Legislatura 17ª - Dossier n. 60

2.3. Dati complessivi della gestione di cassa del bilancio dello Stato

Passando all'analisi dei saldi di cassa, si osserva che nel 2015 il risparmio pubblico, al lordo delle regolazioni contabili, si è confermato di segno negativo, ma in marcato peggioramento rispetto allo scorso anno, avendo raggiunto -51.836 milioni di euro (era stato di -24.841 milioni di euro nel 2014, dato quest'ultimo che si mostrava già in peggioramento sia rispetto al 2013 (-19,9 miliardi di euro) che al 2012 (-19,1 miliardi di euro), allorché si evidenziava un lieve miglioramento rispetto al consuntivo 2011 (-22,1 miliardi di euro)). Il dato espone un calo rispetto alle previsioni definitive di 47,8 miliardi di euro (la differenza con le previsioni era stata invece di 32,4 miliardi di euro nel 2014, a fronte di uno scarto pari a 51,7 miliardi di euro segnato nel 2013).

Il saldo netto da finanziare di cassa lordo presenta nel 2015 un valore anch'esso negativo pari a -88.275 milioni di euro (in peggioramento rispetto ai -78.809 milioni di euro registrati nel 2014 e ai -76.947 milioni di euro nel 2013, a fronte di dati analoghi di -58,8 miliardi di euro segnati nel 2012 e di -66,7 miliardi di euro nel 2011) il che segnala una cifra ancora in sensibile peggioramento, che si attesta, peraltro, sul valore più elevato del decennio 2006/2015.

Il ricorso al mercato, in valore assoluto, al lordo delle regolazioni contabili, si attesta nel 2015 ancora in crescita a 300.917 milioni di euro (era stato di 286.426 milioni di euro nel 2014 e di 248.036 milioni di euro nel 2013, allorché si era registrato il valore più basso dal 2009 in cui la cifra delle emissioni aveva raggiunto 243.148 milioni di euro). Per il ricorso al mercato, comunque, si conferma il calo rispetto alla previsione definitiva, pari a 83 miliardi di euro circa (tale differenza era stata di 75,6 miliardi di euro nel 2014 e di circa 74,8 miliardi di euro nel 2013 e di 65 miliardi di euro nel 2012).

Gli incassi finali si attestano a 511.987 milioni di euro (erano stati 484.306 milioni di euro nel 2014 e 483.665 milioni nel 2013, a fronte dei 471.678 milioni registrati nel 2012), pari al 100,3 per cento delle corrispondenti previsioni definitive, mentre l'analogo dato del 2014 era stato del 96,2 per cento, mentre quello registrato nel 2013 era stato del 97,5 per cento e nel 2012 era stato del 96,8 per cento.

Il dato indica progressi compiuti nel grado di affinamento delle previsioni di gettito effettivo, l'ammontare degli incassi finali si è rivelato maggiore del dato di previsione definitivo di soli 1,3 miliardi, mentre tale differenza era stata di segno negativo e di circa -19,2 miliardi di euro nel 2014 (era stata pure negativa per -12,2 miliardi di euro nel 2013, per -15 miliardi di euro nel 2012; per -2 miliardi di euro nel 2011 e di soli -3 milioni di euro nel 2010).

In particolare, in conto competenza sono stati incassati 474.213 milioni di euro (erano stati 453.622 milioni di euro nel 2014, 458.516 milioni di euro nel 2013 e 448.068 mln di euro nel 2012) e in conto residui 37.773 milioni di euro (30.683 milioni di euro erano stati nel 2014, 25.148 milioni di euro erano stati nel 2013 e 23.609 mln di euro erano stati nel 2012): pari, rispettivamente, al 92,6 per cento (l'analoga percentuale era stata del 93,6 per cento nel 2014; del 94,8 per cento nel 2013; del 95 per cento nel 2012) e al 7,3 per cento del totale degli incassi (la percentuale era stata del 6,3 per cento nel 2014, del 5,2 per cento nel 2013 e del 5 per cento nel 2012). Le percentuali di ripartizione fra pagamenti in conto competenza e in conto residui si confermano dunque sui valori percentuali non dissimili a quelli registrati nel precedente quinquennio.

Il volume dei pagamenti finali si è attestato a 600.262 milioni di euro (erano stati 563.114 milioni di euro nel 2014, 560.611 milioni di euro nel 2013 e 530.442 milioni di euro nel 2012), in valore assoluto, è stato inferiore di oltre 60 miliardi rispetto alle previsioni definitive (tale differenza era assommata a 75 miliardi nel 2014, di 58 miliardi nel 2013, di 46 miliardi nel 2012 e di 41 nel 2011). Dei pagamenti finali, un importo pari al 91 per cento del totale è stato pagato in conto competenza e appena il 10,4 per cento in conto residui (nel 2014 le medesime percentuali erano state del 93,5 e del 6,4 per cento).

