Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-01307

Atto n. 3-01307 (in Commissione)

Pubblicato il 15 ottobre 2014, nella seduta n. 332

PUPPATO , DI BIAGIO , CAMPANELLA , ESPOSITO Stefano , LUCHERINI , BIGNAMI , DE PIETRO , ZIN , CANTINI , SOLLO , DE PIN , MASTRANGELI , SIMEONI , SCALIA , PAGNONCELLI , LANIECE , SPILABOTTE , MORGONI , LAI , IDEM , ALBANO - Al Ministro della salute. -

Premesso che:

da un'inchiesta condotta dalla trasmissione "Report" e trasmessa domenica 5 ottobre 2014 su Rai3 è emerso che il laboratorio dell'Istituto superiore della sanità (ISS) tenuto a certificare la sicurezza dei dispositivi che vengono impiantati nel corpo umano (meccanismi salvavita come pacemaker e defibrillatori) è praticamente inesistente;

nelle immagini trasmesse in esclusiva nell'inchiesta condotta dal titolo "Il danno e la beffa" è stato mostrato un laboratorio in completo stato di abbandono con i macchinari adibiti ai test dei pacemaker e defibrillatori vecchi, rotti ed inutilizzati;

dalla documentazione in possesso della stessa trasmissione giornalistica, è emerso, inoltre, che l'ISS (commissariato dal luglio 2014, quando è stato azzerato il consiglio di amministrazione) era a conoscenza di tale situazione già dal settembre 2010, quando un ingegnere incaricato di migliorare l'efficacia dei controlli sulla sicurezza dei pacemaker ha rinunciato all'incarico "in quanto il laboratorio, a causa delle condizioni in cui è ridotto, di fatto non esiste";

nello stesso servizio giornalistico è stata, inoltre, segnalata la presenza di numerose parentele sia al vertice che alla base dello stesso ISS, con evidenti conflitti di interesse tra il controllore, ovvero il Ministero della salute, e l'Istituto superiore di sanità, ovvero il controllato;

considerato che:

sulla vicenda la Procura di Roma ha disposto un'indagine e ha ordinato una perquisizione nel laboratorio fantasma al fine di accertare responsabilità e cause dell'imbarazzante situazione;

le indagini della Guardia di finanza finora condotte hanno confermato, almeno in via preliminare, la veridicità e la fondatezza dell'indagine giornalistica eseguita dai reporter;

considerato che a parere degli interroganti l'intera vicenda getta una pesante ombra sul sistema sanitario nazionale e contribuisce ad incrinare ulteriormente la fiducia dei cittadini nei confronti di tale sistema, non nuovo a scandali;

considerato, inoltre, che:

tra i vari compiti assegnati al laboratorio in questione vi è anche quello di verificare la marcatura CE per conto dell'Unione europea e i prodotti dallo stesso vengono poi commercializzati in tutti i Paesi europei;

è evidente, dunque, quanto tale vicenda possa aver minato la credibilità del nostro Paese anche all'estero e quale diffidenza possa da ciò derivare nei confronti dei prodotti con marchio CE italiani,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo fosse già a conoscenza dei fatti denunciati nella trasmissione televisiva "Report";

a che punto siano le indagini interne avviate dal Ministero; in particolare, se siano già stati identificati i responsabili (dirigenti e non della vigilanza all'Istituto superiore di sanità) quante missioni abbiano compiuto presso l'istituto e con quali report abbiano trasmesso l'esito della loro analisi;

quali azioni abbia intrapreso o intenda intraprendere per risolvere l'emergenza sanitaria che si è determinata a causa del mancato controllo da parte del laboratorio dell'ISS dei test previsti dalla normativa sui dispositivi che vengono impiantati nel corpo umano a fine di tutelare la salute dei cittadini;

se abbia valutato o intenda valutare i danni che il mancato controllo su tali dispositivi medici possa aver arrecato o arrecare in futuro ai cittadini su cui sono stati impiantati pacemaker e defibrillatori negli ultimi 4 anni;

quali urgenti iniziative di competenza intenda adottare per garantire ai cittadini la sicurezza dei dispositivi che vengono impiantati nel corpo umano che necessitano di un sistema di controllo certo, adeguato ed altamente specializzato, come invece sembra non essere, se le indiscrezioni sulle fossero confermate;

infine, come intenda intervenire per risolvere i molteplici casi di conflitti di interesse tra il Ministero e lo stesso ISS che la presenza di numerose parentele a quanto risulta agli interroganti sia al vertice che alla base dell'istituto stanno determinando.