Legislatura 16ª - Commissioni 1° e 2° riunite - Resoconto sommario n. 75 del 25/05/2010
Azioni disponibili
COMMISSIONI 1ª e 2ª RIUNITE
1ª (Affari Costituzionali)
2ª (Giustizia)
MARTEDÌ 25 MAGGIO 2010
75ª Seduta
Presidenza del Presidente della 2ª Commissione
indi del Presidente della 1ª Commissione
Intervengono i sottosegretari di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Augello e per la giustizia Caliendo.
La seduta inizia alle ore 15,40.
IN SEDE REFERENTE
(2156) Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione
(2044) BAIO ed altri. - Misure per contrastare fenomeni corruttivi nel rapporto tra eletti, cittadini e pubblica amministrazione
(2164) LI GOTTI ed altri. - Norme per il contrasto alla corruzione nella pubblica amministrazione e in materia di cause ostative all'assunzione di incarichi di governo, incandidabilità ed ineleggibilità dei condannati per reati contro la pubblica amministrazione. Delega al Governo in materia di coordinamento del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, fatto proprio dal Gruppo parlamentare Italia dei Valori, ai sensi dell'articolo 79, comma 1, del Regolamento
(2168) D'ALIA. - Disciplina della partecipazione alla vita pubblica e degli emolumenti per l'esercizio della funzione pubblica, regolamentazione degli incarichi di consulenza e norme in materia di contrasto a fenomeni di corruzione
(2174) FINOCCHIARO ed altri. - Norme per il contrasto alla corruzione nella pubblica amministrazione e nel settore privato. Cause ostative all'assunzione di incarichi di governo, incandidabilità ed ineleggibilità dei responsabili per reati contro la pubblica amministrazione e collegati
- e petizioni nn. 825 e 1121 ad essi attinenti
(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)
Riprende l'esame congiunto, sospeso nella seduta dell'11 maggio scorso.
Il presidente BERSELLI avverte che sono pervenute alla Presidenza le richieste di audizione dei Presidenti dell'autorità garante dei lavori pubblici e dell'associazione dei costruttori. Le Commissioni riunite potranno svolgere tali audizioni al termine della discussione generale.
Il senatore BIANCO (PD) l'esigenza di accelerare l'iter del provvedimento e di introdurre norme efficaci per contrastare i fenomeni di corruzione. Nel condividere la proposta di organizzazione dei lavori del Presidente, invita a considerare anche la possibilità di fissare fin da ora un termine per la presentazione degli emendamenti. Al termine della discussione generale potrà svolgersi un limitato numero di audizioni, di particolare significato, per favorire il dovuto approfondimento delle disposizioni. A tal fine suggerisce di invitare i rappresentanti della Confindustria, il Procuratore nazionale antimafia, il Governatore della Banca d'Italia e il Presidente della Commissione per la valutazione e la trasparenza della Pubblica Amministrazione.
Intervenendo nella discussione generale, la senatrice ADAMO (PD) ricorda che le iniziative legislative in titolo rappresentano la risposta ai recenti episodi di corruzione che hanno coinvolto autorevoli funzionari della Protezione Civile. Peraltro, il disegno di legge n. 2156 è stato oggetto di un dibattito serrato da parte dei Gruppi politici di maggioranza e del Governo e, a suo avviso, denota la frettolosità con cui è stato redatto. Esso appare carente ai fini del contrasto alla corruzione, che richiede misure coerenti, che privilegino l'azione preventiva, piuttosto che un inasprimento delle sanzioni penali.
L'urgenza del provvedimento è resa più evidente dalla crisi finanziaria scaturita dalla situazione dei conti pubblici della Grecia e dalla maggiore consapevolezza circa la condizione allarmante dell'Italia: i maggiori costi che derivano dai fenomeni di corruzione, infatti, si riflettono direttamente sul debito pubblico e, in definitiva, sulla pressione fiscale cui sono sottoposti i cittadini.
Ai fini del contrasto della corruzione, ritiene che assumano un rilievo negativo le disposizioni dirette a limitare le intercettazioni, così come le norme che hanno depenalizzato il reato di falso in bilancio, considerato che si tratta di comportamenti che riguardano non solo i funzionari pubblici ma le aziende fornitrici nazionali e internazionali. Un effetto contrario alle esigenze della lotta alla corruzione scaturisce anche dalla recente introduzione di norme che riducono i termini di prescrizione per alcuni importanti reati contro la pubblica amministrazione.
Infine, ritiene che alcune norme rimarrebbero prive di efficacia se non fossero supportate da un adeguato finanziamento e ribadisce la necessità di riconoscere piena autonomia dal Governo per gli enti preposti al monitoraggio e al controllo preventivo contro la corruzione.
