Legislatura 16ª - Commissioni 1° e 2° riunite - Resoconto sommario n. 83 del 29/09/2010

(2156) Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione  

(2044) BAIO ed altri.  -  Misure per contrastare fenomeni corruttivi nel rapporto tra eletti, cittadini e pubblica amministrazione  

(2164) LI GOTTI ed altri.  -  Norme per il contrasto alla corruzione nella pubblica amministrazione e in materia di cause ostative all'assunzione di incarichi di governo, incandidabilità ed ineleggibilità dei condannati per reati contro la pubblica amministrazione. Delega al Governo in materia di coordinamento del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, fatto proprio dal Gruppo parlamentare Italia dei Valori, ai sensi dell'articolo 79, comma 1, del Regolamento 

(2168) D'ALIA.  -  Disciplina della partecipazione alla vita pubblica e degli emolumenti per l'esercizio della funzione pubblica, regolamentazione degli incarichi di consulenza e norme in materia di contrasto a fenomeni di corruzione  

(2174) FINOCCHIARO ed altri.  -  Norme per il contrasto alla corruzione nella pubblica amministrazione e nel settore privato. Cause ostative all'assunzione di incarichi di governo, incandidabilità ed ineleggibilità dei responsabili per reati contro la pubblica amministrazione e collegati  

- e petizioni nn. 825 e 1121 ad essi attinenti

(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)

 

            Riprende l'esame congiunto sospeso nella seduta del 27 luglio scorso.

 

Il presidente della 2a Commissione, senatore BERSELLI, avverte che si passerà all'illustrazione degli emendamenti presentati al disegno di legge n. 2156. Su richiesta della senatrice Della Monica, fissa per mercoledì 6 ottobre 2010, alle ore 12, il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti agli emendamenti dei relatori e del Governo.

 

Si passa quindi all'esame degli emendamenti relativi all'articolo 1.

 

La senatrice DELLA MONICA (PD)  illustra l'emendamento 1.2, con il quale si introduce un termine entro il quale il Dipartimento della funzione pubblica deve predisporre e coordinare il Piano nazionale anticorruzione in attuazione dell'articolo 5 della Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione. Interviene quindi brevemente sull'emendamento 1.3, sottolineando come l'attribuzione delle competenze spettanti al Dipartimento della funzione pubblica alla Commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche non risolva la questione della necessaria terzietà ed indipendenza del soggetto titolare delle funzioni previste dalla Convenzione suddetta. 

 

Il senatore MARITATI (PD)  illustra l'emendamento 1.4, identico al successivo 1.5, diretto a rendere obbligatoria la rotazione dei dipendenti chiamati a operare in settori particolarmente esposti alla corruzione.

 

Il senatore D'AMBROSIO (PD)  dichiara di condividere la proposta contenuta nell'emendamento 1.4: la prassi della rotazione dei dipendenti in quei particolari settori si è interrotta recentemente in considerazione degli oneri economici determinati dal cambio di personale nelle posizioni di responsabilità.

 

La senatrice DELLA MONICA (PD)  illustra gli emendamenti 1.6 (che sottoscrive) e 1.7. Quest'ultimo, in particolare, designa quale autorità nazionale, ai sensi dell'articolo 6 della Convenzione, l'Alto Commissario per la prevenzione e il contrasto della corruzione all'interno della pubblica amministrazione, assicurando l'autonomia e l'indipendenza della sua attività.

 

Il senatore MARITATI (PD)  sottolinea la portata dell'emendamento 1.7. La funzione dell'Alto Commissario avrebbe una grande utilità soprattutto sotto il profilo dei rapporti con l'autorità giudiziaria. Visto l'eccesso di attività inquisitoria e quindi giudiziaria, l'intervento di organi che in posizione di autonomia e di effettiva indipendenza siano preposti alla prevenzione della commissione di reati fornirebbe risultati apprezzabili.

 

Il senatore CASSON (PD)  illustra quindi l'emendamento 1.3, sottolineando come l'attribuzione dei compiti in materia di corruzione al Dipartimento della funzione pubblica non risulti pienamente conforme alla Convenzione ONU, nella parte in cui questa richiede l'indipendenza e la terzietà del soggetto. A suo parere tali garanzie sono adeguatamente assicurate dalla Commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche. A ben vedere la legge istitutiva del suddetto soggetto oltre a prevedere una procedura di nomina che contempla anche forme di partecipazione democratica, stabilisce puntuali norme di incompatibilità.

