Legislatura 16ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 362 del 07/03/2012
Azioni disponibili
AFFARI COSTITUZIONALI (1ª)
MERCOLEDÌ 7 MARZO 2012
362ª Seduta
Presidenza del Presidente
Intervengono i sottosegretari di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Malaschini e per l'economia e le finanze Ceriani.
La seduta inizia alle ore 14,30.
IN SEDE CONSULTIVA
(3184) Conversione in legge del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento
(Parere alle Commissioni 5ª e 6ª riunite, ai sensi dell'articolo 78, comma 3, del Regolamento. Esame. Parere favorevole)
Il relatore MALAN (PdL) illustra i motivi di necessità e urgenza del decreto-legge n. 16, diretto ad assicurare una riduzione degli oneri amministrativi per i cittadini e le imprese. Rileva che alcune disposizioni, quali ad esempio l'anticipazione del pagamento della tassa di circolazione e l'esenzione dal pagamento dell'imposta municipale unica per le somme inferiori a 200 euro, non sembrano riconducibili a una semplificazione tributaria. Si sofferma, quindi, sull'articolo 8, comma 24, che riproduce una disposizione già contenuta in un emendamento presentato in occasione della discussione in Assemblea del decreto-legge n. 216 del 2011 (proroga termini) e allora dichiarato improponibile dal Presidente del Senato, in base alla quale l'Agenzia delle entrate può attribuire incarichi dirigenziali a propri funzionari per il tempo necessario all'espletamento delle procedure concorsuali autorizzate dallo stesso comma; a tali funzionari compete lo stesso trattamento economico dei dirigenti. A suo avviso, si tratta di una norma che procede in una direzione divergente rispetto alla ratio del provvedimento, orientata a una complessiva riduzione del deficit pubblico.
Conclude, proponendo di esprimere un parere favorevole sulla sussistenza dei presupposti costituzionali.
Il presidente VIZZINI (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI) richiama l'attenzione sull'articolo 12, comma 8, che riproduce un'analoga proposizione contenuta nel testo del decreto-legge n. 2 del 2012, in materia ambientale. Tale disposizione è stata soppressa dal Senato in sede di esame del disegno di legge di conversione, attualmente in discussione presso la Camera dei deputati. Pertanto, risultano vigenti nell'ordinamento due disposizioni identiche, collocate in diversi provvedimenti. Sottolinea, inoltre, che la disposizione, avendo ad oggetto le risorse per l'acquisto del termovalorizzatore di Acerra, troverebbe, in ogni caso, più opportuna collocazione nel decreto-legge in materia ambientale.
Il senatore SANNA (PD) ritiene che le disposizioni contenute nell'articolo 1, in materia di rateizzazione dei debiti tributari, presentino profili di dubbia costituzionalità, in quanto esse non sono applicabili a soggetti diversi dalle aziende in fallimento, quali le famiglie e le società per cui non sia stato dichiarato il fallimento.
Il senatore PARDI (IdV) condivide le riserve espresse dal Presidente in merito alla estraneità della disposizione di cui all'articolo 12, comma 8, riguardante l'acquisto del termovalorizzatore di Acerra, rispetto alla materia oggetto del provvedimento in esame.
Previe dichiarazioni di voto a nome dei rispettivi Gruppi, contraria del senatore BODEGA (LNP) e favorevoli dei senatori INCOSTANTE (PD) e SALTAMARTINI (PdL), accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva la proposta di parere, avanzata dal relatore, favorevole sulla sussistenza dei presupposti costituzionali.
SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE
Il PRESIDENTE avverte che, in considerazione dell'intenso dibattito politico che si sta svolgendo sui temi delle riforme del Parlamento e della forma di Governo, a partire dalle sedute della prossima settimana si riprenderà l'esame dei disegni di legge costituzionale nn. 24 e connessi. Infatti, è opportuno che la Commissione sia pronta a una trattazione quanto più possibile tempestiva, al fine di agevolare lo svolgimento del complesso iter per l'approvazione, entro il termine della fine naturale della legislatura, di quei progetti di riforma costituzionale.
Il senatore PARDI (IdV) osserva che il dibattito politico sulle riforme costituzionali è stato limitato esclusivamente al confronto fra i rappresentanti di alcuni partiti, ignorando gli auspici più volte ribaditi per una partecipazione quanto più possibile pluralistica.