Tabella n. 2.3.1 – Risultati differenziali: serie storica 2006-2015. Dati di cassa

(miliardi di euro)

 

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

Risparmio pubblico

4,5

14

-9,9

-16

-10,1

-22,1

-19,1

-19,4

-24,8

-51,8

Indebitamento (-) o accredit. (+) netto

-43,7

-27,1

-61,7

-66,1

-54,7

-62,1

-52,8

-53,2

-78,8

-83,1

Saldo netto da finanziare (-)

-44,5

-25,6

-68,7

-67

-59,8

-66,7

-58,8

-76,9

-53,8

-88,2

Disavanzo (-) o avanzo (+) finanziario

7,1

43,3

-34

26,6

9,6

-24,3

-32,9

16,8

3,5

-41,3

Ricorso al mercato

77

192,6

256,5

243,1

248,9

252,7

272,7

248

286,4

300,9

Risultati differenziali: serie storica 2006-2015 – Dati di cassa

2.3.1. Confronto fra i risultati di gestione e le previsioni definitive di cassa del bilancio dello Stato

Il risparmio pubblico, al lordo delle regolazioni contabili in termini di cassa, si è presentato nel 2015 migliore di circa +47,8 miliardi di euro rispetto alle corrispondenti previsioni definitive (differenza che era stata di +32,4 miliardi di euro nel 2014, di +32,2 miliardi nel 2013 e di +17 miliardi di euro nel 2012), restando, comunque, di segno "negativo" e in crescita, attestandosi su di un importo pari a -51.836 milioni di euro, a fronte del dato di -24.841 milioni di euro registrato nel 2014 e di -19.493 milioni di euro segnati nel 2013. Dati che seguivano i -19.103 milioni di euro registrati nel 2012.

Per quanto riguarda il saldo netto da finanziare, sempre al lordo delle regolazioni, questo si è attestato in termini di cassa sui -88.275 milioni di euro, in miglioramento rispetto alle previsioni definitive che valutavano il saldo, al lordo delle regolazioni contabili, in circa -149.619 milioni di euro (– 134,8 miliardi era stato il dato atteso nel 2014, dopo che il medesimo dato era stato di -122,8 miliardi di euro nel 2013 e di -89 miliardi di euro nel 2012). Pertanto esso ha registrato un sensibile progresso di circa 61,3 miliardi rispetto alla previsione, in miglioramento rispetto al differenziale di 56 miliardi registrato nel 2014, ai 46 miliardi segnati nel 2013 e ai 30,4 miliardi avuti nel 2012. L'analisi comparata dei consuntivi, tuttavia, evidenzia comunque che il risultato, in valore assoluto, si presenta come il più elevato registrato nell'intero decennio 2006-2015.

Anche il ricorso al mercato si conferma, per la cassa, in miglioramento rispetto alle previsioni definitive, avendo registrato un miglioramento pari a 82 miliardi di euro (a fronte di un analogo miglioramento di 75,6 miliardi di euro registrato nel 2014, di 74,8 miliardi registrato nel 2013 e di 65 miliardi di euro avutosi nel 2012), atteso che in valore assoluto è stato di 300.917 milioni di euro: valore quest'ultimo che si presenta in netta accelerazione, sia rispetto ai 286.426 milioni di euro registrati nel 2014 che nel confronto con i 248.036 milioni di euro registrati nel 2013.

Nella tabella 2.3.1 si riportano i dati relativi alle previsioni definitive per la cassa (A), gli incassi o pagamenti (B), nonché la massa acquisibile o spendibile (C), determinata dalla somma dei residui e degli stanziamenti di competenza. Le percentuali contenute nelle ultime due colonne evidenziano il rapporto fra gli incassi e i pagamenti effettivamente realizzati e, rispettivamente, le previsioni definitive di cassa e la massa acquisibile o spendibile.

In particolare, si può sottolineare che gli incassi per le entrate finali corrispondono al 66,6 per cento della relativa massa acquisibile, a fronte del 59 per cento registratosi nel 2014 e del 61,5 per cento registrato nel 2013, nonché del 64 per cento registrato nel 2012.

Sul versante della spesa in rapporto alle previsioni definitive, si evidenzia nel 2015 la diminuzione del totale dei pagamenti per le spese finali "nette" rispetto a quelle previste di circa 55 miliardi (62,7 miliardi era stato il differenziale in aumento avutosi nel 2014), mentre in valore assoluto il risultato ha registrato una crescita di 56.770 milioni di euro rispetto al dato 2014 (593,3 miliardi contro i 536,5 miliardi del 2014).