 

Il relatore MALAN (PdL)  ricorda che l'emendamento 1.1 contiene una mera riformulazione di alcune disposizioni e non introduce novità di natura normativa. Illustra, quindi, l'emendamento 2.1, il quale stabilisce che la trasparenza dell'attività amministrativa è assicurata nel rispetto delle disposizioni in materia di segreto di Stato, di segreto d'ufficio e di tutela della riservatezza dei dati personali.

 

Il senatore PARDI (IdV)  dà per illustrato l'emendamento 2.3.

 

La senatrice INCOSTANTE (PD)  si sofferma sull'emendamento 2.5 che include, fra le amministrazioni pubbliche che devono assicurare i livelli essenziali di trasparenza, anche quelle che si avvalgono di procedure di urgenza per fronteggiare situazioni di emergenza o volte a garantire la sicurezza, come la protezione civile. Con riferimento all'istituzione dell'Alto Commissariato, invita il relatore e le Commissioni riunite a considerare l'opportunità di coinvolgere il Dipartimento della funzione pubblica nel perseguimento di una maggiore trasparenza nella pubblica amministrazione.

 

Il senatore PARDI (IdV)  illustra l'emendamento 2.6, teso a precisare che le disposizioni sulla trasparenza si applicano anche ai procedimenti relativi a normative emergenziali derogatorie rispetto alla disciplina generale, per esempio nella gestione di grandi eventi e di emergenze dovute a calamità naturali da parte della protezione civile.

 

Dopo che la senatrice DELLA MONICA (PD)  ha sottoscritto l'emendamento 2.6, il senatore MARITATI (PD)  dà conto dell'emendamento 2.7, con il quale si intende garantire il rispetto del principio di trasparenza da parte delle amministrazioni pubbliche anche nelle situazioni emergenziali contemplate dalla legge istitutiva del servizio nazionale della protezione civile.

 

La senatrice INCOSTANTE (PD)  illustra gli emendamenti 2.9 e 2.10, sottolineando la necessità di introdurre una sanzione per la violazione del termine, fissato al 30 giugno 2011, entro il quale ogni amministrazione pubblica mette a disposizione un indirizzo di posta elettronica certificata per la trasmissione delle istanze e la ricezione delle informazioni da parte di cittadini circa i provvedimenti e i procedimenti amministrativi che li riguardano.

Dà conto anche dell'emendamento 2.11, che prescrive l'obbligo di rendere accessibili le informazioni, invitando il relatore a verificare, al comma 5, la congruità delle parole "in ogni momento", che postulano una non realistica possibilità di accesso permanente alle informazioni.

 

Il senatore PARDI(IdV), dopo essersi soffermato sull'emendamento 2.12, di contenuto analogo al 2.11, illustra l'emendamento 2.13, sostenendo l'opportunità di prevedere che le Commissioni parlamentari competenti per materia si pronuncino sui regolamenti del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti per la realizzazione del piano nazionale anticorruzione e per la trasparenza dell'attività amministrativa.

 

La senatrice INCOSTANTE (PD)  dà per illustrato l'emendamento 2.14.

 

Dopo che la senatrice DELLA MONICA (PD)  ha dato per illustrato l'emendamento 2.15, il relatore MALAN (PdL)  illustra l'emendamento 2.0.1, diretto a introdurre una disciplina del conflitto di interessi nella pubblica amministrazione.

 

La senatrice DELLA MONICA (PD)  illustra l'emendamento 2.0.2, il quale introduce dopo l'articolo 2 disposizioni volte ad assicurare il rispetto del principio di trasparenza dell'azione amministrativa anche in una prospettiva moralizzatrice, attraverso la previsione di limiti alle retribuzioni delle pubbliche amministrazioni. Tali disposizioni prevedono che si possa derogare a tali limiti solo laddove ricorrano determinate condizioni. Un ruolo di particolare rilievo è riconosciuto alla Corte dei conti.

 

Il presidente della 2a Commissione, senatore BERSELLI  avverte che le Commissioni riunite saranno convocate nuovamente sul provvedimento mercoledì 6 ottobre 2010, alle ore 14.

 

            Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato.

 

            La seduta termina alle ore 15.