Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00683
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Atto n. 1-00683
Pubblicato il 8 novembre 2016, nella seduta n. 716
LO MORO , FINOCCHIARO , VATTUONE , LATORRE , COCIANCICH , COLLINA , CORSINI , FATTORINI , GOTOR , MARAN , MICHELONI , MIGLIAVACCA , PAGLIARI , RUSSO , SANGALLI , TRONTI , VERDUCCI
Il Senato,
premesso che:
una delle conseguenze più gravi della crisi economica che ha colpito l'Italia e l'Europa negli ultimi anni è stata la forte contrazione delle dinamiche salariali nel settore pubblico;
il blocco della contrattazione collettiva nel pubblico impiego e il congelamento dei trattamenti retributivi disposti dal decreto-legge n. 78 del 2010, convertito, con modificazioni, alla legge n. 122 del 2010, pur avendo rappresentato un punto essenziale della strategia di contenimento della spesa pubblica nei momenti più critici della crisi economica che l'Italia ha attraversato, non poteva protrarsi ulteriormente, senza risolversi in un'irragionevole compressione del principio di libertà sindacale sancito dall'articolo 39 della Costituzione;
il Governo Renzi, in più occasioni, ha sostenuto la necessità di tornare, non appena fosse venuta meno la fase più acuta della crisi, ad una normale stagione negoziale per ripristinare, anche nel settore pubblico, un'ordinaria dinamica salariale;
del resto, la Corte costituzionale, con sentenza n. 178 del 2015, ha avuto occasione di intervenire in materia di regime di sospensione del blocco della contrattazione collettiva e degli automatismi stipendiali per i pubblici dipendenti, manifestando ben chiara l'esigenza di difendere i diritti sociali, oggetto negli ultimi anni di una severissima compressione, tutelare la libertà sindacale, che trova nella contrattazione economica collettiva uno dei suo aspetti essenziali, con la consapevolezza del necessario rispetto dei vincoli di bilancio, indispensabile per garantire la credibilità dello Stato italiano nel contesto europeo ed internazionale;
nel disegno di legge di bilancio per il 2017 è istituito un fondo per il pubblico impiego, con una dotazione di 1,48 miliardi di euro per il 2017 e 1,93 miliardi di euro a decorrere dal 2018, volto a finanziare: la contrattazione collettiva nel pubblico impiego relativa al triennio 2016-2018 (in aggiunta ai 300 milioni di euro già stanziati dalla legge di stabilità per il 2016) e il miglioramento economico del personale non contrattualizzato; assunzioni di personale a tempo indeterminato, in aggiunta alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente, nell'ambito delle amministrazioni dello Stato (inclusi i Corpi di polizia e il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco); l'attuazione degli interventi normativi previsti in materia di reclutamento, stato giuridico e progressione in carriera del personale delle forze di polizia e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, nonché di riordino dei ruoli del personale delle forze di polizia e delle forze armate, ovvero il finanziamento della proroga, per l'anno 2017, del contributo straordinario di 960 euro su base annua, già previsto per il 2016, in favore del personale appartenente ai Corpi di polizia, al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e alle forze armate, non destinatario di un trattamento retributivo dirigenziale;
nel quadro del rinnovo della contrattazione collettiva, un'attenzione particolare va certamente riconosciuta al personale dei Vigili del fuoco, delle forze armate e delle forze di polizia, in considerazione non solo della particolare delicatezza del lavoro svolto dagli appartenenti al comparto sicurezza, difesa e pronto intervento, ma anche per il fatto che il loro lavoro incide direttamente su quei bisogni di sicurezza particolarmente sentiti da una collettività già duramente colpita dal perdurare della crisi economica;
le risorse finanziarie di bilancio vanno nella direzione giusta e consentiranno di dare attuazione alla legge delega n. 124 del 2015, nella parte in cui prevede il riordino delle carriere dei Vigili del fuoco, delle forze dell'ordine e delle forze armate; un'occasione, questa, per adeguare e riequilibrare un settore da troppo tempo trascurato,
impegna il Governo:
1) ad adottare ogni iniziativa necessaria, per proseguire e rafforzare le iniziative già messe in campo per il rinnovo del contratto del pubblico impiego, con specifica attenzione al rinnovo dei contratti nel comparto sicurezza, difesa e pronto intervento, alla luce della delicatezza e dell'impatto di questo settore sui bisogni dell'intera collettività;
2) a finalizzare ogni ulteriore risorsa che dovesse rendersi disponibile alle necessità del settore e al potenziamento delle misure già contenute nel disegno di legge di bilancio.