Tale risultato corrisponde a oltre l'81,7 per cento della massa spendibile del 2015, valore che si mostra in aumento rispetto a quello già registratosi nel 2014 (l'80,7 per cento), che era in flessione rispetto al dato 2013, allorché invece si era registrato un "aumento" rispetto della medesima percentuale del 2012 attestatasi attorno all'83 per cento.

Tabella n. 2.3.2. Dati di cassa al lordo delle regolazioni. Esercizio 2015.

(milioni di euro)

 

Previsioni definitive

Incassi o pagamenti

Massa acquisibile o spendibile (previsioni definitive)

Rapporto

Rapporto

 

(A)

(B)

(C)

(B/A)%

(B/C)%

Entrate tributarie

447.580

449.786

590.531

100,49

76,17

Entrate extratributarie

52.902

53.440

167.109

101,02

31,98

Totale entrate correnti

500.482

503.226

757.640

100,55

66,42

Alienazione, ammort., riscossione crediti

10.158

8.760

10.643

86,24

82,31

Totale entrate finali

510.640

511.986

768.283

100,26

66,64

Accensione prestiti

364.084

259.542

304.652

71,29

85,19

Totale entrate complessive

874.724

771.528

1.072.935

88,20

71,91

Spese correnti

600.135

555.063

650.449

92,49

85,34

Spese in conto capitale

60.124

45.199

87.050

75,18

51,92

Totale spese finali

660.259

600.262

737.499

90,91

81,39

Rimborso prestiti

233.437

212.641

233.525

91,09

91,06

Totale spese complessive

893.696

812.903

971.024

90,96

83,72

Risultati differenziali

 

 

 

 

 

Risparmio pubblico
(entrate correnti meno spese correnti)

-99.653

-51.837

-

-

-

Saldo netto da finanziare
(spese finali meno entrate finali)

149.619

88.276

-

-

-

Ricorso al mercato finanziario

-383.056

-300.917

-

-

-

Tabella 2.3.1.1 – Analisi economica degli incassi tributari

(milioni di euro)

Tributi

2015

2014

Var % 2015/2014

ENTRATE TRIBUTARIE

449.786

425.588

5,4

Imposte sul patrimonio e sul reddito

249.635

228.600

8,4

Tasse ed imposte sugli affari

144.616

138.702

4,1

Imposte sulla produzione, sui consumi e dogane

33.352

35.448

-6,3

Monopoli

10.705

10.357

3,3

Lotto, lotterie ed altre attività di giuoco

11.478

12.480

-8,7

ENTRATE EXTRA-TRIBUTARIE

53.441

53.280

0,3

Proventi speciali

655

715

-9,2

Proventi di servizi pubblici minori

19.822

18.017

9,1

Proventi dei beni dello Stato

357

393

-10,1

Prodotti netti di aziende autonome ed utili di gestioni

1.622

1.952

-20,3

Interessi su anticipazioni e crediti vari del Tesoro

2.554

3.217

-26,0

Ricuperi, rimborsi e contributi

26.038

26.764

-2,8

Partite che si compensano nella spesa

2.392

2.223

7,1

ALIENAZIONE ED AMMORTAMENTO DI BENI PATRIMONIALI E RISCOSSIONE DI CREDITI

8.760

5.438

37,9

Vendita di beni ed affrancazione di canoni

6.619

3.504

47,1

Ammortamento di beni patrimoniali

366

357

2,5

Rimborso di anticipazioni e di crediti vari del Tesoro

1.775

1.578

11,1

ENTRATE FINALI

511.987

484.306

5,4

2.3.2. Spese finali per missioni nel 2015

Rinviando alle considerazioni introduttive svolte nel paragrafo 2.2.3 in rapporto alle implicazioni della nuova strutturazione del bilancio per missioni e programmi e sulla piena confrontabilità dei dati qui esposti con quelli contenuti nei paragrafi sulle spese finali per funzioni obiettivo, si evidenziano qui le missioni che hanno maggiormente inciso sui flussi di pagamenti registrati dal bilancio dello Stato. Si tratta – come è d'altronde prevedibile e desumibile dalla tabella seguente - delle medesime missioni che si erano già segnalate in sede di analisi degli impegni: le relazioni finanziarie con le autonomie territoriali (che nel 2015 hanno assorbito circa il 13,42 per cento delle risorse, contro una percentuale del 14 per cento registrato nel 2014), le politiche previdenziali (che hanno assorbito il 12,51 per cento dei pagamenti, contro il 11,47 per cento registrato nel 2014 e l'11,48 per cento del 2013) e quelle economico-finanziarie e di bilancio (che hanno assorbito l'11 per cento delle risorse contro il 10,15 per cento circa registrato nel 2014 ed il 12,3 per cento registrato nel 2013).

