Legislatura 17ª - Dossier n. 60

2.2. Dati complessivi della gestione di competenza del bilancio dello Stato

Per la gestione di competenza, la tabella 2.2.1 evidenzia sia la differenza fra le previsioni iniziali e quelle definitive di competenza che gli scostamenti determinatisi nel corso della gestione rispetto alle previsioni definitive; la tabella 2.2.2, invece, riporta i dati di competenza relativi ai risultati differenziali dei bilanci dal 2006 al 2015.

In relazione alle entrate finali, si rileva che gli accertamenti sono ammontati nel 2015 a 569.565 milioni di euro (lo stesso dato era stato di 550.187 milioni nel 2014, 553.992 milioni nel 2013 e di 545.791 milioni di euro nel 2012), evidenziandosi una sensibile incremento rispetto al periodo 2012/2014 che era stato caratterizzato da una sostanziale stabilità, mentre le spese finali si sono attestate a 611.110 milioni di euro (lo stesso dato era stato di 603.025 milioni di euro nel 2014; di 582.010 milioni di euro nel 2013 e di 535.004 milioni di euro nel 2012) in aumento di 8 miliardi rispetto al 2014, e in netta crescita nel quadriennio.

Ne segue che il SNF è stato ancora "negativo" per circa 41,5 miliardi di euro (era stato di -52,8 miliardi di euro nel 2014 e di -28 miliardi nel 2013, ma positivo per +10,8 miliardi di euro nel 2012, dopo che anche nel 2011 si era pure registrato un saldo di segno "positivo", sia pur di entità minore). Esso è comunque migliore rispetto alle previsioni definitive in misura pari a 24 miliardi di euro, a fronte dell'analogo miglioramento di circa 10 miliardi di euro registratosi nel 2014, mentre, nel precedente 2013, il miglioramento si attestò intorno ai 23 miliardi di euro.

Passando ad analizzare gli altri saldi, si evidenzia il sensibile peggioramento registrato dal risparmio pubblico (entrate correnti meno spese correnti) il quale assume nel 2015 valore "negativo" e pari a -9 miliardi di euro. Tale andamento si mostra in linea con il deterioramento degli equilibri correnti già manifestatosi negli ultimi anni, attestato dal fatto che il saldo, dopo essere sceso nel 2013 a circa +39,7 miliardi di euro dai circa +48,5 miliardi del 2012, era già diminuito nel 2014 a circa +18,4 miliardi di euro.

Infine, è da registrare anche il lieve miglioramento del dato del ricorso al mercato finanziario (entrate meno spese e rimborso prestiti), chiaramente di segno "negativo", quale saldo scaturente dal confronto tra il totale delle entrate finali e il totale delle spese complessive, che mostra un risultato 2015 pari a 257.065 milioni di euro (era stato di 260.401 milioni di euro nel 2014, che era in chiara crescita rispetto al 2013 (198.991 milioni di euro) e al 2012 (203.546 milioni di euro).

Ciò, anche non considerando il minimo attinto nel 2011 (185.215 milioni di euro), conferma un dato del ricorso al mercato 2015, comunque ancora superiore anche ai livelli minimi toccati nelle annualità del biennio 2009-2010 (intorno ai 210 miliardi di euro).

Trova comunque conferma il sensibile miglioramento rispetto alla previsione definitiva, che stimava il saldo ab initio in 298.613 milioni di euro (289.722 milioni di euro nel 2014 e 250.680 milioni nel 2013).

La tabella 2.2.2 e i grafici successivi mostrano i valori assoluti dei principali saldi differenziali relativi al periodo 2006-2015.

