Legislatura 17ª - Dossier n. 60

2.5. Il conto del patrimonio

Dai risultati della gestione patrimoniale 2015 compare una eccedenza passiva, ossia la differenza tra le passività e le attività, di 1.758 mld di euro, superiore rispetto all'omologo dato del 2014 del 3,75 per cento.

Nel 2015 detta eccedenza, a fronte dei 1.692 miliardi del 2014, ha subito un peggioramento di circa 66,8 miliardi di euro (rispetto al risultato sempre negativo ma più consistente di circa 129,6 mld registrato nel 2014 sul dato 2013), dovuto ad una diminuzione delle attività (-6 mld) e ad un incremento delle passività (+60,9 mld). Il risultato denota una situazione patrimoniale in peggioramento rispetto all'anno 2014 e riconferma gli andamenti negativi registrati negli anni dal 2004 in poi (con l'eccezione del 2009). I citati risultati patrimoniali nel periodo 2004-2015 sono riassunti nella tabella 2.5.1:

Tabella 2.5.1 – Risultati della gestione patrimoniale

(miliardi di euro)

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

-32,1

-15,2

-64,8

-55,1

-30,3

78,6

-18,7

-78,9

-10,5

-28,2

-129,6

-66,8

Dall'analisi delle risultanze complessive si evince che al peggioramento patrimoniale complessivo, pari a 66,8 mld di euro, hanno contribuito il miglioramento derivante dalla gestione del bilancio di cui all'articolo 3 del disegno di legge in questione per 2,5 mld, più che compensato dal peggioramento dipendente dalle operazioni patrimoniali con riflesso sul bilancio per 32,8 mld di euro(27) e da quello derivante dalla diminuzione netta degli elementi patrimoniali per 36,5 mld.

Come risultato del progressivo adeguamento della struttura del conto del patrimonio alle modifiche intervenute nella struttura del bilancio(28) si hanno quattro gestioni che determinano il risultato complessivo: quella relativa alle attività finanziarie, quella relativa alle attività non finanziarie prodotte, quella relativa alle attività non finanziarie non prodotte e, infine, quella relativa alle passività finanziarie(29) .

Tale articolazione permette di comprendere in dettaglio la distribuzione delle variazioni degli elementi attivi e di quelli passivi del patrimonio, con il risultato finale sopra menzionato di un peggioramento nel 2015 di circa 66,8 miliardi di euro.

Nel dettaglio, le attività finanziarie, che rappresentano il 68,3 per cento del totale delle attività, si assestano nel 2015 a 657 mld, con un decremento di 11,9 mld di euro rispetto al precedente esercizio finanziario, mentre le passività finanziarie aumentano di 60,9 mld di euro e si attestano nel 2015 a 2.721 mld di euro(30) .

In particolare, è da registrarsi una diminuzione delle attività finanziarie di breve termine, pari a 19,8 mld di euro, dovuto al decremento dei crediti di tesoreria per un importo pari a circa 19 mld di euro e dei residui attivi per denaro presso gli agenti della riscossione per 4,2 mld, parzialmente compensato dall'incremento dei residui attivi per denaro da riscuotere per un importo pari a 3,4 mld di euro(31) .

Le attività finanziarie di medio-lungo termine risultano in crescita rispetto al 2014 di 7,9 mld di euro dovuti, principalmente, all'incremento delle anticipazioni attive per 5,8 mld di euro, all'incremento delle azioni ed altre partecipazioni per 2,7 mld di euro e all'aumento degli altri conti attivi per 0,5 mld di euro, e alla parziale compensazione dei titoli diversi dalle azioni diminuiti di 1 mld di euro, mentre risultano invariate le quote dei fondi di investimento(32) .

Le attività non finanziarie prodotte che, come prima illustrato, comprendono beni materiali e immateriali prodotti, beni mobili di valore culturale, biblioteche e archivi, denotano un incremento pari a 6 mld di euro, mentre le attività non finanziarie non prodotte, che comprendono beni immobili, segnano un decremento di 0,1 mld di euro(33) .

Le passività finanziarie segnano un incremento di 60,9 mld di euro. Tale ultimo dato è connesso ad un peggioramento sia della situazione debitoria a medio-lungo termine dello Stato per 36,5 mld di euro (in particolare, si evidenzia la notevole crescita dei buoni del tesoro poliennali per 48,1 mld di euro) che della situazione debitoria a breve termine (22,1 mld di euro), nell'ambito delle quali emerge l'incremento dei debiti di tesoreria per circa 22,4 mld di euro. In peggioramento risultano anche le anticipazioni passive, incrementate di 2,3 mld di euro.

Tabella 2.5.2 – Situazione patrimoniale dell'Amministrazione dello Stato al 31 dicembre 2015

(in euro)

ATTIVITÀ

Attività finanziarie

657.100.317.564,12

Attività non finanziarie prodotte

301.269.409.470,32

Attività non finanziarie non prodotte

4.239.692.302,54

962.609.419.336,98

PASSIVITÀ

Passività finanziarie

2.721.031.067.721,65

2.721.031.067.721,65

Eccedenza passiva al 31 dicembre 2015

1.758.421.648.384,67


27) Il peggioramento riconducibile ad operazioni patrimoniali con riflesso sul bilancio è dovuto principalmente alla massiccia emissione di buoni del tesoro poliennali (+48,1 mld). Contribuiscono a contenere l'incremento complessivo la diminuzione dei prestiti esteri (-2,6 mld), dei certificati di credito del tesoro (-2,1 mld), dei debiti diversi (-5,9 mld) e, nell'ambito dei debiti redimibili, degli altri debiti redimibili (-1 mld).

28) Il D.Lgs. n. 279 del 1997 prevede la presentazione del conto generale del patrimonio sulla base di una classificazione di tipo economico raccordata a quella di cui al SEC '95.

29) Cfr. Prospetto I.1 del Conto generale del patrimonio dello Stato per l'anno 2015.

30) In particolare, l'andamento registrato dal debito pubblico, pari a 1.869,5 mln, è risultato in aumento di 30,8 mld, in conseguenza dell'incremento del debito redimibile, che è passato da 1.664,9 mld di euro del 2014 a 1.707,3 mld di euro del 2015, segnando un aumento di 42,4 mld di euro circa e alla contrazione del debito fluttuante per circa 11,6 mld di euro. Sostanzialmente, il peggioramento delle passività finanziarie è dovuto principalmente all'incremento della voce debiti redimibili (+42,4 mld di euro).

31) Ministero dell'economia e delle finanze, Rendiconto generale dello Stato 2015, Conto Generale del Patrimonio dello Stato, Prospetto II.5.

32) Ibidem, Prospetto II.13.

33) Ibidem, Prospetto II.20.A e seguenti e Prospetto II.21.