Legislatura 16ª - 8ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 215 del 29/07/2010
Azioni disponibili
LAVORI PUBBLICI, COMUNICAZIONI (8ª)
GIOVEDÌ 29 LUGLIO 2010
215ª Seduta
Presidenza del Presidente
La seduta inizia alle ore 8,45.
SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE
Il presidente GRILLO comunica che, per quanto riguarda l'esame del disegno di legge n. 2224 sulla funzionalità dell'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, sono stati presi contatti informali con la Commissione Bilancio, per l'acquisizione del parere. Qualora questo pervenga in tempo utile, l'esame del provvedimento potrà essere concluso, in sede referente, in un'apposita seduta pomeridiana.
IN SEDE CONSULTIVA
(2156) Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione
(2044) BAIO ed altri. - Misure per contrastare fenomeni corruttivi nel rapporto tra eletti, cittadini e pubblica amministrazione
(2168) D'ALIA. - Disciplina della partecipazione alla vita pubblica e degli emolumenti per l'esercizio della funzione pubblica, regolamentazione degli incarichi di consulenza e norme in materia di contrasto a fenomeni di corruzione
(2174) FINOCCHIARO ed altri. - Norme per il contrasto alla corruzione nella pubblica amministrazione e nel settore privato. Cause ostative all'assunzione di incarichi di governo, incandidabilità ed ineleggibilità dei responsabili per reati contro la pubblica amministrazione e collegati
(Parere alle Commissioni 1a e 2a riunite. Seguito e conclusione dell'esame congiunto. Parere favorevole con osservazioni)
Riprende l'esame congiunto sospeso nella seduta antimeridiana del 21 luglio scorso.
Il relatore, senatore GALLO (PdL), illustra una proposta di parere favorevole, con osservazioni, pubblicata in allegato al resoconto di seduta. In particolare, nelle osservazioni si pone l'attenzione sulla necessità di strutturare secondo un formato intellegibile la Banca dati nazionale dei contratti pubblici, nonché di rafforzare i poteri dell'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici, delle Direzioni provinciali del lavoro e dei Servizi di prevenzione delle ASL; altresì, viene posto l'accento sulla necessità di garantire l'immediata identificazione del personale impiegato nei cantieri e sulla valorizzazione della figura dei collaudatori.
Il senatore Marco FILIPPI (PD), pur manifestando apprezzamento per l'impegno e la sensibilità del Relatore, dichiara il voto contrario del proprio Gruppo sulla proposta di parere, ritenendo che il disegno di legge n. 2156 sia del tutto inadeguato al contesto sociale esistente.
Il senatore DE TONI (IdV) dichiara il voto contrario del proprio Gruppo sulla proposta di parere avanzata dal Relatore.
Previa verifica del prescritto numero legale, il presidente GRILLO pone ai voti la proposta di parere favorevole, con osservazioni, presentata dal Relatore, che risulta approvata.
(2243) Disposizioni in materia di semplificazione dei rapporti della Pubblica Amministrazione con cittadini e imprese e delega al Governo per l'emanazione della Carta dei doveri delle amministrazioni pubbliche e per la codificazione in materia di pubblica amministrazione, approvato dalla Camera dei deputati
(Parere alla 1a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazioni.)
Riprende l'esame sospeso nella seduta del 7 luglio scorso.
Il presidente GRILLO (PdL), in qualità di relatore, illustra una proposta di parere favorevole, con osservazioni, pubblicata in allegato al resoconto di seduta.
In particolare, si sofferma su un'osservazione volta a ridurre i termini procedurali di approvazione dei progetti di infrastrutture strategiche, prevedendo che, al progetto all'esame del CIPE, sia allegato anche lo schema di bando, con l'obbligo di pubblicazione del bando medesimo entro trenta giorni dal parere del CIPE.
Il senatore Marco FILIPPI (PD), pur apprezzando le considerazioni del Relatore per quanto riguarda la necessità di accelerare i tempi di esame dei progetti infrastrutturali da parte del CIPE, dichiara il voto contrario del proprio Gruppo sulla proposta di parere, censurando altresì la produzione normativa adottata dall'Esecutivo basata sul continuo affastellamento di provvedimenti disorganici.
Il senatore DE TONI (IdV) dichiara il voto contrario del proprio Gruppo sulla proposta di parere formulata dal Relatore.
Il senatore MENARDI (PdL) suggerisce di integrare la proposta di parere, inserendo tra le osservazioni il riferimento all'opportunità di introdurre la metodologia del dibattito pubblico preventivo all'interno delle procedure relative alla realizzazione delle infrastrutture strategiche.
