Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05905
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Atto n. 4-05905
Pubblicato il 7 giugno 2016, nella seduta n. 637
ANITORI - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. -
Premesso che:
il patto territoriale di Ostia, promosso dalla Regione Lazio con legge regionale n. 14 del 18 maggio 1998, aveva lo scopo di sviluppare economicamente il municipio X per mezzo di proposte di investimento sul territorio;
nel 2006 è stato presentato un progetto per la realizzazione di un centro commerciale in località Infernetto; il progetto è stato rispolverato ad agosto 2015, prima della definizione del piano di assetto idrogeologico della Regione Lazio, per aggirare eventuali divieti che deriverebbero dalla natura dell'area scelta, a ridosso del parco di Castel Fusano: una zona agricola con falda acquifera affiorante, ad alto rischio idrogeologico, soggetta a facili allagamenti, che ha più volte cambiato destinazione urbanistica per permetterne l'edificabilità;
all'inizio del mese di febbraio 2016 il prefetto Vulpiani, incontrando i rappresentanti del comitato di quartiere Infernetto, ha confermato che l'iter autorizzativo relativo alla realizzazione del centro commerciale è attualmente in corso, presso l'Ufficio urbanistica del Comune di Roma, al quale sarebbero stati consegnati elaborati a completamento del progetto, che prevede circa 30.000 metri quadrati tra superfici coperte e parcheggi, nonché 4.000 metri quadrati di vasche per la raccolta dell'acqua piovana;
residenti e associazioni si oppongono al progetto di un "ecomostro" in una zona classificata ad alto rischio idrogeologico. Una situazione che ha portato anche alla nascita del comitato denominato "No centro commerciale X Municipio";
a giudizio dell'interrogante presentare un progetto per la costruzione di un'area equivalente all'IKEA di via Anagnina, in una zona dove le alluvioni del 2011 e i relativi danni sono ancora vivi nei pensieri di tutti, è veramente un atto di scarso buon senso. Nonostante ciò, si tenta ancora di sfruttare un territorio già di per sé a rischio;
oltre al rischio idrogeologico, ci sarebbe poi un ulteriore problema per la viabilità dell'entroterra: trattandosi di un centro commerciale, lo spostamento degli utenti anche dall'hinterland causerà congestioni del traffico sulla via Cristoforo Colombo, già al collasso, e sull'insufficiente rete viaria interna all'Infernetto. Ma anche la viabilità di Casalpalocco ne potrebbe soffrire in qualche misura, considerato, oltre tutto, che i mezzi pubblici sono quasi inesistenti,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e se non ritenga opportuno avviare le opportune indagini ispettive di propria competenza per valutare l'impatto sul territorio che la costruzione del centro commerciale provocherebbe, ed in particolar modo sul già delicato equilibrio idrogeologico dell'Infernetto, un quartiere negli ultimi tempi devastato dagli interventi edilizi;
quali iniziative intenda assumere, affinché sia garantita la sicurezza del territorio del quartiere interessato dal progetto per non assistere ad ennesimi atti amministrativi in cui non si tiene conto né della volontà dei cittadini, né della sicurezza idrogeologica;
se non sia il caso di appurare se, nell'ambito della conferenza dei servizi, siano state valutate accuratamente le questioni concernenti il rischio idrico ed idrogeologico, l'impatto sul sistema viario, il rispetto degli standard urbanistici e le possibili irregolarità degli iter burocratici.