Tabella n. 2.2.1 – Dati di competenza al lordo delle regolazioni – Esercizio 2015

(euro)

Previsioni iniziali

Previsioni definitive

Differenza

Accertamenti o impegni

Differenza

(A)

(B)

(B-A)

(C)

(C-B)

Entrate tributarie

474.736.810

478.138.006

3.401.196

477.177.749

-960.257

Entrate extratributarie

67.437.959

70.860.848

3.422.889

83.602.841

12.741.993

Totale entrate correnti

542.174.769

548.998.854

6.824.085

560.780.590

11.781.736

Alienazione, ammort., riscossione crediti

1.981.528

10.158.400

8.176.872

8.785.048

-1.373.352

Totale entrate finali

544.156.297

559.157.254

15.000.957

569.565.638

10.408.384

Accensione prestiti

303.151.577

304.651.577

1.500.000

259.542.417

-45.109.160

Totale entrate complessive

847.307.874

863.808.831

16.500.957

829.108.055

-34.700.776

Spese correnti

574.458.037

582.392.121

7.934.084

569.801.099

-12.591.022

Spese in conto capitale

40.229.520

42.315.980

2.086.460

41.309.734

-1.006.246

Totale spese finali

614.687.557

624.708.101

10.020.544

611.110.833

-13.597.268

Rimborso prestiti

232.620.317

233.062.540

442.223

215.519.974

-17.542.566

Totale spese complessive

847.307.874

857.770.641

10.462.767

826.630.807

-31.139.834

Risultati differenziali

Risparmio pubblico
(entrate correnti meno spese correnti)

-32.283.268

-33.393.267

-1.109.999

-9.020.508

24.372.759

Saldo netto da finanziare
(entrate finali meno spese finali)

-70.531.260

-65.550.847

4.980.413

-41.545.194

24.005.653

Ricorso al mercato finanziario
(entrate finali meno spese finali e rimborso prestiti)

-303.151.577

-298.613.387

4.538.190

-257.065.168

41.548.219

Tabella n. 2.2.2 – Risultati differenziali: serie storica 2006-2015 – Dati di competenza

(miliardi di euro)

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

Risparmio pubblico

50,0

56,4

22,9

23,6

28,7

46,1

48,5

39,7

18,4

-9,0

Indebitamento (-) o accreditamento (+) netto

12,2

7,9

-30,2

-29,6

-17,9

4,7

17,3

-2,5

-17,6

-41,8

Saldo netto da finanziare (-)

12,9

9,3

-38,0

-32,7

-21,6

0,9

10,8

-28,0

-52,8

-41,5

Disavanzo (-) o avanzo (+) finanziario

31,4

77,5

-0,3

60,9

47,9

43,2

36,2

65,9

29,6

2,4

Ricorso al mercato

150,7

154,9

222,8

208,8

210,1

185,2

203,5

199,0

260,4

257,0

Risultati differenziali: serie storica 2006-2015 – Dati di competenza

2.2.1. Confronto tra i risultati di gestione e le previsioni definitive di competenza del bilancio dello Stato

Nel confronto con i dati gestionali lo scostamento registrato, per quanto riguarda le entrate finali, tra previsioni definitive ed il volume accertato è stato pari a circa +10,4 mld di euro (-7,8 mld di euro nel 2014 e +5,1 mld nel 2013).

A consuntivo del 2015, il saldo di competenza delle entrate è decisivamente influenzato dall’evoluzione delle entrate extra tributarie (+12,8 mld), soltanto parzialmente scalfito dalla diminuzione di circa 1 mld a livello gestionale registrato rispetto alle previsioni definitive sia a livello di entrate tributarie che in termini di alienazioni, ammortamenti e riscossione di crediti.

Il raffronto della previsione definitiva della spesa finale con il dato di gestione evidenzia invece uno scostamento di valore pari a circa -13,6 mld di euro, confermando in sostanza il miglioramento registrato negli ultimi anni: -17,7 mld nel 2014, -18 mld nel 2013, -20 mld nel 2012, -18,5 mld nel 2011.

