Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-03582
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Atto n. 4-03582
Pubblicato il 5 marzo 2015, nella seduta n. 404
LIUZZI , MESSINA , CARRARO , BRUNI , D'AMBROSIO LETTIERI , MANDELLI , PERRONE , ZUFFADA , SERAFINI , FLORIS , PELINO , ZAVOLI , ROMANO - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. -
Premesso che:
il mondo di oggi è in continua evoluzione: cambiano, con enorme rapidità, gli equilibri politici sulle sponde del Mediterraneo; cambiano gli equilibri economici e politici nell'est Europa, al confine con l'Asia; cambiano gli equilibri dei flussi commerciali e finanziari internazionali, rendendo peraltro incerto prevederne l'evoluzione nonché mutano gli equilibri economici e politici anche all'interno della UE;
cambia altresì, purtroppo, l'assesto del territorio italiano, vittima forse della maggiore incidenza di eventi violenti e senz'altro dell'incuria e di un uso insostenibile e irrispettoso che ne è stato fatto e se ne continua a fare;
ci si trova di fronte ad una radicale trasformazione della fisionomia del mondo e delle sue relazioni, destinate a mutare profondamente i nostri modi di vivere e le relazioni internazionali ed economiche dell'Italia; ciò avrà un impatto diretto sulle attuali e future condizioni di vita delle popolazioni;
ciò suscita la preoccupazione degli operatori della scuola che, consapevoli dell'ignoranza in merito alle conoscenze geografiche, manifestata dagli studenti italiani, non si spiegano perché sia assente la materia "geografia" (nell'accezione di saperi geografici) nel dossier della riforma, allo studio del Governo, "la Buona Scuola";
va rilevato quindi come troppo spesso la geografia sia stata in questi anni vittima dello status di "insegnamento atipico": ciò ha comportato l'attribuzione dell'insegnamento a personale privo di adeguata formazione, nonché di adeguato aggiornamento per il medesimo insegnamento;
da notizie in possesso degli interroganti il coordinamento nazionale dell'associazione "SOS Geografia" si è attivato fattivamente denunciando lo stato dell'arte nelle varie scuole italiane e ha anche elaborato numerose proposte in ambito geografico, che, purtroppo, giacciono nei cassetti del Ministero;
a giudizio degli interroganti non è concepibile trascurare la centralità di un sapere, quello geografico, tanto antico quanto indispensabile, in un mondo globalizzato, affinché si possa, anche, realizzare un'efficace "educazione finanziaria" partendo dalla semplice conoscenza dei luoghi di provenienza e di destinazione di uomini, beni, servizi e flussi finanziari,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo intenda attivarsi al fine di introdurre, nella riforma "la Buona Scuola", la disciplina "geografia economica e politica", per complessive due ore settimanali per classe, in tutti i bienni degli istituti secondari di secondo grado e la disciplina "geografia economica" per i trienni dei soli licei, con il medesimo orario;
se voglia ripristinare l'insegnamento della "geografia economica" nei trienni degli istituti tecnici-amministrazione finanza e marketing, al posto dell'attuale insegnamento di "geografia" che, destinato ai bienni, non esplica al meglio tutte le potenzialità formative perché destinato ad alunni non in possesso dei prerequisiti necessari;
se ritenga di reintrodurre l'insegnamento di "geografia turistica" nel triennio degli istituti professionali ad indirizzo alberghiero- articolazione accoglienza turistica, con 2 ore settimanali per classe;
se non creda di notevole importanza l'affidamento esclusivo di tutti gli insegnamenti geografici alla classe di concorso 39/A, composta da professionisti dotati di un'adeguata formazione specialistica.