Legislatura 17ª - 13ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 327 del 26/07/2017

      Il presidente MARINELLO (AP-CpE-NCD), relatore, illustra le parti di competenza della Commissione dei disegni di legge n. 2874 e n. 2875, facendo presente che lo stanziamento complessivo del Ministero dell'ambiente, di competenza, iscritto nello stato di previsione del Ministero dell'ambiente per il 2016 ammonta a 774,9 milioni (con un incremento rispetto al dato iniziale 2015 pari al 17,6 per cento), mentre quello definitivo si attesta a 1.402,8 milioni (+81 per cento in raffronto alla previsione iniziale e +35 per cento in confronto allo stanziamento definitivo 2015), di cui il 67 per cento destinato alla spesa in conto capitale (946,2 milioni). In fase di gestione si registrano variazioni positive pari a 627,9 milioni (di cui 108 milioni per reiscrizioni di residui perenti), quasi interamente connesse alla spesa in conto capitale (oltre il 91 per cento) per interventi previsti dalla legge 28 dicembre 2015, n. 221. Le risorse in materia di ambiente risultano in gran parte assegnate alla missione 18 "Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente", pari ad oltre 665 milioni, nella quale convergono la maggior parte delle attività espletate dal Ministero. Per tale missione si sono registrati, rispetto agli stanziamenti iniziali, incrementi per circa 71 milioni, in relazione alla gestione delle risorse idriche, tutela del territorio e bonifiche ed alla tutela e conservazione della fauna e della flora, salvaguardia della biodiversità e dell’ecosistema marino e diminuzioni per circa 5 milioni, la maggior parte delle quali in relazione al programma Sviluppo sostenibile, rapporti e attività internazionali. Per tale Missione sono indicati 12 obiettivi strategici per uno stanziamento complessivo pari a 483 milioni, di cui oltre l’86 per cento destinato alle politiche di promozione per l’uso efficiente e sostenibile della risorsa idrica, alla garanzia della qualità dei corpi idrici ed alla attuazione degli interventi per la gestione del servizio idrico integrato, alle politiche di prevenzione, mitigazione e rimozione del rischio idrogeologico, alle politiche per la bonifica e il risanamento ambientale dei siti inquinati e riqualificazione delle aree industriali ed infine alla tutela, salvaguardia e promozione dell’ambiente marino e promozione dell’uso sostenibile delle sue risorse naturali. La restante parte riguarda principalmente la gestione integrata dei rifiuti, la riduzione della produzione, l’incentivazione della raccolta differenziata, il recupero di materia e di energia, la promozione delle iniziative volte alla conservazione e salvaguardia della biodiversità e alla tutela e rafforzamento delle aree naturali protette. Con riferimento ai 14 obiettivi strutturali indicati è presente uno stanziamento complessivo pari a 183 milioni, di cui quasi il 50 per cento attribuibile ai trasferimenti correnti per il sistema delle aree protette nazionali. La Relazione della Corte dei conti in sede di giudizio di parificazione del Rendiconto osserva poi che in ordine alle risorse assegnate ai relativi obiettivi, maggiormente significative risultano le previsioni in materia di prevenzione del dissesto idrogeologico, miglioramento della salvaguardia dei corpi idrici e rafforzamento delle azioni congiunte di difesa del suolo e le bonifiche. Inoltre, la Corte osserva come facciano registrare aumenti significativi negli stanziamenti il piano straordinario di interventi approvato dalla regione Campania per i Comuni ricadenti nella terra dei fuochi (147 milioni), i contributi a favore di progetti di cooperazione internazionale (oltre 101 milioni), gli interventi per incentivare la riduzione delle emissioni climalteranti, attraverso fonti energetiche alternative (83 milioni), oltre agli interventi per la messa in sicurezza contro il dissesto idrogeologico (18 milioni) ed al disinquinamento e miglioramento della qualità dell’aria (circa 67 milioni). La missione 18 assorbe in totale, nell'ambito dei suoi Programmi, il 92 per cento dello stanziamento del Ministero, risultando per oltre il 51 per cento composta dalle voci "Contributi agli investimenti" e "Trasferimenti correnti ad Amministrazioni pubbliche". In relazione all'analisi della gestione delle spese, in sede di giudizio di parificazione si è rilevato come gli impegni 2016 sulla competenza registrino una flessione del 3 per cento, a cui corrispondono residui di nuova formazione di notevole entità (circa 780 milioni). La capacità di impegno nel 2016 risulta maggiore per la