L'analisi in dettaglio delle singole componenti gestionali che hanno concorso alla dinamica di competenza mostra, dal lato delle entrate, che quelle tributarie si attestano a 477.178 milioni di euro (460,2 mld nel 2014 e 464,9 mld nel 2013), mentre quelle extratributarie raggiungono il livello di 83.603 milioni (sostanzialmente stabili rispetto agli 84,4 mld del 2014 e agli 85,7 mld del 2013).

L'incremento del dato degli accertamenti tributari è stato principalmente condizionato dall'effetto prodotto dai maggiori accertamenti delle “imposte sul patrimonio e sui redditi” (quasi 15 mld in più rispetto al 2014), mentre le altre poste sono risultate sostanzialmente stabili, oppure con modifiche più contenute e di segno opposto, quindi con effetto parzialmente compensativo (+ 4 mld per "tasse e imposte sugli affari" e -2 mld per "imposte sulla produzione, sui consumi e dogane").

Passando ai saldi, per quanto riguarda il risparmio pubblico di competenza, va sottolineato che dopo più di un decennio di valori costantemente positivi, il 2015 si è chiuso con un dato in territorio negativo (per 9 mld di euro), accentuandosi il trend peggiorativo iniziato con il 2013, dopo il recente massimo di +48,5 mld registrato nel 2012. Va comunque segnalato, conformemente a quanto registrato negli anni passati, il miglioramento del risultato gestionale rispetto alle previsioni definitive, che scontavano un risparmio pubblico negativo per più di 33 mld di euro. Si tenga presente che i dati previsionali dal 2004 si sono perlopiù contraddistinti per una scarsa capacità previsiva avendo sempre mostrato valori di segno negativo, anche se spesso solo marginalmente.

In relazione al SNF, si conferma il valore negativo del dato previsionale (-65,5 mld nel 2015, in limitato peggioramento rispetto ai -62,8 mld in termini di previsioni definitive nel 2014), a cui si accompagna tuttavia un miglioramento nel corso della gestione, restando tuttavia il dato finale ampiamente in negativo (-41,5 mld), sia pur in maniera più contenuta rispetto ai -52,8 mld nel 2014. Il maggior scostamento del dato finale rispetto a quello previsionale rispetto a quanto occorso nell'ultimo rendiconto induce a ritenere che permangano significativi problemi per formulare una corretta previsione della dinamica di competenza di entrate e spese finali, dopo che nel precedente biennio la "forbice" fra i due dati aveva dato l'impressione di imboccare un sentiero di chiusura del gap stesso.

Per quanto riguarda il ricorso al mercato, il 2014 ha registrato un dato in "miglioramento" dello scarto tra previsioni definitive e risultato gestionale di quasi 42 mld (risalendo nettamente dall'omologo dato di 29,3 mld di euro per il 2014). Il dato finale, in marginale decremento rispetto al 2014, è rimasto nettamente al di sotto del tetto fissato dalle leggi di stabilità e di bilancio.

Tabella 2.2.1.1 – Analisi economica delle entrate accertate negli esercizi 2014-2015

(milioni di euro)

Tributi

2014

2015

Var %

2015/2014

ENTRATE TRIBUTARIE

460.253

477.178

3,7

Imposte sul patrimonio e sul reddito

244.865

259.462

6,0

Tasse ed imposte sugli affari

158.266

162.086

2,4

Imposte sulla produzione, sui consumi e dogane

35.465

33.379

-5,9

Monopoli

10.370

10.716

3,3

Lotto, lotterie ed altre attività di giuoco

11.287

11.534

2,2

ENTRATE EXTRA-TRIBUTARIE

84.387

83.603

-0,9

Proventi speciali

721

665

-7,8

Proventi di servizi pubblici minori

25.293

26.708

5,6

Proventi dei beni dello Stato

419

379,4

-9,5

Prodotti netti di aziende autonome ed utili di gestioni

1.952

1.623

-16,9

Interessi su anticipazioni e crediti vari del Tesoro

5.843

5.184

-11,3

Recuperi, rimborsi e contributi

47.872

46.632

-2,6

Partite che si compensano nella spesa

2.288

2.413

5,5

ENTRATE CORRENTI

544.641

560.781

3,0

ALIENAZIONE ED AMMORTAMENTO DI BENI PATRIMONIALI E RISCOSSIONE DI CREDITI

5.546

8.785

58,4

Vendita di beni ed affrancazione di canoni

3.503

6.620

89,0

Ammortamento di beni patrimoniali

357

366

2,5

Rimborso di anticipazioni e di crediti vari del Tesoro

1.686

1.799

6,7

ENTRATE FINALI

550.187

569.566

3,5

ACCENSIONE DI PRESTITI

289.973

259.542

-10,5

ENTRATE COMPLESSIVE

840.160

829.108

-1,3

2.2.2. L'analisi economica delle entrate finali 2014-2015

Sulla base di una sintetica analisi del confronto 2014-2015 relativo all'andamento delle entrate finali accertate, si rileva innanzitutto il loro incremento per circa 19,4 mld (a fronte di un decremento pari a circa 3,8 mld di euro registrato nel 2014 rispetto al 2013).

Gli elementi che hanno caratterizzato la dinamica delle entrate finali lorde, in termini di accertato, rispetto al precedente esercizio, sono stati sostanzialmente coincidenti con l'aumento delle entrate tributarie da 460,3 a 477,2 mld, mentre sono rimaste sostanzialmente stabili intorno a 84 mld di euro le entrate extratributarie e hanno registrato un aumento da 5,5 a 8,8 mld di euro le entrate relative al Titolo III “Alienazione ed ammortamento di beni patrimoniali e riscossione di crediti”, in corrispondenza di vendita di beni ed affrancazione di canoni.

Sull’accertato del 2015 hanno influito in modo considerevole le insussistenze che, comunque, fra il 2014 e il 2015 risultano più che dimezzate (passando da 118 a 59 miliardi, di fatto tornando vicino al livello del 2013). Un fenomeno, questo, che si è distribuito in misura pressoché equivalente fra le entrate extra-tributarie (-26,7 mld) e quelle tributarie (-31,6 mld)(23) .

Dopo aver descritto nel precedente paragrafo in maggior dettaglio l'andamento delle entrate tributarie, in questa sede si evidenzia, per le entrate extratributarie, che il dato complessivamente stabile trova sostanziale conferma in ogni posta considerata, registrandosi incrementi contenuti nel massimo di 1,4 mld di euro (ascrivibili ai proventi dei servizi pubblici minori) e decrementi che non superano il livello di 1,3 mld di euro (per i recuperi, rimborsi e contributi).

Notevole, infine, l'aumento delle entrate registrate in relazione all'alienazione ed ammortamento di beni patrimoniali e riscossione di crediti, che sono passate dai 5,5 mld di euro del 2014 agli 8,8 mld del 2015, superando in tal modo il valore di 7,9 mld di euro attinto nel 2012.


23) Cfr. CORTE DEI CONTI, SS.RR. Relazione sul rendiconto generale dello Stato, Volume I, pagina 20.

2.2.3. Spese finali per missioni

Dopo il 2008 sono intervenuti alcuni affinamenti nella classificazione delle spese, e tuttavia il numero e i contenuti delle missioni sono rimasti stabili, mentre il numero dei programmi è aumentato, anche considerando una sola volta i programmi aventi la stessa denominazione in ciascun dicastero. La stessa delega per il completamento della revisione della struttura del bilancio (v. articolo 1, comma 2, della legge n. 89 del 2014), esercitata, dopo successive proroghe, con l'emanazione del decreto legislativo n. 90 del 2016, ha prescritto una razionalizzazione delle missioni e dei programmi, a fini di maggiore attendibilità, trasparenza e significatività del bilancio.

Dall'analisi delle spese finali per missioni riferite al 2015 si conferma innanzitutto la rilevanza delle relazioni finanziarie con le autonomie territoriali (si tratta in sostanza di trasferimenti agli enti territoriali), che pesano per quasi il 14 per cento (16 per cento nel 2014). Si conferma altresì la significativa incidenza sul totale delle politiche previdenziali, attestatesi al 12,8 per cento, valore in significativa crescita rispetto all'11,5 per cento circa registrato nel corso del precedente triennio, nonché delle politiche economiche, finanziarie e di bilancio che si attestano, innestandosi su un trend di crescita ormai quadriennale, all'11 per cento, rispetto al 9,8 per cento del 2014.

Si tenga poi presente che nel totale è compreso il dato relativo al debito pubblico, che pesa da solo in misura pari a circa il 35 per cento, in marginale calo (circa 0,6 punti percentuali) rispetto al 2014. Da segnalare che gli oneri per il servizio del debito statale, programma inserito nella missione del debito pubblico, da soli assommano a circa 74 miliardi, pari al 9 per cento, dato comunque in decremento rispetto all'anno precedente in cui avevano avuto un'incidenza pari al 10 per cento.

Gli incrementi significativi in valore assoluto si sono riscontrati per le politiche previdenziali, per le quali gli impegni (si tratta in sostanza di trasferimenti agli enti previdenziali) sono passati dai 80,5 mld del 2012 agli 88,1 miliardi del 2013, per raggiungere i 93 mld di euro nel 2014 e sfiorare i 106 mld di euro nel 2015, nonché in rapporto agli impegni relativi alle politiche economico-finanziarie e di bilancio, che sono aumentati di circa 11 mld di euro, passando da 79,4 mld di euro nel 2014 a quasi 91 mld di euro (si tenga presente che nel 2012 l'omologo valore era di 59,3 mld di euro). Il decremento maggiore si è riscontrato per gli impegni inerenti alle relazioni finanziarie con le autonomie territoriali, attestatisi a circa 115,5 mld di euro, in calo di circa 15 mld rispetto al dato relativo al 2014.

Analisi delle spese finali per le principali Missioni (Dati di competenza)

(milioni di euro)

Principali Missioni

Impegni 2015

Composizione percentuale 2015

Composizione percentuale 2014

Relazioni finanziarie con le autonomie territoriali

115.455

13,97

16,06

L'Italia in Europa e nel mondo

24.704

2,99

3,18

Difesa e sicurezza del territorio

20.228

2,45

2,56

Giustizia

8.268

1,00

0,97

Ordine pubblico e sicurezza

11.237

1,36

1,34

Competitività e sviluppo delle imprese

17.070

2,07

1,49

Diritto alla mobilità

11.644

1,41

1,54

Istruzione scolastica

43.361

5,25

5,22

Istruzione universitaria

7.774

0,94

0,97

Diritti sociali, politiche sociali e famiglia

34.686

4,20

4,11

Politiche previdenziali

105.984

12,82

11,47

Politiche per il lavoro

10.537

1,27

1,24

Politiche economico-finanziarie e di bilancio

90.945

11,00

9,80

Debito pubblico

288.645

34,92

35,56

Altre missioni

36.092

4,37

4,49

Totale

826.631

100,00

100,00

2.2.4. L'analisi economica delle spese finali

Particolare interesse rivestono le informazioni deducibili dai dati ricavati dall'analisi economica delle spese finali.

Al riguardo, è possibile osservare come la spesa di parte corrente abbia generato impegni per 569.801 milioni di euro (in aumento dell'8,3 per cento a fronte dei 526.195 milioni di euro registrati nel 2013), mentre quella in conto capitale è stata di 41.310 milioni di euro (in netto decremento - circa il 46 per cento - rispetto ai 76.830 milioni di euro del 2014).

