Legislatura 16ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 408 del 27/06/2012

(3365) Conversione in legge del decreto-legge 20 giugno 2012, n. 79, recante misure urgenti per garantire la sicurezza dei cittadini, per assicurare la funzionalità del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e di altre strutture dell'Amministrazione dell'interno, nonché in materia di Fondo nazionale per il Servizio civile  

(410) COSTA.  -  Riconoscimento dello stato di Forza di polizia e delega al Governo per la riforma del rapporto di lavoro e per la riforma del servizio volontario del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco  

(1644) MASCITELLI ed altri.  -  Disposizioni in materia di stabilizzazione dei vigili del fuoco volontari discontinui, fatto proprio dal Gruppo parlamentare dell'Italia dei Valori, ai sensi dell'articolo 79, comma 1, del Regolamento

(Esame congiunto e rinvio) 

 

    Il presidente VIZZINI, relatore, riferisce sul decreto-legge in esame: esso si compone di due distinti capi che dispongono, il primo, in materia di sicurezza pubblica e, il secondo, in tema di funzionalità del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Il capo I contiene disposizioni in materia di sicurezza. Con l'articolo 1, si provvede a colmare il vuoto normativo determinato dalla abrogazione del Catalogo nazionale delle armi, che ha causato difficoltà interpretative ed applicative da parte degli operatori del settore, nonché il pericolo di una incontrollata immissione sul mercato di nuove armi. L'abrogazione del Catalogo nazionale delle armi, infatti, ha prodotto un vuoto normativo e un conseguente pericolo di incontrollata immissione sul mercato di nuove armi, per ovviare al quale viene reintrodotto un meccanismo di accertamento della qualità di arma comune da sparo, che soddisfi sia le esigenze di pubblica sicurezza sia le aspettative degli operatori. Alle stesse finalità di prevenzione e sicurezza pubblica si connettono le successive disposizioni, in materia di comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza della cessione di fabbricati. In particolare, l’articolo 2, comma 1, estende anche ai contratti di locazione ad uso abitativo, stipulati nell’esercizio di un’attività di impresa o di arti e professioni (esclusi dalla disciplina della cedolare secca sugli affitti), la semplificazione derivante dall'assorbimento dell’obbligo di comunicazione all’autorità locale di pubblica sicurezza. Il comma 2 pone a carico dell’Agenzia delle entrate, competente per la registrazione dei contratti di affitto e di vendita degli immobili, l’obbligo della comunicazione dei dati di interesse per l’attività di polizia, sulla base di specifiche intese con il Ministero dell’interno.

Il capo II reca norme volte ad assicurare la piena funzionalità del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e di altre strutture operative dell’Amministrazione dell’interno, nonché del Servizio civile nazionale. Con l'articolo 3, in via straordinaria si dispone la semplificazione dei concorsi per l’accesso alle qualifiche di capo  squadra e di capo reparto del CNVVF e la riduzione della durata dei corsi di formazione conseguenti ai concorsi medesimi, allo scopo di rispondere alla grave carenza di questo tipo di personale, causato dall’esodo massiccio di tali figure professionali e in concomitanza con le criticità emerse in occasione delle recenti calamità naturali che hanno colpito il Paese. Alla stessa logica emergenziale si ispira anche l'articolo 4, sul personale volontario del Corpo. L’emergenza di protezione civile, che sta interessando le regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, ha confermato che le dotazioni organiche del personale permanente appartenente ai ruoli operativi del CNVVF sono insufficienti a gestire l’ordinaria attività di soccorso senza il contributo significativo del personale volontario, che viene richiamato in servizio secondo un programma annuale di richiami temporanei. In relazione a ciò, si mantiene il numero dei richiami temporanei della componente volontaria a un livello sufficiente a far fronte alle indifferibili esigenze connesse all’operatività del Corpo nazionale, dopo il consistente taglio di spesa previsto per le retribuzioni del personale volontario, disposto dall’articolo 4, comma 10, della legge n. 183 del 2011. Il successivo articolo 5 reca disposizioni per assicurare la funzionalità degli sportelli unici per l’immigrazione: viene  prorogata per ulteriori sei mesi la durata dei contratti a tempo determinato, in scadenza al 30 giugno prossimo, delle 635 unità di personale impiegate presso gli sportelli unici per l’immigrazione delle Prefetture-uffici territoriali del Governo e presso gli uffici immigrazione delle questure. Il medesimo articolo contiene poi ulteriori disposizioni relative al finanziamento del Fondo nazionale per il Servizio civile nazionale al fine di assicurarne la continuità. L’articolo 6, infine, prevede la trasformazione della Fondazione Gerolamo Gaslini, con sede in Genova, in fondazione con personalità giuridica di diritto privato, con la conseguenza che vengono a cessare le funzioni di alta vigilanza del Ministro dell’interno nei confronti della medesima fondazione.

