Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 474 del 15/12/2010
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D'ALIA (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-Io Sud-MRE). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
D'ALIA (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-Io Sud-MRE). Signor Presidente, non ci siamo dichiarati contrari all'approvazione del calendario per due ragioni.
La prima è che la maggioranza e il Governo hanno assunto un impegno rispetto all'informativa del ministro Maroni nelle Commissioni riunite 1a e 2a, alle ore 12, non solo sui fatti di questi giorni, ma anche su quale percorso si intenda portare avanti per la conclusione dell'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 187, in materia di sicurezza, su cui il mio Gruppo ha votato favorevolmente anche alla Camera, e soprattutto per quel pacchetto di norme antimafia che insieme ci siamo impegnati ad approvare, contenuto in un ordine del giorno che avevamo concordato, prima della pausa estiva, a corredo del piano antimafia votato all'unanimità da quest'Aula. Poiché l'intesa è di affrontare e concludere entro la fine di gennaio o nella prima settimana di febbraio l'esame di questo testo in un disegno di legge ordinario, un impegno formalizzato in sede di Conferenza dei Capigruppo, e oggi si inizia una discussione di natura politica sui contenuti di queste norme che sono necessarie e sulle quali vi è un'intesa generale, da questo punto di vista riteniamo soddisfacente l'accordo politico e parlamentare raggiunto.
La seconda questione è relativa al fatto che è noto che noi abbiamo espresso un giudizio di forte contrarietà alla riforma universitaria. Peraltro preannunzio, anche per la correttezza dei rapporti parlamentari, che presenteremo una questione pregiudiziale in ordine alla violazione dell'articolo 81 della Costituzione, considerandolo un testo assolutamente non coperto da questo punto di vista, ma non intendiamo allungare il tempo della discussione perché vogliamo che prima della pausa natalizia il Paese sappia che questa è una riforma inutile per come è stata predisposta.
Queste sono le ragioni per le quali, pur avendo una forte contrarietà rispetto al provvedimento testé citato, non ci siamo espressi in termini contrari al suo inserimento nel calendario in sede di Conferenza dei Capigruppo.
Analogo ragionamento riguarda gli altri due provvedimenti concordati e inseriti all'ordine del giorno, per cui, dal nostro punto di vista, il calendario, per come è stato definito e ferme restando le nostre distinzioni e le nostre diversità di giudizio su alcuni provvedimenti, è accettabile. Volevo soltanto confermare in Aula quanto è emerso in sede di Conferenza dei Capigruppo per contezza di tutti i colleghi. (Applausi della senatrice Bianconi).