Legislatura 16ª - 8ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 190 del 26/05/2010
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Il senatore CICOLANI (PdL), dopo aver formulato alcune riserve sulla struttura generale del disegno di legge n. 2156, tenuto conto che il contrasto alla corruzione non richiede certo l'irrigidimento e la superfetazione di controlli e procedure burocratiche, gravanti oltre tutto sugli enti locali di piccole dimensioni, si sofferma su tre punti di particolare importanza.
In primo luogo, occorre intervenire sulla qualificazione delle stazioni appaltanti, che devono essere dotate di idonei project manager e project engineer, oltre che di responsabili unici di procedimento specializzati sulla base delle tipologie di controllo a cui sono preposti.
In secondo luogo, va rivalutata la figura dei collaudatori, sia sul piano dei controlli tecnici che di quelli amministrativi: infatti, i collaudatori devono configurarsi quali figure fiduciarie delle amministrazioni, a presidio del corretto funzionamento delle procedure di affidamento degli appalti.
In terzo luogo, occorre concentrarsi, più che sulla predisposizione di banche dati, sulla segnalazione e correzione di anomalie: a titolo esemplificativo, quando i lavori di esecuzione dell'appalto superano di oltre il 20 per cento il preventivo messo a progetto, vanno attivati immediati meccanismi di segnalazione e sanzioni adeguate, che devono concretizzarsi anche nella perdita della qualità di stazione appaltante.