Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-03779
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Atto n. 4-03779
Pubblicato il 9 aprile 2015, nella seduta n. 427
AUGELLO , TAVERNA , GIRO , CIRINNA' , VOLPI , AMORUSO , MINZOLINI , D'ASCOLA , SPOSETTI , COLUCCI , MANCUSO , DI GIACOMO , BILARDI , AIELLO , GENTILE , ROSSI Luciano , ANITORI , CHIAVAROLI , DALLA TOR , AZZOLLINI , ESPOSITO Giuseppe , ALBERTINI , BUCCARELLA , AIROLA , BISINELLA , BELLOT , MUNERATO , GAETTI , DI BIAGIO , ARACRI , BOCCA , PAGANO , TORRISI , FAZZONE , BERNINI , GIOVANARDI , MAURO Mario , RANUCCI , GIBIINO , MARIN , MAURO Giovanni , D'ALI' , ALICATA , MANDELLI - Ai Ministri per la semplificazione e la pubblica amministrazione e del lavoro e delle politiche sociali. -
Premesso che a quanto risulta agli interroganti:
il 25 marzo 2015 i dipendenti del Comune di Roma, convocati per esprimersi con un referendum sull'intesa preliminare raggiunta tra l'amministrazione ed una parte delle rappresentanze sindacali sul nuovo contratto decentrato, a larghissima maggioranza hanno bocciato il compromesso raggiunto al tavolo delle trattative;
la vittoria dei no ha riportato in vigore l'atto unilaterale, con cui il Campidoglio aveva inizialmente tentato di imporre la propria impostazione sul contratto decentrato;
l'atto unilaterale, sostitutivo di un mancato accordo, dovrebbe tuttavia mantenere una natura transitoria, sia per quanto riguarda la lettera dell'articolo 40 comma 3-ter, del decreto legislativo n. 165 del 2001, sia nella giurisprudenza consolidata (Tribunale di Verona, decreto 21 aprile 2011, Tribunale penale e civile di Vigevano, R.G. n. 425/2011 LAV, del 27 ottobre 2011);
anche la circolare della Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento della funzione pubblica, del 6 marzo 2012, ribadisce che la norma legale: "in ragione della provvisorietà dell'atto unilaterale, rende opportuno che l'amministrazione, in assenza di una richiesta delle OO.SS., provi periodicamente, secondo i normali canoni di correttezza e buona fede integralmente applicabili alla fattispecie, a riaprire le trattative per la definizione consensuale dell'istituto";
a distanza di quindici giorni dal risultato del referendum e nonostante alcuni esiti disastrosi dell'applicazione dell'atto unilaterale, come la precettazione delle educatrici e delle insegnanti delle scuole d'infanzia nei locali dei municipi nel corso delle vacanze di Pasqua, il Comune di Roma non ha in alcun modo preso l'iniziativa di riconvocare al tavolo le organizzazioni sindacali per riaprire le trattative, dando così luogo ad uno stallo che rischia di tradursi nella ripresa di una forte conflittualità tra le parti;
il rilievo di questa vertenza è certamente di portata nazionale, non soltanto per il numero dei dipendenti coinvolti (circa 24.000), ma anche per il rischio che un evento di portata internazionale come il Giubileo del prossimo dicembre 2015 affronti la fase di preparazione in un clima di forte conflittualità sociale, caratterizzato da scioperi e dal blocco di straordinari, che non potrebbero che accentuare la già evidente fragilità della macchina organizzativa di cui dispone il Campidoglio;
alla luce di questa situazione sussistono a giudizio degli interroganti le premesse per proporre una mediazione del Governo tra le parti, trasferendo sul tavolo nazionale la vertenza in atto,
si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo intendano valutare la possibilità, d'intesa con le organizzazioni sindacali ed il Comune di Roma, di riaprire le trattative, convocando un tavolo nel quale il Governo possa offrire la sua autorevole mediazione, favorendo una rapida soluzione del rinnovo del contratto decentrato.