spesa corrente (viene impegnato circa il 96 per cento dello stanziamento pari a 446 milioni; gli impegni di competenza sono pari a 427 milioni) e riguarda principalmente i trasferimenti alle Amministrazioni pubbliche, mentre per la spesa in conto capitale si attesta intorno al 50 per cento dello stanziamento, pari a 946 milioni. Come per i Rendiconti degli anni passati, anche per il Rendiconto 2016 la Corte dei conti formula un'osservazione, in particolare con riferimento alla distinzione della tipologia di spesa e ai profili di evidenza con riferimento alle modalità di svolgimento delle funzioni istituzionali, in quanto per lo svolgimento dei compiti e delle attività tecnico scientifiche di interesse nazionale per la protezione dell’ambiente il Ministero continua ad avvalersi in via strutturale di organismi esterni vigilati, con particolare riferimento all’Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) ed alla società inhouse SOGESID S.p.A. Al riguardo, posto che ai sensi dell’articolo 192 del nuovo Codice degli appalti, di cui al decreto legislativo n. 50 del 2016, la verifica sulla rendicontazione e valutazione in ordine alla qualità del servizio reso, oltre che rappresentare il presupposto di legittimità per procedere al pagamento del corrispettivo previsto della convenzione, rappresenta il presupposto per procedere a nuovi affidamenti diretti anche a soggetti in house, vengono formulate dalla Corte, in relazione alle modalità concrete di rendicontazione e di valutazione dei risultati delle prestazioni di SOGESID S.p.A., talune osservazioni critiche rispetto in particolare alla rispondenza al disposto normativo richiamato. Con riferimento al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti  - SISTRI, l’Amministrazione ha evidenziato la necessità di soluzioni organizzative e tecnologiche innovative rispetto all’attuale assetto, nonostante non sia ancora completamente operativo. Infine, si segnala come, con il programma dedicato agli interventi per il governo dei cambiamenti climatici, sono state destinate risorse nazionali e comunitarie, oltreché a progetti di efficientamento energetico degli immobili pubblici, anche al tema della mobilità sostenibile. Per quanto concerne altri aspetti di competenza, in materia di Protezione civile, nell'ambito del Ministero dell'economia e delle finanze, si registrano a fronte di circa 1,2 miliardi in termini di stanziamenti definitivi di competenza, impegni di spesa per più di 803 milioni di cui 45,6 milioni per il funzionamento, 439,8 milioni per interventi e 317,9 per investimenti. Nell’ambito delle attività facenti capo al Dipartimento, rilevanti risultano, in primo luogo, le attività di previsione e prevenzione di calamità naturali nonché di sorveglianza tecnico-scientifica dei fenomeni naturali, che assorbono 53,3 milioni. Si segnala poi il Fondo per la prevenzione del rischio sismico, diretto al finanziamento di interventi di prevenzione su tutto il territorio nazionale, con risorse autorizzate (965 milioni), di cui la Relazione della Corte in sede di giudizio di parificazione osserva come la consistenza, pur cospicua, rappresenti una percentuale minima rispetto al fabbisogno necessario al completo adeguamento sismico degli edifici pubblici e privati e delle infrastrutture strategiche. Nell'ambito delle risorse iscritte per il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, la Missione 19 "Casa e assetto urbanistico" reca l'unico Programma "Politiche abitative, urbane e territoriali", che presenta risorse stanziate nell’esercizio 2016, pari a circa 393 milioni, quasi interamente impegnate, sia per la parte corrente sia per la parte in conto capitale. Per la parte corrente in ordine alla gestione del Fondo per gli inquilini morosi (risultano impegnati e pagati gli importi definitamente stanziati nel 2016, pari a circa 59 milioni), alla gestione dei contributi in conto interessi a istituti, a cooperative e Comuni (capitolo di spesa 1701); per la parte capitale le risultanze contabili relative al Fondo per l’attuazione del piano nazionale per le città (le somme stanziate di competenza risultano interamente impegnate per un importo pari a circa 43 milioni), alle risorse per il programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà dei Comuni e degli Istituti Autonomi per le Case Popolari (con risorse per il 2016, pari a circa 120 milioni). Il Rendiconto 2016 è munito, ai sensi dell’articolo 36, comma 6, della legge di contabilità pubblica, in allegato, del cosiddetto "Ecorendiconto", quale documento che illustra le risultanze delle spese relative