Legislatura 16ª - 11ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 331 del 26/06/2012

(2206) Norme in favore dei lavoratori che assistono familiari gravemente disabili, approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall'unificazione dei disegni di legge d'iniziativa dei deputati Stucchi ed altri; Barbieri ed altri; Schirru ed altri; Volontè e Delfino; Osvaldo Napoli e Carlucci; Prestigiacomo; Ciocchetti; Marinello ed altri; Grimoldi ed altri; Naccarato e Miotto; Caparini ed altri; Cazzola ed altri; Commercio e Lombardo; Pisicchio 

(107) THALER AUSSERHOFER.  -  Disposizioni in materia di prepensionamento a favore dei familiari di portatori di handicap grave  

(147) DE LILLO.  -  Modifica all'articolo 42 del testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, in materia di prepensionamento dei genitori di portatori di handicap in condizioni di gravità  

(657) BUTTI.  -  Norme per il prepensionamento di genitori di disabili gravi

(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)  

 

Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 7 marzo scorso.

 

La relatrice GHEDINI (PD) interviene per aggiornare la Commissione in ordine agli approfondimenti da lei condotti sulla questione rispetto all'ultima seduta, anche alla luce delle disposizioni previdenziali nel frattempo intervenute, contenute nel cosiddetto decreto "Salva Italia" e nel cosiddetto "Milleproroghe". Sulla base della ricognizione da lei effettuata, intenderebbe proporre modifiche tali da ridefinire l'ambito del beneficio e la platea dei destinatari. Il primo verrebbe individuato in quattro anni, ponendosi dunque ad un livello intermedio tra il testo proveniente dalla Camera dei deputati, che lo identificava in cinque anni, e il livello dei tre anni proposti dal precedente relatore, senatore Zanoletti; ciò anche per analogia con le nuove disposizioni in materia previdenziale. La platea dei beneficiari verrebbe definita in maniera analoga, con la specificazione che i beneficiari dell'anticipo in alternativa ad un genitore sono solo un fratello o una sorella, nel caso in cui il genitore stesso sia deceduto ovvero impossibilitato a svolgere l'assistenza. L'articolo 1 del disegno di legge n. 2206, scelto come testo base dell'esame, verrebbe invece sostituito per dare soluzione a quella discussa disposizione del cosiddetto "Milleproroghe" che ha inserito tra i soggetti destinatari delle misure di salvaguardia i familiari di soggetti disabili - nella realtà, i coniugi - che alla data del 31 ottobre 2011 si trovavano a godere del congedo straordinario per assistenza. La disposizione in questione ha così definito una platea di beneficiari in qualche misura casuale; sarebbe suo intendimento fare invece riferimento ad una categoria di soggetti nei quali ricondurre sia coloro che sono esenti dalle penalizzazioni per l'accesso alla pensione anticipata, sia i cosiddetti salvaguardati dalle nuove disposizioni in materia pensionistica, purché siano in procinto di maturare il requisito a pensione secondo le vecchie norme nei 24 mesi successivi alla entrata in vigore del cosiddetto decreto "Salva Italia". Ove questi suoi intendimenti vengano condivisi dalla Commissione, si ripropone di presentare nuove proposte di modifica al testo.

 

Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA rileva che il Governo si è impegnato a condurre una accurata valutazione dei costi della normativa. L'ufficio legislativo dell'INPS sta conducendo una prima valutazione degli oneri delle ipotesi riferite dalla relatrice, in base alla quale sembrerebbe emergere che il costo massimo dell'operazione graverebbe sul 2015 e potrebbe interessare una platea di circa 4.000 persone, per un onere complessivo di 66 milioni. Anche per la questione dei cosiddetti salvaguardati, il Governo ha in corso di definizione un proprio provvedimento, pur ritenendo preferibile una soluzione all'interno della normativa in esame.

 

            Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato.

 

 

La seduta termina alle ore 16,15.