Il PRESIDENTE condivide tale rilievo: tuttavia, la ripresa dell'esame delle iniziative di riforma costituzionale rappresenta appunto l'occasione per coinvolgere tutte le forze politiche.
Il senatore Mauro Maria MARINO (PD) conviene sull'opportunità di ricondurre le riforme costituzionali nell'ambito del dibattito parlamentare.
Inoltre, propone che si riprenda e si concluda l'esame dei disegni di legge nn. 2259 e connessi, in materia di Carta delle autonomie e quello dei disegni di legge nn. 2646 e 2254, di riforma della disciplina relativa all'adeguamento dell'ordinamento interno alle direttive e alle politiche dell'Unione europea.
Il PRESIDENTE informa che, nell'ambito del comitato ristretto costituito per l'esame degli emendamenti al disegno di legge n. 2259, il rappresentante del Governo si è impegnato a presentare in forma scritta l'avviso dell'esecutivo ai fini della conclusione dell'esame. Per quanto riguarda la trattazione dei disegni di legge nn. 2646 e 2254, fa presente che la relatrice, senatrice Boldi, sta completando la propria sintesi, valutando ipotesi di modifica.
Il senatore BIANCO (PD) condivide l'opportunità di programmare la ripresa dell'esame dei disegni di legge nn. 2646 e 2254.
Il senatore PETERLINI (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI) sollecita anche la ripresa dei disegni di legge costituzionale in materia di referendum e di istituti di democrazia diretta.
Il PRESIDENTE avverte che nelle sedute della prossima settimana potrà proseguire la discussione generale sui disegni di legge costituzionale nn. 83 e connessi.
La Commissione conviene.
SULL'ESAME DEI DISEGNI DI LEGGE COSTITUZIONALE IN MATERIA DI COMPOSIZIONE DEI CONSIGLI DI REGIONI A STATUTO SPECIALE
Il senatore SANNA (PD), relatore sui disegni di legge costituzionale in materia di composizione di Consigli di Regioni a statuto speciale, prospetta l'opportunità di adottare come testi base i disegni di legge costituzionale nn.3073 e 3057 rispettivamente con riferimento alla Regione siciliana e al Friuli-Venezia Giulia, mentre per la Regione Sardegna il seguito dell'esame manterrebbe come testo base il testo unificato proposto dai relatori per i disegni di legge costituzionale nn. 2923 e 2991. Infatti, mentre la Regione Sardegna ha espresso il prescritto parere sul disegno di legge di iniziativa parlamentare (n. 2923), la Regione Friuli-Venezia Giulia e la Regione siciliana non si sono ancora espresse. Benché i termini per l'espressione dei pareri sulle proposte di origine parlamentare non siano ancora scaduti, purtuttavia si ritiene necessario concludere contestualmente l'iter delle proposte di revisione della composizione dei Consigli regionali.
In particolare, per quanto riguarda la Regione Friuli-Venezia Giulia, i relatori, pur avendo preferito una formulazione che indicasse in cifra fissa il numero dei Consiglieri regionali, per le ragioni suddette propongono di adottare quale testo base il disegno di legge n. 3057, che definisce il numero dei Consiglieri regionali in ragione degli abitanti.
Il senatore SARO (PdL), anch'egli relatore sui disegni di legge costituzionale di revisione della composizione dei Consigli regionali citati, sottolinea l'opportunità di procedere nel senso indicato dal senatore Sanna, in modo da accelerare l'iter di approvazione delle proposte in esame.
Inoltre, sollecita la convocazione in audizione dei rappresentanti dei Consigli delle Province di Trento e di Bolzano e della Regione Valle d'Aosta, in vista di una ripresa dell'iter dei disegni di legge costituzionale che propongono una riduzione del numero dei componenti di quelle Assemblee, che dovrà realizzarsi in modo omogeneo per assicurare condizioni di equilibrio rispetto alle altre Regioni a statuto speciale.
Il PRESIDENTE condivide la sollecitazione del senatore Saro: pur tenendo conto delle specifiche esigenze di quelle Regioni, connesse alla presenza di consistenti minoranze linguistiche, dopo l'audizione dei rappresentanti dei Consigli, la Commissione potrà determinarsi sull'ulteriore corso dei disegni di legge costituzionale che riguardano la Regione Valle d'Aosta e le Province di Trento e di Bolzano.
