Legislatura 16ª - Commissioni 1° e 2° riunite - Resoconto sommario n. 75 del 25/05/2010
Azioni disponibili
Intervenendo nella discussione generale, la senatrice ADAMO (PD) ricorda che le iniziative legislative in titolo rappresentano la risposta ai recenti episodi di corruzione che hanno coinvolto autorevoli funzionari della Protezione Civile. Peraltro, il disegno di legge n. 2156 è stato oggetto di un dibattito serrato da parte dei Gruppi politici di maggioranza e del Governo e, a suo avviso, denota la frettolosità con cui è stato redatto. Esso appare carente ai fini del contrasto alla corruzione, che richiede misure coerenti, che privilegino l'azione preventiva, piuttosto che un inasprimento delle sanzioni penali.
L'urgenza del provvedimento è resa più evidente dalla crisi finanziaria scaturita dalla situazione dei conti pubblici della Grecia e dalla maggiore consapevolezza circa la condizione allarmante dell'Italia: i maggiori costi che derivano dai fenomeni di corruzione, infatti, si riflettono direttamente sul debito pubblico e, in definitiva, sulla pressione fiscale cui sono sottoposti i cittadini.
Ai fini del contrasto della corruzione, ritiene che assumano un rilievo negativo le disposizioni dirette a limitare le intercettazioni, così come le norme che hanno depenalizzato il reato di falso in bilancio, considerato che si tratta di comportamenti che riguardano non solo i funzionari pubblici ma le aziende fornitrici nazionali e internazionali. Un effetto contrario alle esigenze della lotta alla corruzione scaturisce anche dalla recente introduzione di norme che riducono i termini di prescrizione per alcuni importanti reati contro la pubblica amministrazione.
Infine, ritiene che alcune norme rimarrebbero prive di efficacia se non fossero supportate da un adeguato finanziamento e ribadisce la necessità di riconoscere piena autonomia dal Governo per gli enti preposti al monitoraggio e al controllo preventivo contro la corruzione.