Legislatura 17ª - 3ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 31 del 05/03/2014

 

AFFARI ESTERI, EMIGRAZIONE    (3ª)

 

MERCOLEDÌ 5 MARZO 2014

31ª Seduta

 

Presidenza del Presidente

CASINI 

 

            Interviene il sottosegretario di Stato per gli affari esteri Della Vedova.                       

 

 

La seduta inizia alle ore 15,30.

 

 

SULL'ATTIVITA' DI GOVERNO SVOLTA DAL VICEMINISTRO MARTA DASSU'  

 

     Il presidente CASINI pronuncia parole di gratitudine e apprezzamento per Marta Dassù, viceministro degli affari esteri nel precedente Governo, per la preziosa attività svolta, in un clima di costante collaborazione con la Commissione affari esteri.

 

IN SEDE REFERENTE 

(1300) Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione in materia di navigazione satellitare tra l'Unione europea e i suo i Stati membri e il Regno di Norvegia, fatto a Bruxelles il 22 settembre 2010

(Esame e rinvio)

 

     Il relatore LUCHERINI (PD) espone il contenuto dell'Accordo in esame, che ha l'obiettivo di incoraggiare la cooperazione tra l'Unione europea e la Norvegia nel Sistema globale di navigazione satellitare europeo. Ricorda che il programma coinvolge, oltre alla Commissione europea, anche l'Agenzia spaziale europea, e riguarda un sistema di satelliti orbitanti, finalizzato a offrire una pluralità di servizi commerciali e di interesse pubblico, tra cui la protezione civile. L'Accordo, che non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato, definisce i principi che regolano l'attività di cooperazione tra le parti nel quadro nello Spazio economico europeo, in collaborazione con l'Unione internazionale delle telecomunicazioni, agenzia specializzata delle Nazioni Unite sulle questioni relative alla comunicazione e all'informazione. Sottolinea che il disegno di legge di ratifica si compone di tre articoli che dispongono, rispettivamente, l'autorizzazione alla ratifica, l'ordine di esecuzione e l'entrata in vigore.

 

            Il seguito dell'esame è quindi rinviato.

 

 

(1301) Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di San Marino in materia di collaborazione finanziaria, fatto a San Marino il 26 novembre 2009

(Esame e rinvio)

 

     Il relatore LUCHERINI (PD) espone il contenuto dell'Accordo in esame, volto a rafforzare i rapporti tra le Autorità finanziarie dei due Paesi, con la finalità di contrastare in maniera più efficace i fenomeni connessi agli abusi di mercato, al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo, garantendo al contempo un adeguato sistema di controllo dei movimenti di contante tra i due Paesi. L'Accordo impegna la parte sanmarinese a proseguire nel processo di recepimento degli standard internazionali e della normativa comunitaria in materia. Sottolinea che la collaborazione viene estesa anche allo scambio di informazioni sull'esistenza e la tipologia dei rapporti finanziari presso intermediari operanti nei due Paesi, attraverso una collaborazione operativa tra le amministrazioni finanziarie e le autorità di investigazione. Evidenzia che l'Accordo, che non comporta maggiori oneri per il bilancio dello Stato, istituisce una Commissione mista, sostitutiva dell'organismo già previsto da precedenti Convenzioni per garantire l'osservanza delle condizioni pattuite.  

 

            Il seguito dell'esame è quindi rinviato.

 

 

(1302) Ratifica ed esecuzione del Protocollo aggiuntivo alla Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Corea per evitare le doppie imposizioni e per prevenire le evasioni fiscali in materia di imposte sul reddito, e relativo Protocollo, del 10 gennaio 1989, fatto a Seoul il 3 aprile 2012

(Esame e rinvio)

 

     Il relatore RAZZI (FI-PdL XVII) espone il contenuto del Protocollo in esame, finalizzato ad evitare le doppie imposizioni e a prevenire l'evasione delle imposte sul reddito. Il testo adegua alle direttive dell'OCSE il quadro giuridico di riferimento per i rapporti economici-fiscali tra i due Paesi, ampliando la cooperazione tra le amministrazioni fiscali dei due Paesi, anche attraverso il superamento dell'istituto del segreto bancario. Rileva che il provvedimento non prevede oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato e anzi, secondo la relazione tecnica allegata, potrebbe favorire un potenziale recupero di gettito a favore dell'erario italiano, grazie alla possibile emersione di una maggiore base imponibile.