Il senatore BIANCO (PD) esprime apprezzamento per lo sforzo e per i risultati prodotti dal lavoro dei relatori. A suo avviso, la proposta avanzata dai relatori è condivisibile, anche se sarebbe stato preferibile che, per il Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia, si osservasse un criterio analogo a quello che è alla base delle iniziative che riguardano la Sardegna e la Regione siciliana, che indicano un numero fisso di Consiglieri regionali.
Inoltre, condivide l'opportunità di svolgere un'audizione informale dei rappresentanti delle Assemblee delle Province di Trento e di Bolzano e della Valle d'Aosta.
Il senatore PETERLINI (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI) esprime gratitudine per la sensibilità dimostrata dalla Commissione, che ha ritenuto opportuno rinviare la trattazione delle proposte di riforma dei Consigli regionali delle Province di Trento e di Bolzano. Infatti, in quei territori, la compresenza di minoranza linguistiche impone una trattazione distinta, che tenga conto, fra l'altro, delle esigenze di tutela della lingua italiana. Questa, in particolare nella Provincia di Bolzano, sarebbe penalizzata da una riduzione del numero dei Consiglieri, a causa della frammentazione delle forze politiche a cui fa capo la componente italiana.
Il PRESIDENTE propone, quindi, di proseguire l'esame dei disegni di legge costituzionale in materia di composizione dei Consigli di Regione a statuto speciale adottando quali testi base per la Regione Friuli-Venezia Giulia e per la Regione siciliana rispettivamente i disegni di legge costituzionale n. 3057 e n. 3073, nell'intesa che gli emendamenti riferiti ai testi unificati a suo tempo proposti dai relatori e pubblicati in allegato al resoconto della seduta del 29 febbraio saranno trasformati, con opportuni adattamenti, in emendamenti riferiti ai suddetti disegni di legge.
La Commissione conviene.
IN SEDE REFERENTE
(2923) DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. - SANNA ed altri. - Modifica degli articoli 15 e 16 dello Statuto speciale per la Sardegna, di cui alla legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3, in materia di composizione ed elezione del Consiglio regionale
(2991) DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. - CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA - Modifica all'articolo 16 dello Statuto speciale per la Sardegna, approvato con legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3, concernente la composizione del Consiglio regionale
(Seguito dell'esame congiunto e sospensione)
Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 29 febbraio.
Si procede alla trattazione degli emendamenti riferiti al testo unificato proposto dai relatori per i disegni di legge in titolo, pubblicati in allegato al resoconto della seduta del 29 febbraio.
Il senatore PARDI (IdV) dà per illustrati gli emendamenti 1.1 e 1.3.
Il senatore CABRAS (PD) illustra l'emendamento 1.2, diretto a ridurre a cinquantacinque il numero dei consiglieri, al fine di mantenere un rapporto equilibrato fra eletti e popolazione e di salvaguardare le ragioni dell'autonomia speciale della Regione Sardegna.
Il relatore SARO (PdL) invita a ritirare l'emendamento 1.3, sottolineando che la composizione della giunta rientra nell'autonomia statutaria. Inoltre, invita a ritirare l'emendamento 1.2, in modo da rispettare, anche per la Regione Sardegna, un criterio di riduzione del numero dei consiglieri regionali in ragione del 20 per cento rispetto a quello attuale.
Il relatore SANNA (PD) si associa al parere espresso dall'altro relatore Saro, ma per quanto riguarda l'emendamento 1.2 si rimette alla Commissione, condividendo le considerazioni svolte dal proponente, senatore Cabras.
Il sottosegretario MALASCHINI, a nome del Governo, si rimette alla Commissione.
Il senatore PARDI (IdV), accogliendo l'invito dei relatori, ritira gli emendamenti 1.1 e 1.3.
Il senatore CABRAS (PD) insiste per la votazione dell'emendamento 1.2.
Il senatore BIANCO (PD) preannuncia il voto favorevole del suo Gruppo, sottolineando l'esigenza di salvaguardare le ragioni dell'autonomia della Sardegna.
Il senatore PISTORIO (Misto-MPA-AS) ritiene preferibile rispettare la volontà espressa complessivamente dalle Regioni a statuto speciale per un ridimensionamento dei rispettivi consigli e quindi preannuncia un voto contrario sull'emendamento 1.2.
Il senatore SALTAMARTINI (PdL) preannuncia il voto contrario del suo Gruppo sull'emendamento 1.2.
