Legislatura 16ª - Commissioni 7° e 13° riunite - Resoconto sommario n. 9 del 29/05/2012

IN SEDE REFERENTE

(2564) BARBOLINI ed altri.  -  Disposizioni per il recupero, la tutela e la valorizzazione dei centri urbani e dei siti italiani inseriti nella "lista del patrimonio mondiale" dell'UNESCO

(Seguito dell'esame e rinvio)

 

            Riprende l'esame, sospeso nella seduta del 15 maggio scorso.

 

     Il PRESIDENTE avverte che si procederà all'illustrazione degli emendamenti presentati, pubblicati in allegato al presente resoconto.

 

         La senatrice MAZZUCONI (PD) aggiunge la propria firma a tutti gli emendamenti presentati dalla senatrice Fontana e li dà per illustrati.

 

Il correlatore DELLA SETA (PD) prende la parola sull'emendamento 1.1 che pare finalizzato a correggere un rischio di imprecisione del testo, laddove vengono menzionati tutti i centri urbani e in seconda battuta i siti italiani inseriti nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO. Ritiene in proposito che, per evitare possibili fraintendimenti, sarebbe più opportuno eliminare espressamente la dizione "centri urbani" al comma 1 dell'articolo 1, e ovunque altro ricorra, menzionando espressamente solo i siti italiani inseriti nella lista dell'UNESCO, nell'ottica di garantire la correttezza linguistica.

 

Il presidente della 13ª Commissione, senatore D'ALI' (PdL) riconosce che la formulazione attuale del testo potrebbe riferirsi a tutti i centri urbani anche se non inseriti nella lista dell'UNESCO. Occorre dunque a suo giudizio individuare correttamente il perimetro dell'intervento e conseguentemente anche modificare il titolo del disegno di legge.

 

La senatrice MAZZUCONI (PD) conferma che l'emendamento 1.1 mira a delimitare il testo con riferimento a tutto ciò che è inserito nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO, siano essi centri urbani o siti.

 

Il correlatore ASCIUTTI (PdL) reputa necessaria una riflessione sulla questione. In sede di articolo 2, dà poi conto dell'emendamento 2.0.1, identico al 2.0.2, precisando che esso modifica la legge n. 77 del 2006, approvata al termine della XIV legislatura. In particolare la proposta emendativa dispone una integrazione delle misure di sostegno, di cui all'articolo 4 della summenzionata legge, nell'ottica di consentire anche piccoli interventi di restauro e miglioramento.

 

La senatrice Vittoria FRANCO (PD) dà per illustrato l'emendamento 2.0.2, identico al 2.0.1 testé descritto dal correlatore Asciutti.

 

            Il seguito dell'esame è rinviato.

 

(2862) Disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici e dei borghi antichi d'Italia, approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall'unificazione dei disegni di legge d'iniziativa dei deputati Tommaso Foti e Carlucci; Iannuzzi ed altri; Iannuzzi, Bocci ed altri 

(630) BERSELLI.  -  Disposizioni per la riqualificazione dei centri storici e dei "borghi antichi d'Italia"  

(2461) COSTA.  -  Incentivi per interventi edilizi nei centri storici dei piccoli comuni  

(2529) NEGRI ed altri.  -  Disposizioni per il recupero, la tutela e la valorizzazione dei borghi antichi d'Italia  

- e voto regionale n. 80 ad essi attinente

(Seguito dell'esame congiunto e rinvio) 

 

            Riprende l'esame congiunto, sospeso nella seduta dell'8 maggio scorso.

 

     Il presidente della 7ª Commissione, senatore POSSA (PdL), dopo aver comunicato che sono stati presentati due emendamenti - pubblicati in allegato al presente resoconto - al disegno di legge n. 2862 assunto a base dell'esame, illustra l'1.1 a sua firma. In proposito ritiene più opportuno che i compiti attribuiti dal comma 6 dell'articolo 1 al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti siano attribuiti al Ministro per i beni e le attività culturali.

 

         Il presidente della 13ª Commissione, senatore D'ALI' (PdL) dà conto del 3.0.1, che risponde ad una pressante esigenza di carattere generale relativa al recupero energetico sugli immobili di pregio storico. In proposito rileva che l'attuale iter burocratico è alquanto lungo e dunque la proposta emendativa rende possibile per i proprietari procedere rapidamente alla installazione di sistemi di efficienza energetica effettuando la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA). Precisa del resto che l'intervento si inscrive in un obiettivo più ampio, atteso che in futuro potrebbe riguardare tutti gli immobili dei centri storici a prescindere dal numero di abitanti, come previsto invece nel testo in esame. Ciò anche alla luce dei recenti eventi sismici.

 

            Il seguito dell'esame congiunto è rinviato.

  (244) MARTINAT e PONTONE.  -  Disposizioni per la tutela e la valorizzazione dei centri storici nel quadro di una corretta logica conservativa  

(314) CHIAROMONTE ed altri.  -  Norme in materia di tutela delle città storiche  

(1206) ASCIUTTI ed altri.  -  Norme per la salvaguardia e la valorizzazione delle città d'arte  

(1388) SBARBATI.  -  Norme per la tutela delle "città d'arte"  

(2250) Anna Maria SERAFINI ed altri.  -  Norme per la salvaguardia e la valorizzazione delle città d'arte  

(2280) ASCIUTTI ed altri.  -  Norme per la salvaguardia e la valorizzazione delle città d'arte

(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)

 

            Riprende l'esame congiunto, sospeso nella seduta dell'8 maggio scorso.

 

Il PRESIDENTE comunica che è stato presentato solo l'emendamento 11.0.1, pubblicato in allegato al presente resoconto che è dato per illustrato.

 

            Il seguito dell'esame congiunto è rinviato.

 

            La seduta termina alle ore 15,30.