Analisi delle spese finali per le principali Missioni (Dati di cassa)

(milioni di euro)

Principali Missioni

Pagamenti 2015

Composizione percentuale 2015

Composizione percentuale 2014

Relazioni finanziarie con le autonomie territoriali

108.906

13,40

14,45

L'Italia in Europa e nel mondo

24.714

3,04

3,34

Difesa e sicurezza del territorio

20.655

2,54

2,77

Giustizia

7.780

0,96

1,00

Ordine pubblico e sicurezza

11.214

1,38

1,42

Competitività e sviluppo delle imprese

22.031

2,71

0,82

Diritto alla mobilità

11.845

1,46

1,48

Istruzione scolastica

42.803

5,27

5,46

Istruzione universitaria

8.280

1,02

1,02

Diritti sociali, politiche sociali e famiglia

34.093

4,19

4,36

Politiche previdenziali

101.676

12,51

11,47

Politiche per il lavoro

9.388

1,15

1,22

Politiche economico-finanziarie e di bilancio

89.474

11,01

10,15

Debito pubblico

285.809

35,16

37,39

Altre missioni

34.236

4,21

3,65

Totale

812.904

100,00

100,00

2.3.3. L'analisi economica dei pagamenti per le spese finali

L'analisi economica del dettaglio dei pagamenti occorsi per spese finali evidenzia che nel 2015 le spese correnti sono ammontate a 555.063 milioni di euro (erano state 503.708 milioni di euro nel 2014, a fronte di 499.799 milioni di euro registrati nel 2013 e ai 482.885 e 471.546 milioni di euro i dati registrati, invece, rispettivamente, nel 2012 e nel 2011), mente le spese in conto capitale sono state pari a 45.199 milioni di euro (erano stati 59.405 milioni di euro nel 2014, a fronte dell'analogo dato di 60.813 milioni di euro registratosi nel 2013 e ai 47.558 e 47.830 milioni di euro registrati, rispettivamente, nel 2012 e nel 2011).

Nell'ambito delle spese correnti, le spese per redditi di lavoro dipendente si sono attestate a 86.953 milioni di euro (si erano attestate a 86.497 milioni di euro nel 2014; a 87.300 milioni di euro nel 2013; e a 87.285 milioni e ai 89.870 milioni di euro registrati, rispettivamente, nel 2012 e nel 2011); i redditi da lavoro dipendente hanno rappresentato il 15,2 per cento degli impegni e il 15,6 per cento dei pagamenti complessivi di parte corrente, ammontando nel 2015 a 86.966 milioni e 86.953 milioni di euro. Tra l'altro, la voce di spesa ha registrato nel 2015 una crescita dei pagamenti complessivi di 456 milioni di euro, dopo la flessione di circa 803 milioni di euro nel 2014 rispetto all'anno precedente (nel 2013 la voce si era attestata sul medesimo valore del 2012, allorché, invece, si era registrata una sensibile flessione (2,6 miliardi) rispetto al 2011).

Le spese per consumi intermedi sono ammontate a 11.722 milioni di euro (erano state di 11.657 milioni di euro nel 2014, a fronte dei 11.564 milioni di euro registratisi nel 2013 e ai 11.004 milioni di euro avutisi nel 2012 e i 10.761 milioni di euro registrati nel 2011).

Fra gli interventi, si conferma come estremamente rilevante e in aumento il peso dei pagamenti registrati per trasferimenti correnti alle PA, che sono stati nel 2015 pari a 254.146 milioni di euro con un incremento di +19 miliardi circa (l'incremento era stato di +0,9 miliardi di euro nel 2014, dopo il + 8 miliardi segnato nel 2013 rispetto al dato del 2012, anno in cui si era già registrato un +7 miliardi rispetto al dato 2011).

Significativa è poi l'ulteriore flessione della spesa per interessi passivi la cui dinamica si è registrata nel 2015 ancora in calo di 6 miliardi, per un importo a 74,5 miliardi di euro in valore assoluto. Tale spesa, dopo aver registrato l'incremento dai 73,6 miliardi del 2011 agli 81,5 miliardi del 2012, ed essersi assestata nel 2013 su tale ultimo valore (circa 82 miliardi di euro), aveva già registrato nel 2014 un dato in flessione - e pari a 80,5 miliardi di euro - rispetto all'anno precedente.