Il senatore BENEDETTI VALENTINI (PdL), intervenendo in dissenso dal suo Gruppo, preannuncia che non parteciperà alla votazione. Egli ritiene che debbano essere respinte le tentazioni populistiche dirette a ridurre in misura non equilibrata la rappresentanza democratica. Tuttavia, se vi fosse un accordo complessivo, egli sarebbe favorevole a una riduzione anche più accentuata dei consigli regionali nel senso proposto dal senatore Cabras con l'emendamento 1.2.
Il senatore BODEGA (LNP) osserva che l'emendamento 1.2 contraddice la proposta di riforma avanzata dalla stessa Regione Sardegna e pertanto preannuncia il voto contrario del suo Gruppo.
Il presidente VIZZINI (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI) ritiene che il numero dei rappresentanti del popolo nei consigli regionali debba tenere conto anche della speciale autonomia delle Regioni di cui si tratta. Esse hanno avanzato appositi disegni di legge costituzionale tra loro omogenei, che testimoniano in modo autentico lo spirito autonomista che le connota. Preannuncia, dunque, un voto coerente con le determinazioni avanzate dalle Regioni a statuto speciale.
Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, l'emendamento 1.2 è quindi posto in votazione ed è respinto.
Su proposta del PRESIDENTE, la Commissione conviene di sospendere l'esame.
(2962) DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. - BIANCO. - Modifica allo Statuto della Regione siciliana approvato con regio decreto legislativo 15 maggio 1946, n. 455, convertito dalla legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 2, in materia di riduzione dei membri dell'Assemblea regionale
(3073) DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. - ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA - Modifiche all'articolo 3 dello Statuto della Regione siciliana, in materia di riduzione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana. Disposizioni transitorie
(Seguito dell'esame congiunto e sospensione)
Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 29 febbraio.
Su proposta dei relatori SANNA (PD) e SARO (PdL), la Commissione conviene di adottare quale testo base per il seguito dell'esame il disegno di legge costituzionale n. 3073, in luogo del testo unificato proposto dai relatori per i disegni di legge in titolo, che era stato pubblicato in allegato al resoconto della seduta del 22 febbraio. I relativi emendamenti, con gli opportuni adattamenti, si intendono trasformati in emendamenti al disegno di legge costituzionale n. 3073, pubblicati in allegato.
Si procede quindi alla trattazione degli emendamenti, che si intendono illustrati.
Il relatore SANNA (PD) invita i proponenti a ritirare tutti gli emendamenti.
Il sottosegretario MALASCHINI, a nome del Governo, si rimette alla Commissione.
Il senatore PARDI (IdV), accogliendo l'invito del relatore, ritira gli emendamenti 1.1, 2.1 e 2.0.1.
Su proposta del PRESIDENTE, la Commissione conviene, quindi, di sospendere l'esame.
(2963) DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. - PEGORER ed altri. - Modifica all'articolo 13 dello Statuto speciale della regione Friuli-Venezia Giulia, approvato con legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1, in materia di ridefinizione del numero dei componenti del Consiglio regionale
(3057) DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. - CONSIGLIO REGIONALE DEL FRIULI-VENEZIA GIULIA - Modifica dell'articolo 13 della legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1 (Statuto speciale della Regione Friuli-Venezia Giulia)
(Seguito dell'esame congiunto e sospensione)
Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 29 febbraio.
Su proposta dei relatori SANNA (PD) e SARO (PdL), la Commissione conviene di adottare quale testo base per il seguito dell'esame il disegno di legge costituzionale n. 3057, in luogo del testo unificato proposto dai relatori per i disegni di legge in titolo, che era stato pubblicato in allegato al resoconto della seduta del 22 febbraio. I relativi emendamenti, con gli opportuni adattamenti, si intendono trasformati in emendamenti al disegno di legge costituzionale n. 3057, pubblicati in allegato.
Si procede quindi alla trattazione degli emendamenti, che si intendono illustrati.
Dopo che il sottosegretario MALASCHINI si è rimesso alla Commissione, su invito del relatore SANNA (PD), il senatore PARDI (IdV) ritira gli emendamenti 1.1 e 1.0.1.
Su proposta del PRESIDENTE, la Commissione conviene, quindi, di sospendere l'esame.