ai Programmi aventi natura o contenuti ambientali definite come le risorse impiegate per finalità di protezione dell’ambiente, riguardanti attività di tutela, conservazione, ripristino e utilizzo sostenibile delle risorse e del patrimonio naturale. In base ai dati ivi contenuti, le risorse finanziarie destinate dallo Stato alla spesa primaria per la protezione dell’ambiente e l’uso e gestione delle risorse naturali ammontano nel 2016 a circa 4,8 miliardi di euro, pari allo 0,7 per cento della spesa primaria complessiva del bilancio dello Stato. I residui, pari a circa 1.277 milioni di euro, costituiscono circa il 26,8 per cento del totale delle risorse. Rispetto al 2015, la spesa ambientale è cresciuta di circa 459 milioni di euro, ovvero del 10,6 per cento circa. In ordine ai settori di destinazione: il 32,4 per cento della spesa risulta destinata alla protezione e risanamento del suolo, delle acque del sottosuolo e di superficie, per un importo di 1 miliardo e 543,8 milioni di euro; il 12,1 per cento alla protezione della biodiversità e del paesaggio; l'11,8 per cento alla "gestione dei rifiuti". Il 37 per cento circa delle risorse afferisce poi ai settori: "uso e gestione delle acque interne" (6,9 per cento), "gestione delle acque reflue" (5,6 per cento), "protezione dell’aria e del clima" (5,4 per cento), "uso e gestione delle foreste" (3,1 per cento), "uso e gestione della flora e della fauna selvatiche" (3,1 per cento), e "altre attività di uso e gestione delle risorse naturali" (2,3 per cento). La percentuale di un certo rilievo del 10,6 per cento è poi riferita generalmente alla classe "altre attività di protezione dell’ambiente". Il disegno di legge di assestamento è il primo a essere predisposto conformemente alle modifiche apportate all'articolo 33 della legge di contabilità e finanza pubblica dal decreto legislativo n. 90 del 2016 e dalla legge n. 163 del 2016. In via generale, il complesso delle variazioni per atti amministrativi e proposte dal disegno di legge di assestamento determina un saldo netto da finanziare in termini di competenza pari a circa 56 miliardi di euro con un peggioramento di 17,4 miliardi rispetto al dato indicato nel bilancio 2017 (38,6 miliardi), per quanto riguarda il bilancio di cassa il peggioramento ammonta a circa 20 miliardi di euro con un SNF che passa da 102,6 miliardi a 122,6. Ciò è imputabile alle variazioni per atti amministrativi pari a -21,9 miliardi (competenza) e -21,8 miliardi (cassa), che trovano solo parziale compensazione nelle proposte di assestamento i cui effetti migliorativi sono pari rispettivamente a circa 4,5 e 1,8 miliardi di euro. Le proposte di assestamento formulate migliorano i saldi di finanza pubblica sia aumentando le entrate (+2,8 miliardi), sia riducendo le spese finali (-1,6 miliardi) e il rimborso delle passività finanziarie (-5 miliardi). La relazione illustrativa al provvedimento presenta la composizione delle variazioni formulate dall'assestamento articolate per missioni. Per i profili di competenza, si segnalano in aumento le spese delle missioni "Soccorso civile" per 990 milioni (sola cassa), principalmente per le assegnazioni agli uffici speciali de L'Aquila e ai Comuni del cratere per la ricostruzione; nonché "Diritto alla mobilità e sviluppo dei sistemi di trasporto" per 954 milioni (sola cassa), in relazione ai pagamenti di contributi alle Ferrovie. Per quanto riguarda la tabella n. 9 relativa al Ministero dell'ambiente, per la missione Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente, si dà conto di una variazione in aumento di 1, 4 milioni di euro rispetto alle previsioni di competenza e di 33,3 milioni in diminuzione per i profili di autorizzazione alla cassa, recando la tabella l'articolazione di tali variazioni in relazione ai singoli programmi. Nell'allegato alla tabella, relativo alle autorizzazioni rimodulate ai sensi dell'articolo 33 della legge di contabilità, si segnala una rimodulazione, nell'ambito della missione Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente, nel programma 1.2 sviluppo sostenibile, rapporti e attività internazionali, in diminuzione per 3,2 milioni di euro con riferimento all'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 2 della legge n. 244 del 2007, articolo 2, comma 322, in materia di risparmio energetico, che risultano parimenti variati in aumento alla promozione dello sviluppo sostenibile, con riferimento all'autorizzazione di spesa di cui alla legge n. 388 del 2000, articolo 109, comma 1, lettera a).

 

            Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato.