Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 564 del 08/06/2011
Azioni disponibili
PRESIDENTE. Colleghi, in Conferenza dei Capigruppo è stato affrontato il delicato tema della rivisitazione di quello che era l'argomento affrontato in un certo modo, con una certa ottica, dall'articolo 1 oggi bocciato dall'Aula, cioè quello della modalità di un'azione di controllo sul contrasto alla corruzione, nell'ambito della pubblica amministrazione e non.
Ci si è sforzati tutti, con grande senso di responsabilità, di dare innanzitutto un segnale al Paese, ossia che su temi sensibili il Parlamento non si tira indietro e va avanti lavorando, facendo in modo che, se vi sono dei temi che meritano un approfondimento e possibilmente una condivisione di posizioni tra le parti, questi argomenti possano essere stralciati, seppur per poche ore, per poter essere riesaminati in un'Aula che lavora secondo tematiche e scelte condivise.
Da qui è nata la scelta e l'intesa secondo la quale domattina il Governo, ad inizio dei lavori, presenterà un emendamento che, riprendendo il tema trattato all'articolo 1, faccia proprie le osservazioni di fondo dell'opposizione in ordine alla configurazione di un organismo autonomo e indipendente cui devolvere la responsabilità del controllo sull'attuazione delle norme anticorruzione e sull'andamento della corruzione nella pubblica amministrazione e dei singoli comportamenti dei singoli soggetti. Questo chiedeva l'opposizione, cioè l'istituzione di un'ulteriore figura rispetto alla proposta del Governo.
Vi è stata un'accettazione di questa richiesta ad opera dei rappresentanti del Governo che hanno partecipato alla Conferenza dei Capigruppo e, attraverso questa mia iniziativa e quest'opera di mediazione, posso confermarvi due cose: che quest'Assemblea domattina continuerà ad occuparsi del disegno di legge anticorruzione, così come la prossima settimana (adesso vi darò lettura del nuovo calendario); che domattina questo Presidente, una volta acquisito il nuovo emendamento del Governo, lo trasmetterà alle competenti Commissioni perché lo possano discutere e possano arrivare ad un voto unanime. Questa è l'intesa che già nasce dal contenuto dell'emendamento, che introduce una nuova figura richiesta dalle opposizioni; quindi, lo deferirò immediatamente alle Commissioni competenti perché queste possano esitarlo e rimandarlo in Aula la prossima settimana. Nelle more, a partire da domattina (dalle ore 9,30 alle ore 13) e poi la prossima settimana, continueremo a lavorare sugli altri articoli del disegno di legge, per esitare il testo presumibilmente nella giornata di mercoledì prossimo.
Io non posso che compiacermi di questo esito, perché è una tangibile dimostrazione che, quando vi è un po' di buona volontà da parte di tutti, grande senso di responsabilità, come abbiamo dimostrato, a volte riusciamo a dimenticare (non il sottoscritto: maggioranza, opposizione e Governo riescono a dimenticare) quelle conflittualità, quei toni accesi ai quali mi riferisco spesso, lamentandomene, nei miei pubblici interventi ed a far prevalere l'interesse dei cittadini, dimenticando opposizioni preconcette.
Di questo sono molto soddisfatto. Ringrazio l'opposizione, il Governo e la maggioranza, perché credo che, al di là delle posizioni diverse nel merito del contenuto, riusciremo a dimostrare che il Parlamento sa fare la sua parte quando si tratta di affrontare temi delicati come quello della corruzione, che deve essere in cima agli imperativi categorici di ogni buon politico.
Allora, domani, alle ore 9,30, questa Presidenza, preso atto del nuovo emendamento, lo trasmetterà alle Commissioni competenti, che saranno autorizzate a riunirsi liberamente al di fuori dei lavori dell'Aula (soltanto questo emendamento e quindi, senatore Berselli e senatore Vizzini, soltanto questo tema), dove si aprirà un dibattito. Vi sarà ovviamente la possibilità della presentazione di eventuali subemendamenti ed altro; ciò è ovvio, questo emendamento non deve essere considerato intangibile.
Importanti sono l'intesa raggiunta nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari e le dichiarazioni del Governo, secondo cui non può essere snaturato il senso dell'emendamento presentato dall'Esecutivo da un voto della singola maggioranza. Di questo mi sento di dover essere garante, ma i Presidenti dei Gruppi di maggioranza hanno partecipato alla Conferenza dei Capigruppo e quindi si sono anch'essi assunti tale responsabilità. Ripeto, però, che io mi sento garante.
Dunque, domani l'Assemblea lavorerà dalle 9,30 alle 13, e poi alle 15 avrà luogo l'informativa del ministro della salute Fazio, già preannunciata.
La prossima settimana si terrà seduta martedì 14 giugno dalle ore 16,30 alle ore 21 e mercoledì 15 giugno dalle ore 9,30 fino alla conclusione del disegno di legge anticorruzione. Sempre la settimana prossima, terminato il provvedimento anticorruzione, l'Assemblea esaminerà il disegno di legge n. 996 sull'insequestrabilità delle opere d'arte, il disegno di legge n. 2631, che istituisce un'Autorità garante per l'infanzia, e connessi e l'adolescenza e il disegno di legge n. 2622, riguardante la ratifica dell'accordo tra Italia e Marocco sulla cooperazione militare. Giovedì 16 giugno, alle ore 16, si terrà la seduta di sindacato ispettivo.
Su specifica richiesta del Gruppo Italia dei Valori, abbiamo concesso un supplemento di tempo di 45 minuti sul disegno di legge anticorruzione.