La dinamica delle spese correnti ha fatto registrare impegni per redditi da lavoro dipendente sostanzialmente in linea con i dati degli ultimi anni (87 mld di euro, rispetto agli 86,5 mld di euro del 2014, agli 87,2 mld del 2013 e ai quasi 87,7 mld del 2012); per i trasferimenti correnti a PA. (sostanzialmente amministrazioni locali ed enti previdenziali) il rendiconto evidenzia un valore pari a 271,2 mld di euro, in sensibile ulteriore crescita rispetto ai 250,6 mld del 2014 (si consideri che nel biennio 2010-2011 il dato era attestato intorno ai 222 mld circa). La spesa corrente del 2015 si caratterizza poi per una sostanziale stabilità nei consumi intermedi che passano dai 12,3 mld del 2014 ai 12,9 mld del 2015 e per un rilevante calo degli oneri per interessi passivi, pari a 74,5 mld di euro, dopo che nel precedente triennio avevano sempre superato gli 81 mld di euro.

Parimenti è da segnalare l'aumento delle poste correttive e compensative che, dopo la cospicua crescita registrata nel 2013 (50,5 mld rispetto ai 42,7 mld del 2012) e l'ulteriore incremento conosciuto nel 2014 (54,2 mld di euro), attingono il livello di 77,6 mld di euro.

Sostanzialmente stabili risultano le altre voci, anche se va segnalato l'incremento da 10,3 a 13,8 mld di euro dei trasferimenti correnti a famiglie e istituzioni sociali private.

Nell'ambito poi della spesa in conto capitale, che complessivamente quasi si dimezza passando da 76,8 mld del 2014 a 41,3 mld del 2015, va rilevato che tale dato è quasi interamente ascrivibile al sostanziale azzeramento delle acquisizioni di attività finanziarie, dopo i 37 mld di euro registrati nel 2014 (a tale posta era d'altronde ascrivibile l'incremento degli anni precedenti). I contributi agli investimenti risultano in sensibile aumento (passando da 13,5 a 20,7 mld di euro), mentre stabili sono tanto gli investimenti fissi lordi che i contributi agli investimenti alle imprese. In ulteriore calo risultano invece gli altri trasferimenti in conto capitale (dopo gli 11,8 mld del 2013 e i 9,6 mld del 2014), attestandosi infatti sui 3,4 mld di euro.

Tabella 2.2.4.1 – Analisi economica degli impegni di spesa

(milioni di euro)

Impegni

2014

2015

Var %

2015/2014

SPESE CORRENTI

526.195

569.801

8,3

Redditi da lavoro dipendente

86.538

86.966

0,5

Consumi intermedi

12.284

12.866

4,7

Imposte pagate sulla produzione

4.659

4.718

1,3

Trasferimenti correnti ad amministrazioni pubbliche

250.612

271.213

8,2

Trasferimenti correnti a famiglie e istituzioni sociali private

10.330

13.800

33,6

Trasferimenti correnti a estero

1.755

1.860

6,0

Interessi passivi e redditi da capitale

81.073

74.523

-8,1

Poste correttive e compensative

54.182

77.571

43,2

Trasferimenti correnti a imprese

5.521

7.670

38,9

Risorse proprie Unione europea

17.659

16.785

-4,9

Ammortamenti

357

366

2,5

Altre uscite correnti

1.225

1.464

19,5

SPESE IN CONTO CAPITALE

76.830

41.310

-46,2

Investimenti fissi lordi e acquisti di terreni

5.527

5.417

-2,0

Contributi agli investimenti

13.517

20.750

53,5

Contributi agli investimenti ad imprese

10.344

9.365

-9,5

Contributi agli investimenti a famiglie e istituzioni sociali private

252

240

-4,9

Contributi agli investimenti a estero

641

664

3,5

Altri trasferimenti in conto capitale

9.620

3.374

-64,9

Acquisizioni di attività finanziarie

36.928

1.500

-95,9

TOTALE

603.025

611.111

1,3

RIMBORSO PASSIVITA' FINANZIARIE

207.562

215.520

3,8

SPESE COMPLESSIVE

810.587

826.631

2,0