Legislatura 17ª - 13ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 297 del 28/03/2017

ESAME DI ATTI PREPARATORI DELLA LEGISLAZIONE COMUNITARIA 

 

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica della direttiva 2003/87/CE al fine di mantenere gli attuali limiti dell'ambito di applicazione relativo alle attività di trasporto aereo e introdurre alcune disposizioni in vista dell'attuazione di una misura mondiale basata sul mercato a partire dal 2021 (n. COM (2017) 54 definitivo)

(Seguito e conclusione dell'esame, ai sensi dell’articolo 144 del Regolamento, dell'atto comunitario sottoposto al parere motivato sulla sussidiarietà. Approvazione della risoluzione: Doc. XVIII, n. 195)

 

Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 22 marzo.

 

Il senatore MARTELLI (M5S) illustra un nuovo schema di risoluzione favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato, che tiene conto di alcune indicazioni del senatore Vaccari.

 

Verificata la presenza del numero legale, il presidente MARINELLO pone ai voti lo schema di risoluzione favorevole, che risulta approvato.

 

Relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni sull'attuazione del piano d'azione per l'economia circolare (COM (2017) 33 definitivo) (n. 317)

(Esame, ai sensi dell’articolo 144 del Regolamento, dell'atto comunitario e rinvio)

 

     Il relatore VACCARI (PD) illustra la relazione, ricordando preliminarmente che il pacchetto sull’economia circolare, adottato dalla Commissione europea il 2 dicembre 2015, comprende proposte legislative in materia di rifiuti, con obiettivi a lungo termine per ridurre il collocamento in discarica e aumentare il riciclaggio e il riutilizzo. Al fine di creare l’anello mancante del ciclo di vita dei prodotti, è previsto anche un piano d’azione a sostegno dell’economia circolare in ogni fase della catena del valore: produzione, consumo, riparazione e fabbricazione, gestione dei rifiuti e reimmissione nell’economia delle materie prime secondarie. La relazione presenta una panoramica degli interventi realizzati in settori quali i rifiuti alimentari, la progettazione ecocompatibile, i concimi organici, le garanzie per i beni di consumo, nonché l’innovazione e gli investimenti. I principi dell’economia circolare sono stati gradualmente integrati nelle migliori pratiche industriali, negli appalti pubblici verdi, nell’utilizzo dei fondi della politica di coesione, nonché mediante nuove iniziative nei settori edile e idrico. In ordine cronologico, in base alla data di completamento, la relazione riporta le azioni adottate in base agli impegni assunti nel piano d’azione per l’economia circolare, nel 2016, soffermandosi sulla costituzione dei patti per l’innovazione e la progettazione ecocompatibile. Particolare rilievo viene riconosciuto alle misure in materia di rifiuti alimentari e riduzioni degli sprechi, indicato quale aspetto centrale dell’economia circolare nell'ambito della catena del valore. Si fa inoltre riferimento alla Comunicazione sui processi di produzione di energia dai rifiuti e sul loro ruolo nell’economia circolare, che affronta in particolare il tema della termovalorizzazione, che persegue, tra l'altro, l’obiettivo di incrementare il recupero di energia dai rifiuti. Si fa riferimento anche alla proposta che restringe l’uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (cosiddetta "direttiva RoHS"), aumentando le possibilità e la convenienza economica del riciclaggio di tali apparecchiature ed incrementando la prevenzione, nell'ottica della gerarchia dei rifiuti. A livello europeo, è stata predisposta una piattaforma che riunisce la Commissione, la Banca europea per gli investimenti (BEI), i partecipanti ai mercati finanziari e le imprese, al fine di migliorare la conoscenza della logica imprenditoriale alla base dell’economia circolare ed incoraggiare gli investitori ad avviare progetti di economia circolare. In aggiunta alle iniziative chiave, la relazione indica poi ulteriori azioni della Commissione, quali migliori pratiche, appalti verdi, informazione dei consumatori, finanziamenti e regimi di sostegno, considerati strumenti essenziali per un'economia circolare a prassi diffusa. La Comunicazione sottolinea, in conclusione, l'essenzialità di mantenere lo slancio impresso dall’adozione del pacchetto di misure sull’economia circolare e dalle azioni a tutti i livelli, al fine di rendere l’economia circolare una realtà a beneficio di tutti gli europei. In tal senso, la realizzazione coerente del piano d’azione e la rapida adozione delle proposte legislative in materia di rifiuti e concimi contribuiranno a offrire orientamenti chiari agli investitori e a sostenere la transizione.

Fa infine presente che, poiché il tema delle buone pratiche è emerso anche nel corso di un'audizione, in occasione dell'esame dell'Atto sul futuro sostenibile dell'Europa (atto comunitario n. 280), è utile approfondire tali aspetti con un ciclo di audizioni mirato all'acquisizione delle esperienze nazionali di maggiore rilievo in linea con la circolarità e la sostenibilità della produzione.

 

Il presidente MARINELLO condivide la proposta del relatore Vaccari ed invita i rappresentanti dei Gruppi a presentare proposte di audizione mirate.

 

            La Commissione conviene.

 

Il seguito dell'esame è rinviato.

