Legislatura 17ª - Dossier n. 60

2.2.3. Spese finali per missioni

Dopo il 2008 sono intervenuti alcuni affinamenti nella classificazione delle spese, e tuttavia il numero e i contenuti delle missioni sono rimasti stabili, mentre il numero dei programmi è aumentato, anche considerando una sola volta i programmi aventi la stessa denominazione in ciascun dicastero. La stessa delega per il completamento della revisione della struttura del bilancio (v. articolo 1, comma 2, della legge n. 89 del 2014), esercitata, dopo successive proroghe, con l'emanazione del decreto legislativo n. 90 del 2016, ha prescritto una razionalizzazione delle missioni e dei programmi, a fini di maggiore attendibilità, trasparenza e significatività del bilancio.

Dall'analisi delle spese finali per missioni riferite al 2015 si conferma innanzitutto la rilevanza delle relazioni finanziarie con le autonomie territoriali (si tratta in sostanza di trasferimenti agli enti territoriali), che pesano per quasi il 14 per cento (16 per cento nel 2014). Si conferma altresì la significativa incidenza sul totale delle politiche previdenziali, attestatesi al 12,8 per cento, valore in significativa crescita rispetto all'11,5 per cento circa registrato nel corso del precedente triennio, nonché delle politiche economiche, finanziarie e di bilancio che si attestano, innestandosi su un trend di crescita ormai quadriennale, all'11 per cento, rispetto al 9,8 per cento del 2014.

Si tenga poi presente che nel totale è compreso il dato relativo al debito pubblico, che pesa da solo in misura pari a circa il 35 per cento, in marginale calo (circa 0,6 punti percentuali) rispetto al 2014. Da segnalare che gli oneri per il servizio del debito statale, programma inserito nella missione del debito pubblico, da soli assommano a circa 74 miliardi, pari al 9 per cento, dato comunque in decremento rispetto all'anno precedente in cui avevano avuto un'incidenza pari al 10 per cento.

Gli incrementi significativi in valore assoluto si sono riscontrati per le politiche previdenziali, per le quali gli impegni (si tratta in sostanza di trasferimenti agli enti previdenziali) sono passati dai 80,5 mld del 2012 agli 88,1 miliardi del 2013, per raggiungere i 93 mld di euro nel 2014 e sfiorare i 106 mld di euro nel 2015, nonché in rapporto agli impegni relativi alle politiche economico-finanziarie e di bilancio, che sono aumentati di circa 11 mld di euro, passando da 79,4 mld di euro nel 2014 a quasi 91 mld di euro (si tenga presente che nel 2012 l'omologo valore era di 59,3 mld di euro). Il decremento maggiore si è riscontrato per gli impegni inerenti alle relazioni finanziarie con le autonomie territoriali, attestatisi a circa 115,5 mld di euro, in calo di circa 15 mld rispetto al dato relativo al 2014.

Analisi delle spese finali per le principali Missioni (Dati di competenza)

(milioni di euro)

Principali Missioni

Impegni 2015

Composizione percentuale 2015

Composizione percentuale 2014

Relazioni finanziarie con le autonomie territoriali

115.455

13,97

16,06

L'Italia in Europa e nel mondo

24.704

2,99

3,18

Difesa e sicurezza del territorio

20.228

2,45

2,56

Giustizia

8.268

1,00

0,97

Ordine pubblico e sicurezza

11.237

1,36

1,34

Competitività e sviluppo delle imprese

17.070

2,07

1,49

Diritto alla mobilità

11.644

1,41

1,54

Istruzione scolastica

43.361

5,25

5,22

Istruzione universitaria

7.774

0,94

0,97

Diritti sociali, politiche sociali e famiglia

34.686

4,20

4,11

Politiche previdenziali

105.984

12,82

11,47

Politiche per il lavoro

10.537

1,27

1,24

Politiche economico-finanziarie e di bilancio

90.945

11,00

9,80

Debito pubblico

288.645

34,92

35,56

Altre missioni

36.092

4,37

4,49

Totale

826.631

100,00

100,00