIS (FI-PdL XVII), pur manifestando apprezzamento per l'equilibrio mostrato dalla relatrice nella predisposizione dello schema di parere, dichiara il voto contrario del suo Gruppo, in ragione del carattere del tutto insoddisfacente del testo base adottato dalla Commissione di merito.
Non essendovi ulteriori richieste d'intervento, previa verifica del numero legale, la PRESIDENTE pone in votazione lo schema di parere favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato.
La Commissione approva.