 

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni "Il ruolo della termovalorizzazione nell'economia circolare" (COM (2017) 34 definitivo) (n. 316)

(Esame, ai sensi dell’articolo 144 del Regolamento, dell'atto comunitario e rinvio)

 

La relatrice PUPPATO (PD) illustra la Comunicazione che si inserisce nell'ambito del piano d’azione dell’Unione europea per l’economia circolare, adottato il 2 dicembre 2015, contenente un’agenda per la transizione che prevede l'adozione di un modello di crescita più attento alla sostenibilità ambientale, in linea anche  con gli impegni assunti nell’ambito dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. In tale quadro, la Comunicazione chiarisce la posizione dei differenti processi di termovalorizzazione all’interno della gerarchia dei rifiuti e le relative conseguenze in termini di sostegno finanziario pubblico (sezione 2). Essa fornisce agli Stati membri orientamenti per migliorare l’utilizzo degli strumenti economici e la pianificazione delle capacità, nell’ottica di evitare o ovviare a potenziali eccessi di capacità di incenerimento dei rifiuti (sezione 3). Individua altresì le tecnologie e i processi che attualmente hanno le maggiori potenzialità in termini di ottimizzazione della produzione di energia e materiali, tenendo conto dei cambiamenti attesi nelle materie prime per i processi di termovalorizzazione (sezione 4). In particolare, la comunicazione prende in considerazione i principali processi di termovalorizzazione, quali il co-incenerimento dei rifiuti in impianti di combustione e nella produzione di cemento e calce; l'incenerimento di rifiuti in impianti dedicati; la digestione anaerobica di rifiuti biodegradabili; la produzione di combustibili solidi, liquidi o gassosi ricavati dai rifiuti; gli altri processi, compreso l’incenerimento indiretto a seguito di pirolisi o gassificazione. Tali processi si differenziano, per impatti ambientali, e dunque differente collocazione nella gerarchia dei rifiuti, comprendendo operazioni di trattamento molto diverse, che vanno dallo smaltimento e dal recupero al riciclaggio. La posizione della Commissione europea focalizza, comunque, la necessità di un giusto equilibrio delle capacità di termovalorizzazione, nel caso di trattamento dei rifiuti non riciclabili, per evitare potenziali perdite economiche o creazione di barriere infrastrutturali al conseguimento di più elevati tassi di riciclaggio. Particolare attenzione viene dedicata alla riduzione del conferimento in discarica di rifiuti biodegradabili, che appare urgente nella prospettiva climatica e degli obblighi internazionalmente assunti. Si invitano poi gli Stati membri ad adottare una prospettiva di lungo termine, prendendo in attenta considerazione: l’impatto degli obblighi di raccolta differenziata esistenti e proposti, gli obiettivi di riciclaggio, la disponibilità di capacità di co-incenerimento in impianti di combustione e in forni per calce e cemento o in altri processi industriali idonei, nonché le capacità esistenti o pianificate in Paesi limitrofi. L'atto evidenzia il ruolo che i processi di termovalorizzazione possono svolgere nella transizione a un’economia circolare, rafforzando la leadership europea nel settore delle tecnologie verdi. Inoltre, la termovalorizzazione può massimizzare il contributo dell’economia circolare alla decarbonizzazione, conformemente alla strategia dell’Unione dell’energia e all’accordo di Parigi. In tal senso, gli studi promossi anche in sede europea evidenziano che il contributo maggiore al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni di gas serra proviene dalla prevenzione e dal riciclaggio dei rifiuti. Nello specifico, la Comunicazione focalizza la necessità di sviluppare l'attenzione su processi di gestione efficiente, quali la digestione anaerobica dei rifiuti biodegradabili, ove al riciclaggio dei materiali è associato un recupero di energia, mentre il ruolo dell’incenerimento dei rifiuti, che attualmente costituisce l’opzione prevalente della termovalorizzazione, va riconsiderato. Una apposita sezione è dedicata alla applicazione delle tecniche di termovalorizzazione a più alta efficienza energetica, atteso che, in caso di corretta applicazione di tecniche di comprovata efficacia e delle misure di sostegno, si stima che la quantità di energia recuperata dai rifiuti potrebbe aumentare del 29 per cento, evidenziando il considerevole potenziale di miglioramento dell’efficienza energetica. Nelle conclusioni, la Commissione invita gli Stati membri a tenere conto degli orientamenti forniti nella comunicazione ai fini della valutazione e del riesame dei rispettivi piani di gestione dei rifiuti ai sensi della normativa dell’Unione europea, tenendo conto del potenziale delle tecnologie nuove ed emergenti per il trattamento e il riciclaggio dei rifiuti. Infine, la Commissione ribadisce il proprio impegno per garantire che i finanziamenti dell’Unione europea e altri aiuti finanziari pubblici siano destinati alle opzioni per il trattamento dei rifiuti conformi alla gerarchia dei rifiuti, dando la priorità alla prevenzione, al riutilizzo, alla raccolta differenziata e al riciclaggio dei rifiuti.

 

Il presidente MARINELLO dichiara aperta la discussione.

 

La senatrice NUGNES (M5S) giudica aberranti i contenuti della Comunicazione che sono in contraddizione con i principi fondamentali dell'economia circolare poiché puntano all'incenerimento - edulcorandolo con il termine di termovalorizzazione - di tutto ciò che non possa essere facilmente circolarizzato. Ricorda infine i considerevoli vantaggi derivanti dal cosiddetto "compostaggio di prossimità" che costituisce una delle proposte sostenute dal Movimento 5 Stelle.

 

Il senatore MARTELLI (M5S) manifesta perplessità per i contenuti della Comunicazione, in netto contrasto con il principio di prevenzione dei rifiuti e con le più elementari tecniche di stoccaggio dell'anidride carbonica.

 

La senatrice PUPPATO (PD) interviene per chiarire puntualmente alcuni contenuti della Comunicazione che possono sollevare perplessità analoghe a quelle evidenziate dai senatori testè intervenuti. Ribadisce che il documento in esame si pone comunque in linea con la strategia dell'economia circolare.

 

Il seguito dell'esame è rinviato.