Legislatura 16ª - Commissioni 1° e 2° riunite - Resoconto sommario n. 84 del 06/10/2010

(2156) Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione  

(2044) BAIO ed altri.  -  Misure per contrastare fenomeni corruttivi nel rapporto tra eletti, cittadini e pubblica amministrazione  

(2164) LI GOTTI ed altri.  -  Norme per il contrasto alla corruzione nella pubblica amministrazione e in materia di cause ostative all'assunzione di incarichi di governo, incandidabilità ed ineleggibilità dei condannati per reati contro la pubblica amministrazione. Delega al Governo in materia di coordinamento del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, fatto proprio dal Gruppo parlamentare Italia dei Valori, ai sensi dell'articolo 79, comma 1, del Regolamento 

(2168) D'ALIA.  -  Disciplina della partecipazione alla vita pubblica e degli emolumenti per l'esercizio della funzione pubblica, regolamentazione degli incarichi di consulenza e norme in materia di contrasto a fenomeni di corruzione  

(2174) FINOCCHIARO ed altri.  -  Norme per il contrasto alla corruzione nella pubblica amministrazione e nel settore privato. Cause ostative all'assunzione di incarichi di governo, incandidabilità ed ineleggibilità dei responsabili per reati contro la pubblica amministrazione e collegati  

- e petizioni nn. 825 e 1121 ad essi attinenti

(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)

 

            Riprende l'esame sospeso nella seduta del 29 settembre scorso.

 

     Il presidente BERSELLI  manifesta la propria disponibilità a che si proceda all'audizione del procuratore Davigo. Ricorda che non era stato possibile svolgere tale audizione nel corso delle passate settimane per impedimenti personali dello stesso Procuratore. Tale audizione potrebbe avere luogo il prossimo martedì, alle ore 14. Qualora il Procuratore fosse impossibilitato, si potrebbe comunque procedere alla illustrazione degli emendamenti.

Fa presente poi che è stato assegnato alle Commissioni riunite il disegno di legge n. 2346, del senatore Zanda, del quale propone la congiunzione ai provvedimenti in titolo.

 

Il relatore per la 2a Commissione, relatore BALBONI (PdL), si chiede in quale veste sia audito il procuratore Davigo.

 

La senatrice DELLA MONICA (PD)  concorda con la proposta del Presidente di procedere all'audizione del procuratore Davigo nella giornata di martedì, sottolineando come lo stesso Presidente della 1a Commissione abbia manifestato il proprio assenso. Invita poi la Presidenza delle Commissioni riunite a valutare l'opportunità di congiungere anche il disegno di legge n. 487, a prima firma del senatore Barbolini, in materia di falso in bilancio. Di tale provvedimento, assegnato alla sola Commissione giustizia, dovrebbe essere richiesta - precisa l'oratrice - preventivamente la riassegnazione alle Commissioni riunite.

 

Il presidente BERSELLI sottolinea come le richieste di audizione e di congiunzione di nuovi provvedimenti stiano in concreto rallentando l'iter d'esame del disegno di legge governativo. Al riguardo, osserva come siano quindi inique le accuse mosse dall'onorevole Bocchino nei suoi confronti sull'insabbiamento del provvedimento.

 

Il senatore LI GOTTI (IdV) esprime il proprio rammarico per il fatto che, seppure infondatamente, l'idea di un presunto insabbiamento del provvedimento si stia diffondendo. Con riguardo alla prosecuzione dell'iter d'esame del disegno di legge in titolo, osserva come sia opportuno che le Commissioni riunite tengano conto anche di quanto previsto dalla Convenzione di Strasburgo del 4 novembre 1999, recentemente ratificata dal Senato.

 

Il presidente BERSELLI avverte quindi che si riprenderà dall'illustrazione degli emendamenti aggiuntivi all'articolo 2.

 

La senatrice DELLA MONICA (PD), integrando il proprio intervento, illustra l'emendamento 2.0.2, con il quale si introducono, con il nuovo articolo 2-ter, limiti ai compensi per incarichi in amministrazioni, enti o organismi pubblici. Al riguardo, sottolinea come nei casi di violazione del limite il dirigente che abbia disposto il pagamento e il destinatario del pagamento stesso risultano essere responsabili in solido a titolo di danno erariale. Importanti sono, inoltre, le norme volte a garantire il principio di trasparenza, le quali impongono che dei trattamenti economici sia data adeguata pubblicità nel sito web. Si sofferma poi sull'articolo 2-quater, introdotte sempre dall'emendamento aggiuntivo 2.0.2, il quale prevede invece limiti ai compensi nelle società partecipate, controllate o collegate. Dopo aver dato conto delle norme di carattere ordinamentale relative agli incarichi in amministrazioni, enti o organismi pubblici, introdotte con il nuovo articolo 2-quinquies, dà conto brevemente delle norme relative ai contratti assicurativi per rischi derivanti dalla pubblica funzione.

 

Il presidente BERSELLI  condivide gran parte delle considerazioni testé svolte dalla senatrice Della Monica relativamente all'opportunità di introdurre in questa o in altra sede - in un'ottica moralizzatrice e di garanzia del buon andamento della pubblica amministrazione - una disciplina delle retribuzioni percepite dai dipendenti pubblici.

 

Dopo una breve precisazione del sottosegretario CALIENDO, il relatore MALAN (PdL) illustra l'emendamento 2.0.3, volto a tutelare il pubblico dipendente che denuncia o riferisce condotte illecite di cui sia venuto a conoscenza in occasione del rapporto di lavoro.

 

Il sottosegretario CALIENDO sottolinea l'esigenza di considerare anche l'ipotesi in cui la denuncia avvenga con ritardo rispetto al fatto.

 

La senatrice DELLA MONICA (PD) condivide il contenuto dell'emendamento 2.0.3, salvo i profili problematici sulla portata della norma messi in luce dal rappresentante del Governo.

 

Il senatore CASSON (PD) illustra il subemendamento 1.1/1, diretto a prevedere che il controllo sia effettuato da un organismo che goda di autonomia e indipendenza, in particolare dalla commissione per la valutazione, trasparenza e integrità delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150. Dà per illustrato il subemendamento 1.1/4, di contenuto analogo.

 

La senatrice DELLA MONICA (PD) commenta il subemendamento 1.1/2, anch'esso diretto a promuovere il controllo da parte di un soggetto terzo, in particolare l'alto commissario per la prevenzione e il contrasto della corruzione e delle altre forme di illecito all'interno della pubblica amministrazione, tenuto conto che si tratta anche di fattispecie diverse da quelle della tradizionale corruzione in ambito pubblico.

Dà quindi conto dei subemendamenti 1.1/5 e 1.1/6. A proposito di quest'ultimo, nota che la locuzione "se del caso" implica un margine di discrezionalità non congruo e ricorda che la Corte dei conti ha richiamato l'attenzione sull'esigenza di evitare un radicamento eccessivamente lungo nelle cariche, poiché potrebbero discenderne fenomeni di opacità nella gestione degli uffici.

Si sofferma quindi sull'emendamento 2.0.4, teso a contenere i compensi per gli incarichi extragiudiziari dei magistrati, in modo da scoraggiare lo svolgimento, da parte della magistratura, di attività estranee a quelle istituzionali, che talvolta si prolungano in carriere parallele. Dà conto anche degli emendamenti 2.0.5 e 2.0.6, diretti a sopprimere la competenza della protezione civile sui grandi eventi e a ripristinare il controllo preventivo della Corte dei conti sulle ordinanze di protezione civile.

 

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.

 

 

            La seduta termina alle ore 15.