Il presidente GRILLO (PdL), in qualità di relatore, riformula la proposta di parere in un nuovo testo, allegato al resoconto di seduta, al fine di recepire l'osservazione formulata dal senatore Menardi.
Il senatore ZANETTA (PdL) si sofferma sull'osservazione concernente l'innalzamento del limite massimo di importo per l'affidamento di lavori con procedura negoziata senza bando ovvero con procedura ristretta semplificata, rilevando che sarebbe opportuno introdurre meccanismi di trasparenza basati sulla rotazione delle imprese.
Il presidente GRILLO (PdL) ritiene che tale rilievo possa essere più efficacemente valorizzato in sede di stesura delle proposte emendative riferite al disegno di legge n. 2243.
Previa verifica del prescritto numero legale, viene posta in votazione ed approvata la proposta di parere favorevole, con osservazioni, avanzata dal Relatore.
(2226) Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia, approvato dalla Camera dei deputati
(Parere alle Commissioni 1a e 2a riunite. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole.)
Riprende l'esame sospeso nella seduta del 7 luglio scorso.
Il relatore, senatore CICOLANI (PdL), propone l'approvazione di un parere favorevole sul provvedimento in titolo.
Il presidente GRILLO, previa verifica del prescritto numero legale, pone ai voti la proposta di parere favorevole avanzata dal Relatore, che viene approvata.
CONVOCAZIONE DELLA SEDUTA POMERIDIANA DI OGGI
Il presidente GRILLO avverte che è convocata una seduta oggi, alle ore 15, per l'esame, in sede referente, del disegno di legge n. 2224, sulla funzionalità dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie.
La seduta termina alle ore 9,15.
PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE
SUI DISEGNI DI LEGGE N. 2156, 2044, 2168 e 2174
La 8a Commissione, esaminati per quanto di propria competenza i disegni di legge congiunti in titolo, considerato che:
- i disegni di legge in esame appaiono finalizzati a prevenire i fenomeni degenerativi della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione, in modo da fornire risposte adeguate alla domanda di trasparenza e controllo proveniente dall'intera collettività;
- il disegno di legge n. 2156, in particolare, coglie tale esigenza attraverso un condivisibile e opportuno approccio multidisciplinare, partendo dal presupposto che i tradizionali strumenti sanzionatori rappresentano solo alcuni fra i diversi mezzi di contrasto alla corruzione e all'illegalità nell'azione amministrativa;
- risulta altresì apprezzabile la disposizione (articolo 3 del disegno di legge n. 2156) che - modificando l'articolo 7 del "Codice dei contratti pubblici" - istituisce, presso l'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, la Banca dati nazionale dei contratti pubblici (BDNCP), che dovrà contenere tutte le informazioni riguardanti i bandi e gli avvisi di gara, le aggiudicazioni e gli affidamenti, le imprese partecipanti, l'impiego della manodopera e le relative norme di sicurezza, i costi e gli scostamenti rispetto a quelli preventivati, i tempi di esecuzione e le modalità di attuazione degli interventi, i ritardi e le disfunzioni, i programmi triennali dei lavori pubblici, l'elenco dei contratti pubblici affidati, gli stati di avanzamento e l'ultimazione di lavori, servizi e forniture, l'effettuazione del collaudo e l'importo finale;
- la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni della corruzione all'interno della pubblica amministrazione e, più in particolare, all'interno del complesso dei rapporti contrattuali tra stazioni appaltanti e imprese aggiudicatrici, possono essere efficacemente perseguiti soltanto attraverso la predisposizione di puntuali meccanismi basati sull'effettiva trasparenza ed accessibilità dei dati, nonché di adeguati strumenti di segnalazione preventiva delle anomalie e successiva irrogazione di sanzioni certe e proporzionate alla gravità degli illeciti e delle infrazioni commesse;
- dall'impostazione del disegno di legge n. 2156 consegue la necessità di introdurre una serie di misure normative volte ad avviare un processo di riqualificazione delle stazioni appaltanti, per elevarne la professionalità e l'efficienza,
esprime parere favorevole, con le seguenti osservazioni:
- la Banca dati nazionale dei contratti pubblici deve essere strutturata secondo un formato di facile ed immediata leggibilità ed accessibile gratuitamente sulla rete internet;
- vanno rafforzati i poteri ispettivi ed istruttori dell'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici, con particolare riguardo alla possibilità di segnalare preventivamente eventuali anomalie nell'esecuzione dei contratti pubblici e di irrogare tempestivamente misure sanzionatorie adeguate alla gravità degli illeciti e delle infrazioni;
- occorre rafforzare i poteri ispettivi e gli organici delle Direzioni provinciali del lavoro e dei Servizi di prevenzione delle ASL, garantendo altresì la piena applicazione, in tutte le Regioni, dell'articolo 13, comma 6, del decreto legislativo n. 81 del 2008 e successive modificazioni, allo scopo di contrastare il lavoro nero e la violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro;
- è opportuno dotare la mano d'opera impiegata nei cantieri di un tesserino personale di riconoscimento, allo scopo di garantirne la immediata identificazione;
- è necessario valorizzare la figura dei collaudatori, sia sul piano dei controlli tecnici che di quelli amministrativi, configurando tali figure come soggetti fiduciari delle amministrazioni pubbliche, a presidio del corretto funzionamento delle procedure di affidamento dei contratti di appalto.
PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE
SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2243
La 8a Commissione, esaminato per quanto di propria competenza il disegno di legge in titolo, considerato che:
- il disegno di legge in esame, all’articolo 9,reca disposizioni di semplificazione in materia ambientale riguardanti la realizzazione di strutture di interesse turistico-ricreativo dedicate alla nautica da diporto;
- all’articolo 11, elimina la facoltatività del meccanismo di individuazione del nuovo aggiudicatario di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, in caso di fallimento dell’esecutore o di risoluzione del contratto per grave inadempimento dell’esecutore;
- all’articolo 16, detta norme di semplificazione in materia di nautica da diporto;
- all’articolo 18, aggiunge un nuovo comma 9-bis all’articolo 10 del codice della strada in tema di veicoli eccezionali e di trasporti in condizioni di eccezionalità relativi a beni della medesima tipologia e ripetuti nel tempo, prevedendo che siano soggetti all’autorizzazione periodica rilasciata con modalità semplificate, da definire con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro per la semplificazione normativa;
nel condividere le predette disposizioni già presenti nel disegno di legge,
esprime parere favorevole, con le seguenti osservazioni:
- con la finalità di accelerare e semplificare le procedure di affidamento dei contratti pubblici, si ritiene opportuno ipotizzare un periodo transitorio (fino al 31 dicembre 2013), durante il quale mantenere la possibilità dell'esclusione automatica delle offerte anomale, per gli appalti di importo non superiore alla soglia di rilevanza comunitaria aggiudicati con il criterio del prezzo più basso;
- in materia di finanza di progetto, occorre introdurre una procedura di affidamento semplificata per affidamenti relativi ad opere non comprese nella programmazione triennale, riformulando la procedura attualmente prevista dall’articolo 153, comma 19, del codice dei contratti pubblici;
- al fine di prevenire l’insorgenza di contenziosi riferiti alla fase della gara,pare necessarioriformulare l’articolo 38 del codice dei contratti pubblici contenente i requisiti d’ordine generale per definire più puntualmente le cause di esclusione dalle gare;
- andrebbe prolungata dal 31 dicembre 2010 al 31 dicembre 2013 l'efficacia della norma di cui all'articolo 253, commi 9-bis e 15-bis, del Codice dei contratti, che consente agli esecutori di lavori pubblici la dimostrazione dei requisiti anziché attraverso il riferimento agli ultimi 5 o 3 anni, attraverso i migliori 5 anni degli ultimi 10;
- al fine di procedere più rapidamente all’affidamento dei lavori di minore importo, per semplificare l’attività delle stazioni appaltanti, sarebbe opportuno prevedere l’innalzamento da 500 mila euro a 1 milione di euro del limite massimo di importo per l’affidamento dei lavori con procedura negoziata senza bando previo esperimento di gara informale a 5, e, contestualmente, innalzare da 1 milione di euro a 1,5 milioni di euro il limite massimo di importo per l’affidamento dei lavori con procedura ristretta semplificata; in proposito si segnala che analoga previsione è contenuta nel disegno di legge n. 2259, con riferimento ai piccoli comuni, nonché nell'Atto Camera 41, con riferimento ai comuni di montagna;
- in materia di infrastrutture strategiche, si propone di valutare la proposta di ulteriore riduzione dei termini procedurali previsti nell’ambito dell’iter di approvazione dei progetti, nonché di prevedere che al progetto posto all’esame del CIPE sia allegato anche lo schema di bando con l’obbligo di pubblicazione del bando entro 30 giorni dal parere CIPE al fine di ridurre i tempi di realizzazione delle opere;
- per esigenze di contenimento dei costi delle infrastrutture, si suggerisce di valutare la possibilità di introdurre disposizioni maggiormente incisive per limitare l’impatto economico-finanziario delle cosiddette "opere compensative" nel quadro dei costi complessivi di un’opera;
- si propone di valutare l’opportunità di modificare il regime temporale di validità della VIA, prevedendo, ad esempio, che il provvedimento di VIA resti valido qualora, entro cinque anni dalla pubblicazione della stessa, siano iniziati i lavori;
- si suggerisce di valutare la possibilità di inserire la metodologia del dibattito pubblico preventivo all'interno delle procedure relative alla realizzazione delle infrastrutture strategiche.
SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE
SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2243
La 8a Commissione, esaminato per quanto di propria competenza il disegno di legge in titolo, considerato che:
- il disegno di legge in esame, all’articolo 9,reca disposizioni di semplificazione in materia ambientale riguardanti la realizzazione di strutture di interesse turistico-ricreativo dedicate alla nautica da diporto;
- all’articolo 11, elimina la facoltatività del meccanismo di individuazione del nuovo aggiudicatario di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, in caso di fallimento dell’esecutore o di risoluzione del contratto per grave inadempimento dell’esecutore;
- all’articolo 16, detta norme di semplificazione in materia di nautica da diporto;
- all’articolo 18, aggiunge un nuovo comma 9-bis all’articolo 10 del codice della strada in tema di veicoli eccezionali e di trasporti in condizioni di eccezionalità relativi a beni della medesima tipologia e ripetuti nel tempo, prevedendo che siano soggetti all’autorizzazione periodica rilasciata con modalità semplificate, da definire con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro per la semplificazione normativa;
nel condividere le predette disposizioni già presenti nel disegno di legge,
esprime parere favorevole, con le seguenti osservazioni:
- con la finalità di accelerare e semplificare le procedure di affidamento dei contratti pubblici, si ritiene opportuno ipotizzare un periodo transitorio (fino al 31 dicembre 2013), durante il quale mantenere la possibilità dell'esclusione automatica delle offerte anomale, per gli appalti di importo non superiore alla soglia di rilevanza comunitaria aggiudicati con il criterio del prezzo più basso;
- in materia di finanza di progetto, occorre introdurre una procedura di affidamento semplificata per affidamenti relativi ad opere non comprese nella programmazione triennale, riformulando la procedura attualmente prevista dall’articolo 153, comma 19, del codice dei contratti pubblici;
- al fine di prevenire l’insorgenza di contenziosi riferiti alla fase della gara,pare necessarioriformulare l’articolo 38 del codice dei contratti pubblici contenente i requisiti d’ordine generale per definire più puntualmente le cause di esclusione dalle gare;
- andrebbe prolungata dal 31 dicembre 2010 al 31 dicembre 2013 l'efficacia della norma di cui all'articolo 253, commi 9-bis e 15-bis, del Codice dei contratti, che consente agli esecutori di lavori pubblici la dimostrazione dei requisiti anziché attraverso il riferimento agli ultimi 5 o 3 anni, attraverso i migliori 5 anni degli ultimi 10;
- al fine di procedere più rapidamente all’affidamento dei lavori di minore importo, per semplificare l’attività delle stazioni appaltanti, sarebbe opportuno prevedere l’innalzamento da 500 mila euro a 1 milione di euro del limite massimo di importo per l’affidamento dei lavori con procedura negoziata senza bando previo esperimento di gara informale a 5, e, contestualmente, innalzare da 1 milione di euro a 1,5 milioni di euro il limite massimo di importo per l’affidamento dei lavori con procedura ristretta semplificata; in proposito si segnala che analoga previsione è contenuta nel disegno di legge n. 2259, con riferimento ai piccoli comuni, nonché nell'Atto Camera 41, con riferimento ai comuni di montagna;
- in materia di infrastrutture strategiche, si propone di valutare la proposta di ulteriore riduzione dei termini procedurali previsti nell’ambito dell’iter di approvazione dei progetti, nonché di prevedere che al progetto posto all’esame del CIPE sia allegato anche lo schema di bando con l’obbligo di pubblicazione del bando entro 30 giorni dal parere CIPE al fine di ridurre i tempi di realizzazione delle opere;
- per esigenze di contenimento dei costi delle infrastrutture, si suggerisce di valutare la possibilità di introdurre disposizioni maggiormente incisive per limitare l’impatto economico-finanziario delle cosiddette "opere compensative" nel quadro dei costi complessivi di un’opera;
- si propone di valutare l’opportunità di modificare il regime temporale di validità della VIA, prevedendo, ad esempio, che il provvedimento di VIA resti valido qualora, entro cinque anni dalla pubblicazione della stessa, siano iniziati i lavori.