Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 564 del 08/06/2011

D'ALIA (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

D'ALIA (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI). Signor Presidente, il comma 2 dell'articolo 97 del Regolamento del Senato dispone che sono inammissibili ordini del giorno, emendamenti e proposte in contrasto con deliberazioni già adottate dal Senato sull'argomento nel corso della discussione. Il successivo articolo 100, al comma 11, stabilisce che il Presidente del Senato, nell'interesse della discussione, può decidere l'accantonamento e il rinvio alla competente Commissione di singoli articoli e dei relativi emendamenti, stabilendo la data nella quale la discussione degli stessi dovrà essere ripresa in Assemblea.

Il testo che il Governo con questo emendamento intende sottoporre all'Aula è oggettivamente inammissibile, ai sensi delle disposizioni che ho citato, per una serie di ragioni, signor Presidente.

La prima riguarda il merito ed il contenuto: l'Aula ha deciso che non è possibile che l'Autorità anticorruzione sia gestita dall'Esecutivo e dalla Presidenza del Consiglio, ma che debba essere un'autorità terza.

In secondo luogo, l'Aula ha deciso che quest'Autorità terza deve avere una serie di poteri coercitivi, penetranti rispetto al tessuto dell'amministrazione su cui si ritiene vi siano rischi di corruttela.

In terzo luogo, l'Autorità devo essere indipendente e non deve interferire con altri poteri dello Stato, per cui l'idea che il Governo ha preannunziato nel suo emendamento di mettere dentro il procuratore generale della Corte di Cassazione, la Corte dei conti, i Carabinieri a cavallo, la Guarda di finanza e la Guardia forestale, evidenzia profili di incostituzionalità del testo, perché la funzione della norma ed il contenuto della Convenzione ONU dicono esattamente il contrario. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI, PD e IdV).

Pertanto, anche la pezza che maldestramente e con arroganza la maggioranza, venuta in Aula senza un'idea sulla lotta alla corruzione, intende mettere, è peggiore del buco stesso.

Mi dispiace disturbarla, signor Presidente, ma lei deve assumersi una responsabilità, perché lo prevede il Regolamento, non solo con riguardo all'evidente ed oggettiva inammissibilità della proposta del Governo, ma anche con riferimento alla circostanza che, poiché l'articolo 1 è l'articolo principe, quello cioè che dà attuazione alla Convenzione ONU, senza di quello non possiamo andare avanti. Lei pertanto, secondo il Regolamento, è obbligato a disporre, nell'interesse della discussione, che il testo vada in Commissione, che venga riesaminato e che venga formulata una norma in sintonia con il deliberato del Senato, che resta sovrano, per riprendere poi il dibattito in Aula. Questo lo possiamo fare, perché nessuno di noi vuole sottrarsi a questa importante decisione, ma nel contempo neanche essere preso in giro e fare un lavoro inutile, prendendo in giro i cittadini.

In questo senso possiamo lavorare anche oggi pomeriggio in Commissione, per ritrovarci poi domani mattina in Aula, dopo l'approvazione dell'articolo 1, secondo il Regolamento, secondo la Convenzione ONU e secondo il deliberato del Senato, che non può essere eluso, neanche da un voto della maggioranza.

Signor Presidente, lo ripeto, secondo il Regolamento è lei che deve assumersi la responsabilità di decidere come proseguire i lavori, ed il percorso è obbligato. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI, PD e IdV).