Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 474 del 15/12/2010
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SALTAMARTINI (PdL). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SALTAMARTINI (PdL). Signor Presidente, intervengo perché, dopo la giornata di follia di ieri, nel corso della quale sono rimasti feriti ben 57 appartenenti alle forze dell'ordine e sono state incendiati ben otto automezzi in dotazione alle stesse, ho ascoltato alcuni colleghi giustificare con il disagio sociale questi episodi di violenza e di guerriglia urbana. Episodi che ne richiamano altri che hanno segnato nel nostro Paese una stagione di delitti, in cui è stato alimentato il conflitto sociale, e si è arrivati anche al terrorismo.
Vorrei dire, signor Presidente, che non c'è alcuna giustificazione per degli studenti che hanno tirato degli oggetti contundenti capaci di ammazzare delle persone. Ed è un gesto altamente incivile e violento e un'ipotesi di reato quello che ha portato alcuni pseudo-studenti ad aggredire un giovane finanziere che ha dovuto difendere la sua arma in ginocchio tra i manifestanti. Credo che un Paese civile e democratico non possa accettare queste condizioni e che la reazione di un Parlamento che rappresenti la Nazione debba portare a condannare senza alcuna giustificazione questi gesti. Non erano studenti quei banditi che hanno attaccato le forze dell'ordine e hanno incendiato i mezzi di quei colleghi, di quei giovani che svolgono la loro professione difendendo le istituzioni dello Stato.
Dico questo perché troppo spesso una certa cultura dell'omertà, o una certa cultura ideologica, ha portato a dare delle giustificazioni a questi pseudo-studenti, che tali non erano, ma solo dei professionisti di una delinquenza politica che il nostro Paese dovrebbe dimenticare. (Applausi dal Gruppo PdL).