Nell'ambito poi delle spese in conto capitale, le variazioni relative alle voci più rilevanti sono rappresentate dalla dinamica registrata dai contributi agli investimenti il cui valore dei pagamenti complessivi si è attestato nel 2015 a 18,8 miliardi di euro in valore assoluto, per cui se ne sottolinea il sensibile aumento dopo la flessione registratasi nel 2014 (12,8 miliardi, il 10,4 per cento in meno) rispetto al 2013 (14,3 miliardi di euro) e la riduzione della spesa del -25 per cento registrata in quest'ultimo anno rispetto al dato 2012 (19,2 miliardi).

I contributi agli investimenti alle imprese aumentano sensibilmente del 22 per cento, attestandosi in valore assoluto a 4,4 miliardi di euro, dopo la decisa flessione registrata nel 2014 (8,4 miliardi, -13,4 per cento) rispetto al dato dei pagamenti 2013 che era stato di 9,7 miliardi di euro e l'aumento (del +14 per cento) registrato nel 2013 rispetto al dato 2012 allorché si era registrato un valore assoluto di 8,5 miliardi.

Gli investimenti fissi lordi e acquisti di terreni, si presentano nel 2015 in flessione del -7 per cento rispetto al 2014 (4,9 miliardi di euro contro 5,2 miliardi registrati nel 2013). In tale ultimo esercizio si era dunque già registrato un -8,2 per cento rispetto al dato del 2013, dopo che in quest' anno gli investimenti avevano registrato una decisa diminuzione del -12 per cento rispetto al dato 2012 che era stato pari a 5,9 miliardi di euro.

Quanto agli Altri trasferimenti in conto capitale, questi registrano nel 2015 una netta "flessione" del -33 per cento rispetto al dato dei pagamenti 2014, essendosi attestati a 3,5 miliardi di euro a fronte del dato 2013 in cui gli stessi si attestavano a 5,2 mld di euro. Il 2013 aveva invece registrato una crescita del 4,9 per cento rispetto al dato 2012, riprendendo la flessione del -10 per cento segnata in quest'ultimo anno rispetto al 2011.

Infine, si registra la drastica riduzione dell'acquisizione di attività finanziarie, che nel 2015 hanno evidenziato un calo della spesa del 74 per cento rispetto al 2014. La dinamica avutasi nell'anno 2015 inverte l'effetto della lieve crescita del 6 per cento registratosi nel 2014 rispetto al dato 2013 (26,5 miliardi di euro, +542 milioni di euro circa rispetto al 2013 che era stato di 25 miliardi di euro), dopo che nel 2013 la voce aveva invece segnato una spesa notevolmente in aumento (+239 per cento) rispetto al dato del 2012 che era stato pari a soli di 7,3 miliardi di euro.

Tabella 2.3.3.1 – Analisi economica dei pagamenti negli esercizi 2014-2015

(milioni di euro)

Pagamenti

2014

2015

Var % 2015/2014

SPESE CORRENTI

503.708

555.063

10,2

Redditi da lavoro dipendente

86.496

86.953

0,5

Consumi intermedi

11.656

11.721

0,6

Imposte pagate sulla produzione

4.680

4.722

0,9

Trasferimenti correnti ad amministrazioni pubbliche

235.880

254.146

7,7

Trasferimenti correnti a famiglie e istituzioni sociali private

5.025

19.344

285,0

Trasferimenti correnti a estero

1.748

1.868

6,9

Interessi passivi e redditi da capitale

80.992

74.562

-7,9

Poste correttive e compensative

53.598

76.753

43,2

Trasferimenti correnti a imprese

5.129

7.000

36,5

Risorse proprie Unione europea

17.659

16.785

-4,9

Ammortamenti

357

366

2,5

Altre uscite correnti

486

838

72,4

SPESE IN CONTO CAPITALE

59.405

45.199

-23,9

Investimenti fissi lordi e acquisti di terreni

5.290

4.917

-7,1

Contributi agli investimenti

12.892

18.873

46,4

Contributi agli investimenti ad imprese

8.491

10.386

22,3

Contributi agli investimenti a famiglie e istituzioni sociali private

300

236

-21,3

Contributi agli investimenti a estero

645

351

-45,6

Altri trasferimenti in conto capitale

5.245

3.514

-33,0

Acquisizioni di attività finanziarie

26.542

6.919

-73,9

TOTALE

563.112

600.262

6,6

RIMBORSO PASSIVITA' FINANZIARIE

207.618

212.642

2,4

TOTALE COMPLESSIVO

770.730

812.904

5,5