Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 474 del 15/12/2010
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GASPARRI (PdL). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GASPARRI (PdL). Signor Presidente, il Gruppo del Popolo della Libertà condivide l'ipotesi di calendario avanzata. Poche parole per motivare la nostra adesione.
Intanto valutiamo tutto l'insieme dei lavori che dobbiamo affrontare, a cominciare dall'intervento del ministro Maroni nelle Commissioni riunite affari costituzionali e giustizia che ci sarà tra poco, che agevola il percorso del decreto, che va convertito per la sua importanza, per la sua scadenza e per i suoi contenuti, e mi auguro agevoli anche un confronto politico-parlamentare su materie che da tempo sono all'attenzione del Senato, che sono state riassunte in ordini del giorno e che sono contenute anche nel disegno di legge che accompagna il decreto, e che ci siamo tutti impegnati a portare all'esame dell'Aula con la massima rapidità, nelle prossime settimane.
Sulla vicenda sicurezza, mi pare che la discussione del decreto nei tempi previsti e la disponibilità del Governo e del ministro Maroni ad approfondire - e rispetto al decreto e rispetto al disegno di legge - materie rilevanti con una tempistica che ci garantirà di avere nelle prossime settimane in Aula anche il disegno di legge, siano molto apprezzabili.
Lo stesso vale per le richieste avanzate da altri Gruppi di opposizione. L'inserimento del provvedimento sul rientro dei lavoratori e la ratifica di atti internazionali - atti da noi condivisi e necessari, in taluni casi - dimostra che vi è stata una compilazione costruttiva e responsabile del calendario. Sulla riforma dell'università comprendo anche, dal punto di vista della dialettica politica, quanto detto da Gruppi di minoranza. Tuttavia, voglio ricordare che la riforma universitaria è stata lungamente discussa qui al Senato, dove ha avuto la sua prima lettura e quindi in qualche modo la sua prima definizione sul piano dei contenuti e degli obiettivi. È stata discussa alla Camera con le modifiche che sono state ricordate. Quindi, la nostra è una terza lettura che, per carità, in teoria può dar luogo a tutte le modifiche che si ritiene, sulle parti modificate dalla Camera, perché quelle che hanno già avuto un parere conforme, come ben sappiamo tutti, sono ormai da considerarsi definitive.
Tuttavia, riteniamo che gli interventi nella legge di stabilità, gli stanziamenti previsti, la tempistica che, a nostro avviso, suggerisce in maniera necessaria l'approvazione della riforma entro la fine dell'anno, la ricaduta del dibattito nel Paese, sia per i tanti che la riforma la auspicano, sia per i tanti che la criticano - e rispettiamo quelli che la criticano in maniera pacifica, democratica e dialettica, mentre destano in noi preoccupazione altri tipi di contestazione che abbiamo tutti visto anche nelle ultime ore - rendano opportuno che la terza lettura sia fatta nei tempi proposti - e che noi condividiamo - dalla seduta antimeridiana di lunedì, con il corretto annuncio di questioni pregiudiziali che alcuni Gruppi dell'opposizione hanno avanzato e che quindi voteremo alle ore 11 per poi proseguire la discussione.
Ciò è anche un modo per dare una finalizzazione all'esame parlamentare. Ci troviamo a svolgere un difficile ruolo nel Parlamento: se si decide, c'è tutta una serie di perplessità, se invece si allungano i tempi, veniamo considerati dei parlamentari che parlano senza discutere realmente e senza decidere. Riteniamo che sia maturo il tempo per una terza lettura dell'Assemblea, che possa portare a delle decisioni, dopo mesi e mesi di ampio confronto nel Paese e nel Parlamento.
Quindi approviamo questa ipotesi di calendario che prevede la discussione del decreto-sicurezza sin da oggi pomeriggio e la sua prosecuzione nelle sedute di domani, e della riforma universitaria e di altri provvedimenti dalla seduta antimeridiana di lunedì. (Applausi dal Gruppo PdL).