Si connettono all'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge  il disegno di legge n. 1644, d'iniziativa del senatore Mascitelli ed altri (fatto proprio dal Gruppo dell'Italia dei Valori) e il disegno di legge n. 410, d'iniziativa del senatore Costa, assegnati alla Commissione in sede referente.

Il disegno di legge n. 1644 è volto a determinare una sostanziale stabilizzazione dei vigili del fuoco volontari, attraverso l'istituto della sanatoria per  le situazioni di coloro che hanno espletato, risultando idonei, diversi passati concorsi  e le cui graduatorie sono rimaste valide in base a provvedimenti di proroga. In buona sostanza, il prioritario azzeramento di queste graduatorie viene indicato dai presentatori del disegno di legge come il percorso giuridicamente preferibile e più adatto a  tutelare i diritti degli idonei rispetto alla soluzione di attingere ad altre graduatorie di concorsi interni al fine di implementare gli organici. Viene poi autorizzata la stabilizzazione dei vigili del fuoco discontinui, i quali, alla data della prova selettiva, risultino iscritti negli appositi elenchi da almeno tre anni, abbiano espletato il servizio almeno per 120 giorni, anche non continuativi, e non abbiano superato i 45 anni, rispetto agli attuali 37.

Il disegno di legge del senatore COSTA (n. 410) è di più ampia portata: esso propone il riconoscimento dello stato di Forza di polizia  al Corpo nazionale dei vigili del fuoco e quindi il suo inserimento nel cosiddetto comparto sicurezza ad ordinamento civile. L'articolo 3 delega il Governo ad adottare decreti legislativi per disciplinare il rapporto d'impiego e pensionistico del personale, elencando puntuali  principi e criteri direttivi. Anche l'articolo 4 contiene una ulteriore delega per l'immissione in ruolo del personale volontario. L'articolo 5 stabilisce la competenza esclusiva dello Stato in materia di soccorso pubblico, in quanto attinenti alla sicurezza pubblica.

 

            Si apre la discussione generale.

 

         La senatrice INCOSTANTE (PD) richiama, in primo luogo, le disposizioni contenute all'articolo 1 del decreto-legge, in materia di armi, osservando come esse presentino finalità di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata e al terrorismo, nello stesso tempo colmando il vuoto normativo determinato dall'abrogazione del Catalogo Nazionale delle armi. In proposito, ritiene opportuno recuperare il lavoro svolto durante l'esame in sede referente dei disegni di legge in materia di porto d'armi (Atto Senato n. 1558), eventualmente trasformando alcune delle disposizioni ivi previste in proposte emendative al decreto.

            Quanto all'articolo 2, relativo alla comunicazione della cessione di fabbricati, condivide le soluzioni adottate, con particolare riguardo al nuovo meccanismo, introdotto al comma 2, di alimentazione del patrimonio informativo delle forze di polizia, ponendo a carico dell'Agenzia delle entrate l'obbligo della comunicazione dei dati di interesse per l'attività di polizia.

            In riferimento alle disposizioni recate dall'articolo 3, manifesta il proprio apprezzamento per la tempestiva soluzione adottata dal Governo, relativa alla semplificazione dei concorsi per l'accesso alle qualifiche di capo squadra e capo reparto del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché la riduzione della durata dei corsi. Reputa però necessario che si proceda, in tempi congrui, alla  indizione di concorsi per una razionale e adeguata integrazione degli organici del personale del Corpo.

            Esprime, al contrario, profonde riserve in riferimento alla disposizione, contenuta all'articolo 5, che prevede la destinazione alle esigenze dei Ministeri delle somme del fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive e dell'usura, resesi disponibili al termine di ogni esercizio finanziario. In proposito, sia per motivi di ragionevolezza, sia per ragioni simboliche,  ritiene più opportuna una diversa destinazione di quei fondi, eventualmente a favore delle forze dell'ordine.

