Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 474 del 15/12/2010
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PRESIDENTE. Mi sembra che le forze politiche abbiano espresso una condanna unanime dei disordini e della violenza che ieri si sono manifestati e solidarietà alle forze dell'ordine. Sarà naturalmente legittimo qualsiasi atto che il Senato e il Parlamento intendano adottare per un'assunzione di responsabilità.
Penso comunque che si debba distinguere, come affermato anche dal senatore D'Ubaldo, tra chi si infiltra per provocare guerriglia, e che non deve avere cittadinanza (non basta la condanna: bisogna fare il possibile e l'impossibile perché questo non avvenga) e manifestazioni che sono espressione di legittima protesta, condivisa o meno, che si devono svolgere in modo pacifico e sul terreno civile. Bisogna pertanto tenere assolutamente divisi questi due aspetti. Nessuna incertezza e nessuna indulgenza nei confronti di coloro che usano la violenza - che di solito non sono gli studenti: ma anche lo fossero, sarebbe la stessa cosa, perché si pone su un altro terreno che in democrazia non è accettabile - e coloro che, invece, manifestano le proprie posizioni, e devono poterlo legittimamente fare, in tutte le città, e in modo pacifico.
Al riguardo credo sarebbe importante che le forze politiche non si dividessero: tanto più i momenti sono difficili, tanto più è fondamentale che su questi temi non si apra una differenziazione.