Legislatura 17ª - 5ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 178 del 26/02/2014

            Il presidente AZZOLLINI (NCD) reputa molto gravi le conseguenze della decisione del Governo di lasciar decadere il decreto-legge n. 151, sottolineando come tale scelta possa favorire, in futuro, impreviste degenerazioni nei rapporti tra le due Camere, che si sono sempre contraddistinti per un reciproco fair play istituzionale.

            Nel ricollegarsi al decreto-legge n. 145 ("destinazione Italia"), ricorda, quindi, che esso rappresenta solo l'ultimo dei provvedimenti di decretazione trasmessi dalla Camera dei deputati in prossimità della decadenza e per i quali il Senato in generale, e questa Commissione in particolare, hanno costantemente garantito la rapida conversione, prevenendo la paralisi del corretto funzionamento del sistema bicamerale

            Stigmatizza, quindi, la condotta del Governo, che rischia oltretutto di suscitare reazioni che possono prevalere sulla razionalità dei comportamenti. Ricorda che la Costituzione vigente attribuisce un ruolo paritario ad entrambe le Camere. Il Senato ha dimostrato fin qui un senso di responsabilità maggiore rispetto all'altro ramo del Parlamento, garantendo la conversione in legge di tutti i provvedimenti d'urgenza. Nel riservarsi di prendere i necessari contatti con la Presidenza del Senato per segnalare questo disagio e la necessità di superarne le ragioni, anche in considerazione della medesima legittimazione popolare dei rappresentanti dei due rami del Parlamento, osserva peraltro come un utilizzo strumentale delle procedure parlamentari possa, nel lungo termine, nuocere al Governo.

            La decadenza del decreto-legge n. 151 determina problemi destinati a riflettersi sul contenuto del disegno di legge n. 1322, per il quale l'esame in sede deliberante sarà percorribile solo in presenza della disponibilità di tutti i Gruppi.

            Nel ribadire l'intenzione di prendere gli opportuni contatti con il Presidente del Senato nei termini già espressi, anche al fine di garantire una tempistica ragionevole per l'esame del disegno di legge n. 1322, chiede anche al ministro Galletti di riferire sui termini di questo dibattito al Presidente del Consiglio, al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e al Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, facendo presente come la Commissione bilancio del Senato sia fermamente intenzionata a proseguire il proprio lavoro con la serietà istituzionale con cui ha sempre portato a termine i propri compiti.