Legislatura 16ª - 11ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 197 del 25/01/2011
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IN SEDE CONSULTIVA
(2518) Conversione in legge del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e di interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese e alle famiglie
(Parere alle Commissioni 1a e 5a riunite. Seguito dell'esame e rinvio)
Riprende l'esame, sospeso nella seduta del 19 gennaio scorso.
Il senatore ROILO (PD) espone le ragioni a fondamento della contrarietà del suo Gruppo nei confronti del provvedimento, che si presenta come l'ennesimo provvedimento omnibus, disorganico e del tutto avulso dalla grave situazione economico-sociale nella quale si dibatte il Paese. Mancano inoltre misure riguardanti la riforma degli ammortizzatori sociali, pur di urgente necessità. Una importante questione che pure viene ignorata, e che egli si augura venga quanto meno risolta in via emendativa presso le Commissioni di merito, accogliendo in tal senso una proposta di modifica del suo Gruppo, attiene alle ricadute delle modifiche introdotte dalla legge n. 122 di conversione del decreto-legge n. 78 del 2010 a carico dei lavoratori dei comparti telefonico ed elettrico. Manca, infine, qualsiasi attenzione nei confronti dei lavoratori precari della pubblica amministrazione, settore nel quale la scadenza dei contratti a termine rischia di provocare licenziamenti in massa.
La senatrice SPADONI URBANI (PdL) stigmatizza la difficile lettura del provvedimento, molto burocratico e assai poco intelleggibile. Per quanto di competenza della Commissione, plaude all'incremento dei fondi previsti per il cosiddetto "cinque per mille". Sottolinea quindi la lentezza con la quale si sta procedendo all'emanazione del decreto ministeriale finalizzato ad individuare le modalità di applicazione della disciplina in materia di sicurezza sul lavoro nei riguardi delle cooperative sociali e delle organizzazioni di volontariato della protezione civile. Segnala poi che non può perennemente farsi luogo ad una proroga degli ammortizzatori sociali e che nella fase attuale è innanzitutto necessario favorire lo sviluppo del Paese.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.