Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05369
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Atto n. 4-05369
Pubblicato il 25 febbraio 2016, nella seduta n. 582
BENCINI , ROMANI Maurizio , BIGNAMI , SIMEONI , FUCKSIA , CAMPANELLA , MASTRANGELI - Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dello sviluppo economico. -
Premesso che:
AlmavivA, gruppo leader italiano nell'information and communication technology, opera a livello globale, attraverso 38 sedi in Italia e 19 all'estero, con un'importante presenza in Brasile, oltre a Stati Uniti, Cina, Colombia, Tunisia, Sud Africa e Bruxelles, centro nevralgico della UE. Sul sito internet del gruppo si legge di come esso sia il 6° gruppo privato italiano per numero di occupati al mondo, il 3° a guida imprenditoriale, con un fatturato pari a 730 milioni di euro (al 31 dicembre 2014) con 40.000 persone, 13.000 in Italia e 27.000 all'estero;
ancora, si legge di come la mission del gruppo sia quella di sviluppare soluzioni tecnologiche d'eccellenza, in grado di fare evolvere i sistemi e i processi operativi di aziende e pubbliche amministrazioni, per migliorare il livello di servizio in un mercato in continua trasformazione, anche in termini di continuità operativa, privacy e sicurezza dei dati;
considerato che:
la sede AlmavivA di Palermo, che vede 2 siti operativi dal 2001, gestisce i servizi di assistenza telefonica per clienti quali Tim, Vodafone, Wind, Fastweb, Sky, Alitalia, Trenitalia, Inps, American Express, Amg, Eni, Regione Toscana, occupando circa 5.000 addetti. Come noto, già da un considerevole lasso temporale la sede palermitana è interessata dai contratti di solidarietà difensivi di tipo b, peraltro in scadenza il 31 maggio 2016;
le forti preoccupazioni per il futuro dei lavoratori coinvolti riguardano tanto la salvaguardia di migliaia di posti di lavoro quanto il futuro dell'economia e del mondo del lavoro per l'intera regione Sicilia;
considerato inoltre che:
ad oggi si attende la data di convocazione del tavolo nazionale, dopo gli impegni assunti dalla Regione, affinché la crisi vissuta dalle sedi palermitane di AlmavivA venga considerata nazionale e, di conseguenza, si possa intervenire sulle delocalizzazioni, sulle gare al ribasso al di sotto del costo del lavoro e su tutte quelle distorsioni e anomalie che soffocano le aziende del settore le quali, a loro volta, fanno ricadere le conseguenze sui lavoratori. In altri termini, occorre agire immediatamente affinché si possa modificare il mercato del lavoro, oramai dominato da gravi fenomeni distorsivi dovuti alla perdurante inosservanza delle norme sulla delocalizzazione delle attività, ad un sistema di regole sugli appalti con gare al massimo ribasso, a un sistema squilibrato di incentivi e agevolazioni che alterano profondamente le condizioni per una corretta concorrenza;
la mancanza di una politica industriale condanna la Sicilia al precariato e all'assistenzialismo sociale così come la "vertenza AlmavivA" rappresenta evidentemente un'emergenza sociale,
si chiede di sapere quali iniziative intendano intraprendere i Ministri in indirizzo, al fine di verificare, nel dettaglio, la fattibilità e la concretezza delle politiche industriali del gruppo AlmavivA e, conseguentemente, le prospettive occupazionali dei lavoratori dei siti di AlmavivA a Palermo.