 

            Il seguito dell'esame è quindi rinviato.

 

 

(1315) Ratifica ed esecuzione dell'Accordo sulla creazione del blocco funzionale dello spazio aereo Blue Med tra la Repubblica italiana, la Repubblica di Cipro, la Repubblica ellenica e la Repubblica di Malta, fatto a Limassol il 12 ottobre 2012

(Esame e rinvio)

 

     Il relatore COMPAGNA (NCD) espone il contenuto dell'Accordo in esame, che prevede l'avvio, all'interno dell'Unione europea, di una cooperazione rafforzata per l'armonizzazione della gestione del traffico aereo, coerente con gli obiettivi del cosiddetto "Cielo unico europeo". Sottolinea che l'Accordo, promosso e coordinato dell'Ente nazionale di assistenza al volo, è diretto a migliorare i livelli di efficienza dei servizi alla navigazione per lo spazio aereo riferibile ai Paesi firmatari. Ricorda che il provvedimento, aperto alla partecipazione degli altri Stati dell'Unione europea, istituisce un organismo di governo, composto da membri scelti dai Paesi partecipanti, che sovraintende alla implementazione e all'ulteriore sviluppo della cooperazione. Precisa che agli oneri derivanti dall'attuazione dell'Accordo provvedono, con risorse proprie, l'Ente nazionale di assistenza al volo e l'Ente nazionale dell'aviazione civile.   

 

            Il sottosegretario DELLA VEDOVA sottolinea l'urgenza dell'approvazione del provvedimento, anche in considerazione della procedura di infrazione aperta contro l'Italia proprio su questo tema.

 

            Il seguito dell'esame è quindi rinviato.

 

 

(1143) Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Niger in materia di sicurezza, fatto a Niamey il 9 febbraio 2010

(Seguito e conclusione dell'esame)  

 

Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 10 dicembre.

 

Il presidente CASINI  informa che la Commissione bilancio ha espresso sul testo del disegno di legge un parere non ostativo condizionato ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, relativamente all'articolo 3.

 

Il relatore COMPAGNA (NCD)  illustra quindi l'emendamento 3.1 (pubblicato in allegato) finalizzato a recepire la condizione apposta nel parere dalla Commissione bilancio.

 

Verificata la presenza del numero legale, il presidente CASINI pone in votazione l'emendamento 3.1, che è approvato.

 

Pone quindi ai voti il mandato al relatore a riferire favorevolmente all’Assemblea sul disegno di legge in titolo, così come modificato, con la richiesta di essere autorizzato allo svolgimento della relazione orale.

 

La Commissione approva.

 

IN SEDE CONSULTIVA 

(687) GIACOBBE ed altri.  -  Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, recante nuove norme sulla cittadinanza

(Parere alla 1a Commissione. Esame. Parere favorevole)

 

Il relatore MICHELONI (PD) ricorda che il provvedimento interviene sulla normativa vigente in materia di cittadinanza su diversi aspetti, in primo luogo disponendo la riapertura dei termini per il riacquisto della cittadinanza italiana per chi era già cittadino prima dell'entrata in vigore della legge n. 91 del 1992. Il disegno di legge elimina poi dall'ordinamento una anacronistica disparità di trattamento tra uomini e donne nella possibilità di trasmettere la cittadinanza, nonostante diversi interventi normativi e giurisprudenziali, per il periodo che va dal 1912 al 1948. Sottolinea che la nuova opportunità di acquisto della cittadinanza è comunque limitata ai soggetti che siano figli ovvero discendenti in linea retta di secondo grado di cittadini italiani, non consentendo il ricorso a gradi di parentela più lontani. Auspica che l'approvazione del provvedimento possa costituire uno stimolo per affrontare anche il tema, non più eludibile, della riforma delle norme sulla concessione della cittadinanza italiana ai cittadini stranieri residenti in Italia. Illustra quindi uno schema di parere favorevole (pubblicato in allegato).