La senatrice DELLA MONICA (PD) interviene in discussione generale soffermandosi sul disegno di legge governativo, ed in particolare sulle norme in materia di trasparenza dell'azione amministrativa. Al riguardo sottolinea come gli obblighi di pubblicità per alcuni procedimenti "sensibili", seppur condivisibili in linea generale, appaiano in sostanza insufficienti. A ben vedere infatti tali misure non risultano quasi mai autoapplicative, ma rinviano per la loro operatività a successivi provvedimenti. Molte norme, poi, oltre a richiamare disposizioni già presenti in altre leggi vigenti, non sono supportate da adeguati stanziamenti finanziari. Infine critica la mancata abrogazione delle norme che parificano i grandi eventi alle emergenze, e che sottraggono i relativi appalti al vaglio preventivo della corte dei conti.
Si sofferma poi sulle norme relative all'incandidabilità. Al riguardo, rileva come l'estensione delle cause di incandidabilità per gli enti locali sia in realtà molto parziale, in quanto riguarda reati per i quali già oggi è prevista l'interdizione dai pubblici uffici. Analoghe perplessità destano le norme relative alle cause di ineleggibilità parlamentare, le quali, in linea generale, appaiono meno rigide di quelle previste dal codice etico del Partito Democratico, e dal codice di regolamentazione dei partiti votato dalla Commissione antimafia.
Per quanto riguarda le norme di carattere penale, osserva come il disegno di legge governativo rechi un aumento delle pene previste per i reati dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione. Tale aumento, oltre ad interessare in linea generale i soli minimi, appare marginale. Al riguardo, lamenta la mancanza di una revisione strutturale dei reati in questione; di misure processuali efficaci; di aggravanti ad hoc per i casi in cui questi reati siano commessi nell'ambito delle procedure di emergenza; dell'estensione della confisca al profitto del reato; nonché infine della incriminazione del reato di corruzione tra privati. Svolge quindi talune considerazioni sulla necessità di dare adeguato seguito agli obblighi assunti dal nostro Paese anche in sede internazionale, alla luce della Convenzione ONU sulla corruzione recentemente ratificata. Si augura infine che possano trovare seguito le norme del disegno di legge di iniziativa del senatore D'Alia, con le quali si interviene in materia di intercettazioni. A ben vedere, infatti, il disegno di legge n. 1611 recentemente licenziato dalla Commissione giustizia reca misure che di fatto indeboliscono l'efficacia di tale importante mezzo di ricerca della prova anche per il perseguimento dei reati di corruzione.
Il senatore PASTORE (PdL) apprezza le misure contenute nei disegni di legge in esame, dirette a contrastare i fenomeni di corruzione sotto il profilo istituzionale, penale e amministrativo, e giudica equilibrata la decisione di mantenere nella competenza delle Commissioni riunite 1a e 2a le disposizioni contenute in altri disegni di legge volte ad adeguare l'ordinamento alle norme contro la corruzione approvate in sede internazionale, salva la ratifica che sarà trattata presso le Commissioni riunite 2a e 3a.
Ricorda che presso la Camera dei deputati si sta esaminando il provvedimento di semplificazione, il cui scopo è soprattutto di snellire il sistema burocratico e gli adempimenti, per ridurre la necessità di interlocuzione dei cittadini e delle imprese con la pubblica amministrazione. Una maggiore trasparenza degli atti della pubblica amministrazione potrà essere assicurata anche attraverso l'efficiente utilizzo delle banche dati informatiche.
Con riguardo alla proposta di istituire presso le Prefetture un elenco di fornitori e prestatori di servizi non soggetti a rischio di inquinamento mafioso, sottolinea la necessità di un continuo aggiornamento delle liste, soprattutto per quanto concerne le società, visto che possono determinarsi frequenti e considerevoli mutamenti nella loro struttura. In proposito, sottolinea l'opportunità di invitare le autorità politiche che hanno operato nella fase emergenziale e nella prima ricostruzione dopo il terremoto a L'Aquila, che hanno potuto verificare sul campo la validità di alcune procedure innovative. A proposito della tracciabilità dei pagamenti, ritiene opportuno che sia estesa alla cessione di aziende e società, anche a responsabilità limitata.
Ritiene opportuno riconsiderare il sistema dei controlli degli atti degli enti locali, che potrebbe limitarsi a una verifica della legittimità - che a suo avviso non sarebbe impedita dalla riforma del Titolo V - ovvero estendersi a un monitoraggio dei contratti, utile agli enti locali in funzione di verifica preventiva della loro attività; in proposito, nota che i Gruppi di opposizione nelle Assemblee degli enti locali non dispongono di strumenti adeguati per individuare eventuali violazioni di norme legislative e regolamentari.
Con riferimento all'articolo 9 (fallimento politico) del disegno di legge n. 2156, desta perplessità la forma di una delega legislativa, considerato che alcuni dei criteri e princìpi direttivi indicati sono già attuati in disposizioni di legge ordinaria. In particolare, esprime riserve sulla delega a legiferare in tema di incandidabilità, che rientra nella materia elettorale.
Infine, evidenzia alcuni errori nella redazione del testo che potranno essere corretti durante l'iter.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 16,30.