(2923) DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. - SANNA ed altri. - Modifica degli articoli 15 e 16 dello Statuto speciale per la Sardegna, di cui alla legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3, in materia di composizione ed elezione del Consiglio regionale
(2991) DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. - CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA - Modifica all'articolo 16 dello Statuto speciale per la Sardegna, approvato con legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3, concernente la composizione del Consiglio regionale
(Ripresa e conclusione dell'esame congiunto)
Riprende l'esame, che era stato precedentemente sospeso.
La Commissione conferisce ai senatori Sanna e Saro il mandato a riferire favorevolmente all'Assemblea per l'approvazione, in prima deliberazione, del testo unificato proposto dai relatori per i disegni di legge costituzionale nn. 2923 e 2991.
(2962) DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. - BIANCO. - Modifica allo Statuto della Regione siciliana approvato con regio decreto legislativo 15 maggio 1946, n. 455, convertito dalla legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 2, in materia di riduzione dei membri dell'Assemblea regionale
(3073) DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. - ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA - Modifiche all'articolo 3 dello Statuto della Regione siciliana, in materia di riduzione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana. Disposizioni transitorie
(Ripresa e conclusione dell'esame congiunto)
Riprende l'esame, che era stato precedentemente sospeso.
Si procede alla votazione del mandato ai relatori.
Il senatore BATTAGLIA(PdL) preannuncia un voto favorevole e sottolinea la volontà di autoriforma manifestata dall'Assemblea regionale siciliana, che prelude all'apertura di una stagione di grandi riforme.
Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione conferisce ai senatori Sanna e Saro il mandato a riferire favorevolmente all'Assemblea per l'approvazione, in prima deliberazione, del disegno di legge costituzionale n. 3073, nel quale si intende assorbito il disegno di legge costituzionale n. 2962.
(2963) DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. - PEGORER ed altri. - Modifica all'articolo 13 dello Statuto speciale della regione Friuli - Venezia Giulia, approvato con legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1, in materia di ridefinizione del numero dei componenti del Consiglio regionale
(3057) DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. - CONSIGLIO REGIONALE DEL FRIULI-VENEZIA GIULIA - Modifica dell'articolo 13 della legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1 (Statuto speciale della Regione Friuli-Venezia Giulia)
(Ripresa e conclusione dell'esame congiunto)
Riprende l'esame, che era stato precedentemente sospeso.
Si procede alla votazione del mandato ai relatori.
Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione conferisce ai senatori Sanna e Saro il mandato a riferire favorevolmente all'Assemblea per l'approvazione, in prima deliberazione, del disegno di legge costituzionale n. 3057, nel quale si intende assorbito il disegno di legge costituzionale n. 2963.
La seduta termina alle ore 15,50.
EMENDAMENTI AL DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE
N. 3073
Art. 1
Art. 2
Al comma 2, apportare le seguenti modificazioni:
alla lettera a), sostituire la parola: «sessantadue» con la seguente: «quarantaquattro»;
alla lettera b), sostituire la parola: «sette» con la seguente: «cinque»;
alla lettera c), sostituire la parola: «quarantadue» con la seguente: «trenta».
Dopo l'articolo, aggiungere il seguente:
«Art. 2-bis.
(Modifica all'articolo 9 dello Statuto della Regione siciliana, di cui al regio decreto legislativo 15 maggio 1946, n. 455)
1. Al quinto comma, dell'articolo 9 dello statuto della Regione siciliana, di cui al regio decreto legislativo 15 maggio 1946, n. 455, convertito in legge costituzionale dalla legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 2, e successive modificazioni, il primo periodo è sostituito con il seguente: "La Giunta regionale è composta dal Presidente e da un numero massimo di dieci Assessori."».
EMENDAMENTI AL DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE
N. 3057
Art. 1
Sostituire l'articolo con il seguente:
Art. 1.
(Modifica dell'articolo 13 della legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1)
1. L'articolo 13 della legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1 (Statuto speciale della regione Friuli-Venezia Giulia), è sostituito dal seguente:
«Art. 13. - 1. Il Consiglio regionale è eletto a suffragio universale diretto, uguale e segreto ed è composto da trenta consiglieri.».
Dopo l'articolo, aggiungere il seguente:
«Art. 1-bis.
(Modifica dell'articolo 34 della legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1)
1. All'articolo 34, quinto comma, della legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1, il primo periodo è sostituito con il seguente: "La Giunta regionale è composta dal Presidente e da un numero massimo di sette Assessori."».