Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 474 del 15/12/2010

PORETTI (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PORETTI (PD). Signor Presidente, intervengo per sollecitare la risposta del Governo all'interrogazione a risposta scritta 4-04269, che reca la firma dei senatori Perduca e Bonino, oltre che della sottoscritta. In essa si dà notizia di un fatto avvenuto lo scorso 13 dicembre, intorno, alle ore 11, nella capitale della Mauritania, quando il signor Biram Dah Abeid, presidente dell'IRA (Initiative de Résourgence du mouvement Abolitionniste en Mauritanie), il movimento che si batte contro la schiavitù in Mauritania, che fra l'altro è iscritto e militante del Partito radicale non violento, transnazionale e transpartito (ricordo che anche molti senatori in quest'Aula sono iscritti al Partito radicale), è stato aggredito e picchiato dalla polizia della capitale della Mauritania, insieme ad un'altra trentina di militanti per i diritti umani, nel corso di una manifestazione che si teneva per la liberazione di due ragazze che sono ridotte in schiavitù presso un'alta esponente del potere locale (perché, forse non tutti sanno, ma in Mauritania ancora esiste la schiavitù).

Nella nostra interrogazione si chiedeva, in primo luogo, se il Governo fosse al corrente dei fatti e cosa intendesse fare per il rilascio di Biram Dah Abeid. In particolare, si chiedeva se non ritenesse opportuno, di concerto con gli altri partner europei, avviare una decisa e forte campagna contro la schiavitù in Africa, a partire proprio dalla Mauritania.

Oggi, sollecitiamo la risposta a questa interrogazione, in quanto è insorta un'ulteriore preoccupazione, non avendo più notizie di Biram Dah Abeid: se ne sono letteralmente perse le tracce, e i nostri contatti in Mauritania non riescono a fornirci delle informazioni. Ricordo, fra l'altro, che c'è anche il rischio della pena di morte per Biram Dah Abeid.

Si rinnova quindi, l'invito ad impegnarsi a promuovere una campagna contro la schiavitù proprio a partire - perché no - da questa circostanza, da questo caso specifico, che potrebbe essere utile per avviare detta campagna e per occuparsi non soltanto del signor Biram Dah Abeid, ma anche della trentina di manifestanti per i diritti umani per i quali siamo particolarmente preoccupati.