Legislatura 16ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 362 del 07/03/2012
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SULL'ESAME DEI DISEGNI DI LEGGE COSTITUZIONALE IN MATERIA DI COMPOSIZIONE DEI CONSIGLI DI REGIONI A STATUTO SPECIALE
Il senatore SANNA (PD), relatore sui disegni di legge costituzionale in materia di composizione di Consigli di Regioni a statuto speciale, prospetta l'opportunità di adottare come testi base i disegni di legge costituzionale nn.3073 e 3057 rispettivamente con riferimento alla Regione siciliana e al Friuli-Venezia Giulia, mentre per la Regione Sardegna il seguito dell'esame manterrebbe come testo base il testo unificato proposto dai relatori per i disegni di legge costituzionale nn. 2923 e 2991. Infatti, mentre la Regione Sardegna ha espresso il prescritto parere sul disegno di legge di iniziativa parlamentare (n. 2923), la Regione Friuli-Venezia Giulia e la Regione siciliana non si sono ancora espresse. Benché i termini per l'espressione dei pareri sulle proposte di origine parlamentare non siano ancora scaduti, purtuttavia si ritiene necessario concludere contestualmente l'iter delle proposte di revisione della composizione dei Consigli regionali.
In particolare, per quanto riguarda la Regione Friuli-Venezia Giulia, i relatori, pur avendo preferito una formulazione che indicasse in cifra fissa il numero dei Consiglieri regionali, per le ragioni suddette propongono di adottare quale testo base il disegno di legge n. 3057, che definisce il numero dei Consiglieri regionali in ragione degli abitanti.
Il senatore SARO (PdL), anch'egli relatore sui disegni di legge costituzionale di revisione della composizione dei Consigli regionali citati, sottolinea l'opportunità di procedere nel senso indicato dal senatore Sanna, in modo da accelerare l'iter di approvazione delle proposte in esame.
Inoltre, sollecita la convocazione in audizione dei rappresentanti dei Consigli delle Province di Trento e di Bolzano e della Regione Valle d'Aosta, in vista di una ripresa dell'iter dei disegni di legge costituzionale che propongono una riduzione del numero dei componenti di quelle Assemblee, che dovrà realizzarsi in modo omogeneo per assicurare condizioni di equilibrio rispetto alle altre Regioni a statuto speciale.
Il PRESIDENTE condivide la sollecitazione del senatore Saro: pur tenendo conto delle specifiche esigenze di quelle Regioni, connesse alla presenza di consistenti minoranze linguistiche, dopo l'audizione dei rappresentanti dei Consigli, la Commissione potrà determinarsi sull'ulteriore corso dei disegni di legge costituzionale che riguardano la Regione Valle d'Aosta e le Province di Trento e di Bolzano.
Il senatore BIANCO (PD) esprime apprezzamento per lo sforzo e per i risultati prodotti dal lavoro dei relatori. A suo avviso, la proposta avanzata dai relatori è condivisibile, anche se sarebbe stato preferibile che, per il Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia, si osservasse un criterio analogo a quello che è alla base delle iniziative che riguardano la Sardegna e la Regione siciliana, che indicano un numero fisso di Consiglieri regionali.
Inoltre, condivide l'opportunità di svolgere un'audizione informale dei rappresentanti delle Assemblee delle Province di Trento e di Bolzano e della Valle d'Aosta.
Il senatore PETERLINI (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI) esprime gratitudine per la sensibilità dimostrata dalla Commissione, che ha ritenuto opportuno rinviare la trattazione delle proposte di riforma dei Consigli regionali delle Province di Trento e di Bolzano. Infatti, in quei territori, la compresenza di minoranza linguistiche impone una trattazione distinta, che tenga conto, fra l'altro, delle esigenze di tutela della lingua italiana. Questa, in particolare nella Provincia di Bolzano, sarebbe penalizzata da una riduzione del numero dei Consiglieri, a causa della frammentazione delle forze politiche a cui fa capo la componente italiana.
Il PRESIDENTE propone, quindi, di proseguire l'esame dei disegni di legge costituzionale in materia di composizione dei Consigli di Regione a statuto speciale adottando quali testi base per la Regione Friuli-Venezia Giulia e per la Regione siciliana rispettivamente i disegni di legge costituzionale n. 3057 e n. 3073, nell'intesa che gli emendamenti riferiti ai testi unificati a suo tempo proposti dai relatori e pubblicati in allegato al resoconto della seduta del 29 febbraio saranno trasformati, con opportuni adattamenti, in emendamenti riferiti ai suddetti disegni di legge.
La Commissione conviene.