Legislatura 17ª - 13ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 297 del 28/03/2017

Relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni sull'attuazione del piano d'azione per l'economia circolare (COM (2017) 33 definitivo) (n. 317)

(Esame, ai sensi dell’articolo 144 del Regolamento, dell'atto comunitario e rinvio)

 

     Il relatore VACCARI (PD) illustra la relazione, ricordando preliminarmente che il pacchetto sull’economia circolare, adottato dalla Commissione europea il 2 dicembre 2015, comprende proposte legislative in materia di rifiuti, con obiettivi a lungo termine per ridurre il collocamento in discarica e aumentare il riciclaggio e il riutilizzo. Al fine di creare l’anello mancante del ciclo di vita dei prodotti, è previsto anche un piano d’azione a sostegno dell’economia circolare in ogni fase della catena del valore: produzione, consumo, riparazione e fabbricazione, gestione dei rifiuti e reimmissione nell’economia delle materie prime secondarie. La relazione presenta una panoramica degli interventi realizzati in settori quali i rifiuti alimentari, la progettazione ecocompatibile, i concimi organici, le garanzie per i beni di consumo, nonché l’innovazione e gli investimenti. I principi dell’economia circolare sono stati gradualmente integrati nelle migliori pratiche industriali, negli appalti pubblici verdi, nell’utilizzo dei fondi della politica di coesione, nonché mediante nuove iniziative nei settori edile e idrico. In ordine cronologico, in base alla data di completamento, la relazione riporta le azioni adottate in base agli impegni assunti nel piano d’azione per l’economia circolare, nel 2016, soffermandosi sulla costituzione dei patti per l’innovazione e la progettazione ecocompatibile. Particolare rilievo viene riconosciuto alle misure in materia di rifiuti alimentari e riduzioni degli sprechi, indicato quale aspetto centrale dell’economia circolare nell'ambito della catena del valore. Si fa inoltre riferimento alla Comunicazione sui processi di produzione di energia dai rifiuti e sul loro ruolo nell’economia circolare, che affronta in particolare il tema della termovalorizzazione, che persegue, tra l'altro, l’obiettivo di incrementare il recupero di energia dai rifiuti. Si fa riferimento anche alla proposta che restringe l’uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (cosiddetta "direttiva RoHS"), aumentando le possibilità e la convenienza economica del riciclaggio di tali apparecchiature ed incrementando la prevenzione, nell'ottica della gerarchia dei rifiuti. A livello europeo, è stata predisposta una piattaforma che riunisce la Commissione, la Banca europea per gli investimenti (BEI), i partecipanti ai mercati finanziari e le imprese, al fine di migliorare la conoscenza della logica imprenditoriale alla base dell’economia circolare ed incoraggiare gli investitori ad avviare progetti di economia circolare. In aggiunta alle iniziative chiave, la relazione indica poi ulteriori azioni della Commissione, quali migliori pratiche, appalti verdi, informazione dei consumatori, finanziamenti e regimi di sostegno, considerati strumenti essenziali per un'economia circolare a prassi diffusa. La Comunicazione sottolinea, in conclusione, l'essenzialità di mantenere lo slancio impresso dall’adozione del pacchetto di misure sull’economia circolare e dalle azioni a tutti i livelli, al fine di rendere l’economia circolare una realtà a beneficio di tutti gli europei. In tal senso, la realizzazione coerente del piano d’azione e la rapida adozione delle proposte legislative in materia di rifiuti e concimi contribuiranno a offrire orientamenti chiari agli investitori e a sostenere la transizione.

Fa infine presente che, poiché il tema delle buone pratiche è emerso anche nel corso di un'audizione, in occasione dell'esame dell'Atto sul futuro sostenibile dell'Europa (atto comunitario n. 280), è utile approfondire tali aspetti con un ciclo di audizioni mirato all'acquisizione delle esperienze nazionali di maggiore rilievo in linea con la circolarità e la sostenibilità della produzione.

 

Il presidente MARINELLO condivide la proposta del relatore Vaccari ed invita i rappresentanti dei Gruppi a presentare proposte di audizione mirate.

 

            La Commissione conviene.

 

Il seguito dell'esame è rinviato.