Legislatura 17ª - 2ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 43 del 11/09/2013
Azioni disponibili
(112) PALMA. - Disposizioni in materia di responsabilità disciplinare dei magistrati e di trasferimento d'ufficio
(Seguito e conclusione dell'esame)
Riprende l'esame sospeso nella seduta pomeridiana di ieri.
Il presidente PALMA ricorda che nell'ultima seduta erano stati espressi i pareri dei relatori e del Governo sugli emendamenti.
Il senatore LUMIA (PD) segnala l'assenza del relatore Casson.
Il presidente PALMA fa presente di essere a conoscenza del fatto che il senatore Casson non avrebbe potuto partecipare alla seduta e pertanto lo sostituisce.
Si passa alla votazione degli emendamenti all'articolo 1.
La senatrice STEFANI (LN-Aut) ritira l'emendamento 1.4.
Dopo dichiarazioni di voto favorevoli dei senatori LUMIA (PD) e CAPPELLETTI (M5S), gli identici emendamenti 1.1, 1.2, 1.3 e 1.5, posti ai voti, non sono accolti.
L'emendamento 1.6 decade per assenza del presentatore.
L'emendamento 1.7, posto ai voti, risulta approvato.
La senatrice STEFANI (LN-Aut) ritira l'emendamento 1.8, identico all'emendamento 1.9 dichiarato decaduto per assenza del presentatore.
L'emendamento 1.10, posto ai voti, è approvato.
Risulta pertanto precluso l'emendamento 1.11.
Si passa alla votazione degli emendamenti diretti ad inserire articoli aggiuntivi dopo l'articolo 1.
Dopo dichiarazioni di voto del senatore BARANI (GAL), il quale osserva che tutti gli emendamenti da lui presentati diretti ad inserire articoli aggiuntivi dopo l'articolo 1 mirano a individuare condotte disciplinarmente perseguibili mutuate dal codice deontologico approvata dall'Associazione nazionale magistrati, l'emendamento 1.0.1, posto ai voti non è approvato.
Parimenti, sono posti separatamente ai voti e respinti gli emendamaneti 1.0.2, 1.0.3, 1.0.4, 1.0.5, 1.0.6, 1.0.7, 1.0.8, 1.0.9, 1.0.10 e 1.0.11.
Il senatore BARANI (GAL), nell'annunciare il voto favorevole all'emendamento 1.0.12 da lui presentato, fa presente come esso intende anticipare - anche in questo caso dando forza di legge ad una disposizione del codice deontologico dei magistrati - la disciplina sulle candidature dei magistrati negli enti locali in corso di approvazione delle Commissioni riunite Affari Costituzionali e Giustizia.
L'emendamento, posto ai voti, non è accolto.
Sono parimenti respinti gli emendamenti 1.0.13 e 1.0.14.
La Commissione respinge quindi gli identici emendamenti 2.1 e 2.2, gli identici emendamenti 3.1 e 3.2, l'emendamento 3.3 e l'emendamento 3.4, identico all'emendamento 3.5 decaduto per assenza del presentatore.
La Commissione conferisce quindi l'incarico al senatore Casson a riferire all'Assemblea sul testo approvato.