           

         Il senatore PASTORE (PdL), dopo aver espresso alcune riserve in riferimento ai requisiti di omogeneità del decreto-legge, si sofferma sul comma 2, dell'articolo 2, evidenziando il carattere parziale e frammentario della misura. In proposito, osserva che sarebbe stato ragionevole un intervento di più ampia portata, volto a assicurare la massima disponibilità, da parte delle forze dell'ordine, dei flussi di informazioni relativi alle cessioni, a diverso titolo, di fabbricati.

            Quanto alla disposizione, contenuta all'articolo 6, relativa alla trasformazione dell'ente pubblico Gerolamo Gaslini in fondazione con personalità giuridica di diritto privato, oltre a segnalare l'estraneità della norma rispetto alle altre contenute nel decreto, chiede chiarimenti al Governo circa gli effetti di tale mutamento di qualità giuridica. In particolare, domanda se, a seguito della trasformazione dell'ente in fondazione di diritto privato, cessano anche i finanziamenti pubblici.

 

         Il senatore BIANCO (PD), nel condividere l'intervento in favore della funzionalità del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, adottato dal Governo con il decreto-legge all'esame, sottolinea l'assoluta qualità del personale del Corpo e l'eccellenza dell'attività da esso svolta in contesti spesso particolarmente difficili, a tutela della sicurezza delle popolazioni. Proprio per tale ragione, al di là di interventi d'urgenza pur necessari e condivisibili, esprime il suo auspicio affinché il Parlamento, in raccordo con il Governo, proceda a una riforma generale su tutto il settore del soccorso alle popolazioni civili, tale da definire con rigore le competenze e i relativi ambiti di responsabilità. In proposito, assicura fin d'ora la piena disponibilità del proprio Gruppo, nell'ultima fase della legislatura, a convergere su soluzioni quanto più possibili condivise.

            Esprime, invece, le proprie riserve sulla disposizione, contenuta al comma 1, dell'articolo 5, in base alla quale le risorse del fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime per i reati di tipo mafioso, disponibili al termine di ogni esercizio finanziario, siano rese disponibili per le necessità dei ministeri. In proposito, oltre a considerare inopportuna tale soluzione, anche in ragione delle misure di spending review che il Governo sta adottando, considera di particolare gravità le difficoltà e gli ingiustificabili ritardi con lo Stato attiva le procedure per il risarcimento delle vittime dei reati.

 

         Il senatore PALMA (PdL) esprime, in primo luogo, le sue riserve circa i contenuti disomogenei del decreto-legge. Al riguardo, constata l'assenza, nelle dichiarazioni dei senatori del Partito Democratico, di rilievi critici di intensità analoga a quelli mossi ai decreti-legge adottati dal Governo Berlusconi.

Nel condividere le perplessità, già emerse nel corso del dibattito, in riferimento alla destinazione delle somme del fondo di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso, nonché in ordine alla disposizione relativa alla Fondazione Gerolamo Gaslini, si sofferma sull'articolo 3, che introduce procedure straordinarie per l'accesso alle qualifiche di capo squadra e di capo reparto del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Nel condividere le misure adottate dal Governo, peraltro in linea con scelte assunte dal precedente Esecutivo, manifesta la sua preoccupazione in riferimento al problema dell'immissione in ruolo dei candidati risultati idonei a concorsi espletati in passato. Al riguardo, invita il Governo a chiarire in modo definitivo la questione, al fine di non alimentare aspettative che potrebbero essere inevitabilmente disattese. Osserva, d'altra parte, che, in ragione delle particolari funzioni che il personale dei vigili del fuoco è chiamato a svolgere, soprattutto considerando le esigenze di formazione permanente e di aggiornamento richiesto per alcune particolari attività di soccorso, non sembra possibile attingere a graduatorie assai risalenti nel tempo.

In conclusione, esprime il proprio apprezzamento per l'attività svolta dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché, anche in ragione degli incarichi da lui ricoperti in passato, l'assoluta qualità umana e professionale del personale del Corpo.

 

Il senatore SALTAMARTINI (PdL) si sofferma, in primo luogo, sull'articolo 2 del decreto, recante una serie di semplificazioni delle procedure di comunicazione della cessione, a vario titolo, dei fabbricati, con particolare riguardo alla introduzione di nuovi meccanismi di alimentazione del patrimonio informativo delle forze di polizia, anche attraverso il ricorso a strumenti messi a disposizione dallo sviluppo tecnologico.