 

Il presidente CASINI (PI) ritiene giusto porre dei limiti, anche più severi di quelli prospettati, al grado di parentela che consente la trasmissione della cittadinanza italiana, al fine di evitare gli abusi che si sono talvolta verificati nel passato.

 

La senatrice MUSSINI (M5S) concorda sulla necessità di evitare che la cittadinanza italiana possa essere concessa con eccessiva facilità.

 

Il senatore ZIN (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE) rileva la necessità di chiarire se le nuove norme si riferiscano soltanto al riacquisto della cittadinanza italiana ovvero alla sua acquisizione ex-novo.

 

Il senatore RAZZI (FI-PdL XVII) valuta positivamente la limitazione al secondo grado di parentela della possibilità di riacquisto della cittadinanza, sottolineando che le nuove norme avranno comunque concreta applicazione solo nei Paesi che ammettono la doppia cittadinanza.

 

Previa verifica del prescritto numero legale, viene quindi posta ai voti la proposta di parere favorevole del relatore sul disegno di legge in titolo, che risulta approvata.

 

SUI RECENTI SVILUPPI DELLA SITUAZIONE IN UCRAINA  

 

Il sottosegretario DELLA VEDOVA informa che l'Ucraina ha inviato a tutti gli Stati partecipanti all'OSCE una richiesta di invio di osservatori allo scopo di "valutare le problematiche alle recenti attività militari della Federazione russa nel territorio dell'Ucraina". Il Governo italiano ha accolto tale richiesta e pertanto nei prossimi giorni invierà due osservatori, che si uniranno a quelli forniti dagli altri Paesi che partecipano all'iniziativa (tra cui, al momento, gli Stati Uniti d'America, la Germania, la Francia e il Regno Unito e molti altri Paesi).

 

La Commissione prende atto.

 

            La seduta termina alle ore 16,20.

 

 

 

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

SUL DISEGNO DI LEGGE N. 687

 

La 3a Commissione, Affari esteri, emigrazione, esaminato il disegno di legge in titolo,

considerata che la progressiva graduale accettazione, a livello comparato, del principio della doppia cittadinanza e della cittadinanza multipla consente una revisione della normativa italiana;  

considerato che il disegno di legge, oltre a riaprire, senza scadenza temporali, i termini per il riacquisto della cittadinanza italiana per chi l'abbia persa per naturalizzazione, consente di riacquistare la cittadinanza, con la mera espressione della propria volontà, a stranierei ed apolidi che abbiano un genitore o un ascendente in linea retta entro il secondo grado cittadini italiani per nascita;  

 considerato con l'approvazione del testo sarebbe eliminata dal nostro ordinamento una anacronistica disparità di trattamento tra uomini e donne nella trasmissione della cittadinanza, ancora esistente, nonostante diversi interventi normativi e giurisprudenziali, per il periodo che va dal 1912 al 1948;    

rilevato che le modifiche  legislative proposte sono fortemente attese dalle comunità di italiani nel mondo;

auspicando che tali innovazioni possano essere seguite in tempi brevi da un intervento legislativo che affronti il tema della concessione della cittadinanza agli stranieri soggiornanti in Italia, in modo da favorire la loro sempre maggiore integrazione nel loro paese 

esprime, per quanto di propria competenza, parere favorevole.

EMENDAMENTO AL DISEGNO DI LEGGE 

N. 1143

Art.  3

3.1

IL RELATORE

Sostituire il comma 1 con il seguente:

"1. Agli oneri derivanti dalla presente legge, per quanto concerne le spese di missione di cui agli articoli 2, 5, 6 e 7 dell'Accordo di cui all'articolo 1, valutati in euro 31.346 e delle rimanenti spese di cui agli articoli 5, 6 e 7 del medesimo Accordo, pari a euro 25.500, a decorrere dal 2014, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2014-2016, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2014, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri.".