Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00127

Atto n. 1-00127

Pubblicato il 8 agosto 2013, nella seduta n. 93

CASTALDI , MORRA , AIROLA , BATTISTA , BENCINI , BERTOROTTA , BIGNAMI , BLUNDO , BOCCHINO , BOTTICI , BUCCARELLA , BULGARELLI , CAMPANELLA , CAPPELLETTI , CATALFO , CIAMPOLILLO , CIOFFI , COTTI , CRIMI , DE PIETRO , DONNO , ENDRIZZI , FATTORI , FUCKSIA , GAETTI , GIARRUSSO , GIROTTO , LEZZI , LUCIDI , MANGILI , MARTELLI , MARTON , MOLINARI , MONTEVECCHI , MORONESE , MUSSINI , NUGNES , ORELLANA , PAGLINI , PEPE , PETROCELLI , PUGLIA , ROMANI Maurizio , SANTANGELO , SCIBONA , SERRA , SIMEONI , TAVERNA , VACCIANO

Il Senato,

premesso che:

in data 1° agosto 2013, la Corte di cassazione, sezione feriale, ha emesso all'udienza pubblica relativa al procedimento penale numero 27.884-2013, la decisione di rigettare il ricorso del cavaliere del lavoro Silvio Berlusconi avverso la sentenza che lo ha riconosciuto colpevole del reato di frode fiscale, confermando in tal modo le sentenze 26 ottobre 2012 del Tribunale di Milano e 8 maggio 2013 della Corte d'appello di Milano, II Sezione penale;

con la sola eccezione della statuizione relativa alla condanna alla pena accessoria dell'interdizione temporanea, per la quale ha disposto il rinvio in appello ai fini della rideterminazione ai sensi dell'articolo 12, comma 2, del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, la Suprema Corte ha dichiarato, ai sensi dell'articolo 624, comma 2, del codice di procedura penale, irrevocabili tutte le altre parti della sentenza d'appello impugnata dal dottor Berlusconi. Tale decisione, dunque, condanna definitivamente l'imputato per i reati ascrittigli e conseguentemente la pena principale comminata è definitiva ed eseguibile;

in primo e secondo grado l'imputato era stato giudicato responsabile dei reati di cui agli articoli 81, capoverso, e 110 del codice penale nonché 4, lettera f), della legge n. 516 del 1982 in relazione all'articolo 2 del decreto legislativo n. 74 del 2000. La Corte d'appello di Milano aveva peraltro posto a carico dell'imputato sia "la pacifica diretta riferibilità della ideazione, creazione e sviluppo del sistema che consentiva la disponibilità di denaro separato da Fininvest e occulto", che la identificazione di "un preciso progetto di evasione, esplicato in un arco temporale molto ampio e con modalità molto sofisticate";

considerato che:

in data 2 giugno 1977 il dottor Silvio Berlusconi, ha ricevuto, con brevetto n. 1879, l'Ordine cavalleresco al merito del lavoro che lo autorizzata a fregiarsi del titolo di "Cavaliere del lavoro". L'onorificenza in oggetto è stata attribuita per la categoria Industria edile e telecomunicazioni, settore quest'ultimo nel cui ambito si sono consumati i reati per i quali egli è stato definitivamente condannato in data 1° agosto 2013;

le norme sull'Ordine cavalleresco al merito del lavoro sono contenute nella legge 15 maggio 1986, n. 194, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 116 del 21 maggio 1986, le cui disposizioni riguardano sia i requisiti per ottenere il titolo che le condizioni che ne determinano la perdita;

l'art 3 della legge 15 maggio 1986, n. 194, indica, tra i requisiti per ottenere la decorazione, l'aver ottenuto una specchiata condotta civile e sociale (comma 1, lettera a)) nonché l "aver adempiuto agli obblighi tributari ed aver soddisfatto ogni obbligo previdenziale e assistenziale a favore dei lavoratori" (comma 1, lettera c));

la condanna definitiva subita dal cavaliere del lavoro Silvio Berlusconi concerne specificatamente l'inosservanza di uno dei requisiti per ottenere la decorazione, l'aver cioè non "adempiuto agli obblighi tributari";

l'art. 13 della legge citata prevede inoltre che "incorre nella perdita dell'onorificenza l'insignito che se ne renda indegno" (comma 1). Ai sensi del comma 2, la proposta di revoca della onorificenza deve essere comunicata all'interessato affinché, entro il termine di decadenza di giorni trenta, presenti per iscritto le difese da sottoporre alla valutazione del consiglio dell'Ordine, che esprime il proprio parere nei successivi 60 giorni;

il medesimo articolo stabilisce inoltre, al comma 3, che sono vincolanti per il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato le richieste di revoca indirizzategli dai soggetti di cui all'articolo 5, comma 1, della stessa legge, ovvero i Ministri proponenti;

previo parere del consiglio dell'Ordine e su proposta motivata del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, la revoca è disposta con decreto del Presidente della Repubblica" (art. 13, comma 4);

ritenuto che la condanna per frode fiscale confermata dalla Suprema Corte di cassazione appare tale da rendere indegno, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 13 della legge 15 maggio 1986, n. 194, il titolare della onorificenza dell'Ordine cavalleresco al merito del lavoro,

impegna il Governo ad attivare le procedure di revoca previste dalla legge 15 maggio 1986, n. 194, con riferimento al conferimento dell'onorificenza di cavaliere del lavoro al dottor Silvio Berlusconi.