In riferimento all'articolo 3, relativo alle procedure semplificate per l'accesso alle qualifiche di capo squadra e di capo reparto del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, pur riconoscendo che l'emergenza del contesto attuale, con particolare riguardo alla carenza di organico, impone soluzioni tempestive, ritiene in ogni caso necessario salvaguardare quanto più possibile il principio dell'accesso alla pubblica amministrazione mediante concorso, contenuto all'articolo 97 della Costituzione. 

In riferimento all'articolo 5, recante, tra l'altro, disposizioni in materia di  sportelli unici per l'immigrazione, pur riconoscendo l'esigenza di assicurare la funzionalità di quelle strutture, che impone l'utilizzazione di unità di personale ulteriore, anche con contratti a tempo determinato, ribadisce la competenza in materia degli uffici di questura. In proposito, invita il Governo a considerare la mole di lavoro che grava sul personale delle questure, spesso costretto a turni straordinari o festivi per far fronte alle molteplici esigenze, connesse, in particolare, alla gestione del fenomeno dell'immigrazione.

Quanto alla più generale questione dei livelli retributivi del personale dei diversi Corpi adibiti alla sicurezza e al soccorso, ritiene improprio procedere a forzate generalizzazioni, che non consentono una corretta quantificazione delle retribuzioni in rapporto alla quantità e alla qualità del lavoro prestato, nel rispetto dell'articolo 36 della Costituzione.

 

La senatrice ADAMO (PD), nel condividere molte osservazioni emerse nel corso della discussione generale, chiede al Governo una sua valutazione circa la possibilità di introdurre nel decreto, in sede di conversione, alcune disposizioni contenute nel disegno di legge n. 1558, da lei presentato. In particolare, riterrebbe opportuno introdurre almeno l'istituzione di una banca dati che raccolga le generalità dei detentori di porto d'armi.

 

Il senatore MALAN (PdL), dopo aver segnalato la disomogeneità delle disposizioni del decreto-legge, con particolare riguardo alla norma, contenuta all'articolo 6, relativa alla Fondazione Gerolamo Gaslini, si sofferma sulle misure riguardanti le procedure straordinarie di accesso al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, introdotte per assicurarne la funzionalità. In proposito, segnala che in Italia si registra il rapporto più basso tra il numero dei vigili del fuoco e popolazione, mentre è molto alta la percentuale dei vigili del fuoco in servizio permanente rispetto ai volontari. Al riguardo, anche alla luce di segnalazioni pervenute dai territori, invita il Governo ad attivarsi, affinché sia quanto più possibile valorizzata l'attività dei volontari, sia per ragioni di efficienza e di funzionalità, sia ai fini di un congruo risparmio dei costi.

 

         Il senatore PARDI (IdV), nel condividere molti rilievi emersi nel dibattito, segnala che la disposizioni dell'articolo 1, concernente la reintroduzione del Catalogo nazionale delle armi, si è resa necessaria a seguito del vuoto normativo, determinato da una impropria abrogazione, che ha causato difficoltà interpretative e applicative. Ciò, a suo avviso, dimostra che non sempre le semplificazioni normative e amministrative determinano una maggiore razionalità del sistema, producendo talvolta effetti contrari a quelli auspicati. In riferimento alle norme relative all'immissione in ruolo del personale dei vigili del fuoco, segnala l'esigenza, già manifestata dal senatore Saltamartini, di assicurare il rispetto del principio costituzionale dell'accesso alla pubblica amministrazione attraverso concorso.

In conclusione, condivide i rilievi critici circa la disomogeneità, rispetto ai contenuti del decreto-legge, della disposizione contenuta all'articolo 6, relativa alla Fondazione Gerolamo Gaslini.

 

Il senatore DIVINA (LNP) ritiene che il sistema di soccorso nazionale, affidato al Corpo dei vigili del fuoco e controllato dall'amministrazione centrale dello Stato, abbia dimostrato, nella gestione ordinaria della emergenze, notevoli inefficienze, nonostante l'impegno del personale addetto. A suo avviso, soprattutto in riferimento agli interventi di prevenzione e di contrasto agli incendi, in particolare nei territori alpini e appenninici, appare necessario che le operazioni siano guidate dalle autorità locali, le quali conoscono le caratteristiche anche morfologiche delle aree di azione, e che le strutture di intervento siano quanto più possibili prossime alle popolazioni.

 

Il PRESIDENTE dichiara chiusa la discussione generale e propone di fissare il termine per la presentazione di emendamenti alle ore 12 di mercoledì 4 luglio.

 

La Commissione conviene.

 

Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato.

 

 

            La seduta termina alle ore 16,20.