Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 564 del 08/06/2011
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LI GOTTI (IdV). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LI GOTTI (IdV). Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho compreso la comunicazione del Sottosegretario, ma da profano dei lavori d'Aula, avendo un'esperienza limitata, sono a chiedermi che cos'è l'emendamento. In base alle scarse letture che ho potuto fare, l'emendamento è qualcosa che si inserisce per correggere un testo, per integrarlo, per sopprimerlo, ossia è qualcosa che si collega ad un'oggettività esistente.
Può concettualmente prospettarsi nella realtà fenomenica l'esistenza di un emendamento, in assenza di una oggettività di riferimento? Questo è un problema che dobbiamo porci. È vero che, ai sensi dell'articolo 100 del Regolamento, il Governo e i relatori, che in questo caso non ci sono, possono presentare emendamenti al di fuori dei termini e delle condizioni previsti per noi comuni mortali, però tutto ciò deve avvenire nell'ambito del concetto di emendamento. Il Governo non può dire: ora faccio un'altra cosa...
AUGELLO, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. È un emendamento aggiuntivo!
LI GOTTI (IdV). Non lo chiami emendamento, sottosegretario Augello, perché l'emendamento riguarda un oggetto. Ma se quell'oggetto non c'è, cosa emenda? Lo si chiami in un altro modo, magari norma ulteriore. Ma un'ulteriore norma, se non è veicolata dallo strumento dell'emendamento, non la si può presentare in Aula. È fuori dal Regolamento questo. Quindi, stiamo attenti.
E' vero che da noi esistono le prassi che iniziano nel momento in cui si attuano, però non bisogna neanche esasperare il concetto di prassi. La prassi deve avere almeno un mezzo precedente, ma se non ce l'ha, è difficile che possa parlarsi di prassi nascente nel momento in cui si crea la novità.
Quindi, vorrei rientrare nell'ambito concettualmente corretto. La materia diventa complessa. Mi rivolgo in questo caso a lei, signor Presidente.
Non voglio riaprire la discussione sulla sua decisione adottata ai sensi dell'articolo 97, però le faccio presente rispettosamente che gli emendamenti da noi presentati non sono altro che lo scorporo dei disegni di legge pendenti all'esame di quest'Aula. Come può assumersi l'estraneità di un emendamento che coincide con il testo di uno dei disegni di legge che stiamo esaminando? I disegni di legge rimangono; al di là di quello di iniziativa del Governo, vi sono comunque gli altri disegni di legge.
L'articolo 97 semmai può riguardare l'emendamento del Governo. Ma in questo caso, ciò che lei ha dichiarato estraneo alla materia non lo è per nulla, perché è la materia dei nostri disegni di legge. Un articolo del nostro disegno di legge può diventare estraneo alla materia soltanto perché per motivi di organizzazione dei lavori si trasforma ciò che è all'esame dell'Aula in emendamento? Come può diventare estraneo qualcosa che è esattamente materia della nostra attenzione?
PRESIDENTE. A quale materia si riferisce l'estraneità da lei richiamata?
LI GOTTI (IdV). L'emendamento 10.0.5 coincide con quanto stabilito dall'articolo 11 del disegno di legge n. 2164.
PRESIDENTE. Che cosa dice l'emendamento?
LI GOTTI (IdV). Se vuole glielo leggo.