Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00375
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Atto n. 1-00375
Pubblicato il 22 gennaio 2015, nella seduta n. 382
MANCONI , GOTOR , AMATI , VALENTINI , PEZZOPANE , PALERMO , CORSINI , TRONTI , LO GIUDICE
Il Senato,
premesso che:
il Medio Oriente è attraversato da processi che condizionano la stabilità della Regione con effetti negativi sulle condizioni di sicurezza globale;
tali tensioni sono alimentate, tra l'altro, dall'immagine distorta che viene data dell'Occidente presso le opinioni pubbliche dei Paesi arabi, attraverso la strumentalizzazione delle conseguenze drammatiche della crisi economica e sociale, con l'effetto di promuovere campagne di reclutamento da parte di gruppi e movimenti violenti;
i processi in atto rendono meno agevole il dialogo tra gli Stati, incidendo negativamente sulla stessa crisi economica mondiale e determinando l'intensificazione dei flussi migratori;
l'inasprimento del conflitto tra Israele e i palestinesi è fattore significativo dell'acutizzarsi della crisi in tutto il Medio Oriente;
il conflitto israelo-palestinese dura da settant'anni ed ha determinato un numero incalcolabile di vittime e sofferenze tra israeliani e palestinesi;
la soluzione di tale conflitto esige di percorrere vie qualitativamente nuove in grado di superare lo stallo attuale e rendere evidente la pari dignità di tutti i soggetti autenticamente rappresentativi;
la creazione di 2 Stati con pari dignità appare ormai come il presupposto imprescindibile per la ripresa di un confronto su nuove e più eque basi, che sia concretamente in grado di portare a un esito pacifico. E ciò con la garanzia di condizioni di sicurezza per entrambi all'interno di un processo di complessiva stabilizzazione all'interno della Regione;
premesso inoltre che:
l'Assemblea generale delle Nazioni Unite con la risoluzione 67/19 del 29 novembre 2012, approvata anche con il voto favorevole dall'Italia, ha sancito il riconoscimento della "Palestina" come "Stato osservatore non membro dell'ONU";
sono ormai 134 i Paesi che hanno riconosciuto la Palestina come Stato;
recentemente, il 3 ottobre 2014, la Svezia, primo Paese dell'Unione europea, ha proceduto al riconoscimento dello Stato di Palestina;
prima di entrare a far parte dell'Unione europea tale decisione era stata adottata da diversi altri Paesi come la Repubblica Ceca, la Slovacchia, l'Ungheria, la Polonia, la Bulgaria, la Romania, Malta, Cipro;
recentemente diversi parlamenti di Paesi europei si sono pronunciati: la Camera dei Comuni del Regno Unito si è espressa in favore del riconoscimento dello Stato palestinese il 13 ottobre 2014; il Congresso dei deputati del Regno di Spagna il 16 novembre 2014 con un'ampia maggioranza; le 2 Camere irlandesi si sono espresse il 23 ottobre e il 10 dicembre 2014; l'Assemblea nazionale francese ha esortato il Governo a riconoscere la Palestina il 2 dicembre 2014; e in tal senso anche il Senato francese l'11 dicembre 2014;
il Parlamento dell'Unione europea, il 17 dicembre 2014, con un voto a larga maggioranza, ha approvato una risoluzione sottoscritta da quasi tutti i gruppi che sostiene in linea di principio il riconoscimento dello Stato di Palestina;
considerato che:
le decisioni adottate dalle Nazioni Unite, a partire dalla risoluzione n. 181 del 1947, hanno sempre avuto l'obiettivo di dare vita ad una ripartizione territoriale che prevedesse la costituzione di uno Stato arabo indipendente a fianco di quello israeliano;
gli accordi di Oslo, sanciti solennemente a Washington nel 1993, così come tutti i successivi accordi, sono stati raggiunti sulla base del convincimento che si sarebbe dovuti arrivare alla convivenza tra i popoli israeliano e palestinese,
impegna il Governo:
1) ad adoperarsi in tutte le sedi internazionali, in particolare Onu e Unione europea, perché sia riavviato il dialogo tra lo Stato d'Israele e la controparte palestinese sulla base delle risoluzioni adottate dall'Organizzazione delle Nazioni unite;
2) a operare attivamente per la pacificazione in Medio Oriente, attuando tutte le iniziative necessarie alla distensione su basi di legalità internazionale e di giustizia, incluso il riconoscimento dello Stato di Palestina, coerentemente con il principio "Due popoli due Stati".