Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-06300
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Atto n. 4-06300
Pubblicato il 13 settembre 2016, nella seduta n. 676
ANITORI - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dei beni e delle attività culturali e del turismo. -
Premesso che:
la Regione Lazio intende realizzare dei "pennelli" frangiflutti sul litorale di levante di Ostia lido (Roma). Si tratta di scogliere frangiflutti longitudinali, ciascuna della lunghezza di circa 200 metri, a forma di "T", che per circa la metà del loro volume emergono dalla superficie dell'acqua. L'opera interessa circa 4 chilometri di lido tra il canale dei Pescatori e la spiaggia di Castel Fusano, tratto di cui ad oggi solo il primo chilometro, da nord, è interessato dall'erosione delle coste, mentre i restanti 3 chilometri non presentano ancora tale fenomeno;
la zona dove verranno effettuati i lavori si trova in prossimità della "tenuta presidenziale di Castelporziano - ZPS IT6030084" e giunge a ridosso del sito d'importanza comunitaria (SIC) individuato con codice Natura 2000 IT6030027 "Castel Porziano - Roma (fascia costiera)", contraddistinto principalmente dai seguenti habitat: 2120, dune mobili del cordone litorale con presenza di Ammophila arenaria (dune bianche); 2210, dune fisse del litorale (Crucianellion maritimae); 2230, dune con prati di Malcolmietalia, e 2240, dune con prati di Brachypodietalia e vegetazione annua;
l'impatto erosivo di tali scogliere sugli arenili e sulle dune, posti anche a considerevole distanza, è ben conosciuto, così come è notorio quali siano gli effetti sugli ambienti di spiaggia determinati dalla realizzazione di sistemi di difesa rigidi: alterazione o scomparsa di habitat con conseguenti ripercussioni sulla composizione (diversità, abbondanza e biomassa) e sulla struttura trofica dei popolamenti associati (ad esempio insediamento di specie invasive e di predatori, che possono alterare i meccanismi di interazione fra le specie ittiche presenti);
l'opera progettata inciderebbe fortemente in una zona di alto pregio paesaggistico come quella delle spiagge di Castel Fusano e di Castel Porziano, storicamente apprezzate per il loro valore naturalistico e simbolo di uno scenario mediterraneo unico nel Lazio, che verrebbe pesantemente danneggiato; d'altra parte, le barriere non sarebbero neppure una soluzione definitiva contro i fenomeni erosivi, in quanto rappresentano una tecnologia superata ed inefficace per arginare i flutti verso l'arenile;
proprio in virtù della continuità ecologica dell'area, tutti gli interventi devono essere preceduti almeno da un'unica valutazione di incidenza, strumento in grado di fornire le dovute garanzie per un sito di importanza comunitaria;
considerato che:
la questione è già stata posta all'attenzione del Governo nel novembre 2014 attraverso lo strumento del sindacato ispettivo (interrogazione 4-02939, rimasta ad oggi senza risposta), e diverse sollecitazioni ai dicasteri in indirizzo, affinché interagissero con la Regione Lazio, per la modifica o riformulazione del progetto, che nell'attuale configurazione potrebbe arrecare un danno paesaggistico ed ambientale;
non è mai emersa alcuna notizia ufficiale circa uno scambio di comunicazioni tra i dicasteri e la Regione in merito a quest'opera di cui si continua a parlare e che sembra di prossima attivazione,
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo abbiano attuato azioni concrete per evitare definitivamente l'avvio di opere che potrebbero procurare un grave danno paesaggistico ed ambientale in una zona di alto pregio ed a ridosso di aree protette;
se abbiano posto in essere delle azioni volte a sollecitare la Regione Lazio a modificare o riformulare il progetto;
se il Ministro dell'ambiente abbia verificato che sia stata effettuata un'adeguata valutazione di incidenza dell'opera e, se nella formulazione del progetto, sia stato richiesto e preso in considerazione il parere dell'ente gestore della tenuta presidenziale di Castel Porziano (riserva naturale dello Stato), ai sensi dell'articolo 5, comma 7, del decreto del Presidente della Repubblica n. 357 del 1997.