Legislatura 16ª - 5ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 267 del 21/12/2009
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Il senatore SAIA (PdL), relatore sul disegno di legge finanziaria, in sede di replica, osserva che nell'esame in prima lettura era noto a tutti che il presupposto per introdurre modifiche significative al testo presentato dal Governo era rappresentato dalle nuove entrate derivanti dallo scudo fiscale. L'aggiornamento delle stime dello scudo fiscale, pari a 3,7 miliardi di euro, hanno dato la possibilità di prevedere nuovi interventi. Tuttavia, segnala come già in altre occasioni il Senato sia stato chiamato a prendere atto di decisioni assunte in altre sedi. Ritiene che tale modalità di procedere non dia merito al lavoro svolto in questo ramo del Parlamento e non giovi al buon funzionamento delle istituzioni. Fa presente inoltre che larga parte delle analisi svolte dall'opposizione, ed in particolare dal senatore Morando, sono condivise dalla maggioranza, così come le soluzioni avanzate. Si tratta di misure peraltro richiamate negli ordini del giorno accolti in Senato. Ritiene quindi che, pur escludendo modifiche ai documenti di bilancio, la terza lettura possa rappresentare una sede di definizione sugli interventi che il Parlamento ritiene necessario che il Governo adotti e che fino ad ora sono stati disattesi. Non concorda poi sul giudizio di inefficacia della decisione di bilancio in esame. Vi sono infatti molti interventi positivi che produrranno benefici per l'economia in materia di ammortizzatori sociali, patto per la salute, acconto IRPEF, impiego di lavoratori socialmente utili nei comuni ed infine l'istituzione della Banca del Sud.
Richiama, infine, il Governo, affinché ponga maggiore attenzione per gli interventi sollecitata dal Parlamento ed, in particolar modo, per quelli sui quali si registra la convergenza di tutte le forze politiche. Ciò fugherebbe ogni dubbio sul fatto che il Senato sia la sede di ratifica di decisioni assunte altrove e darebbe merito per l'alta qualità del lavoro e delle proposte avanzate e approvate in questa sede.
Il Vice ministro VEGAS non condivide le critiche avanzate sull'insufficienza degli interventi svolti. Rivendica, invece, la correttezza dell'azione di Governo che ha posto l'Italia in una condizione migliore rispetto a quella di altri Paesi ad economia avanzata. Il debito cresce in misura significativamente ridotta rispetto agli Stati Uniti e alla Germania e questo eviterà di dover aumentare la pressione fiscale in Italia nei prossimi anni. Ciò ha determinato le condizioni per limitati interventi di supporto all'economia, posta la riduzione delle entrate fiscali e quindi l'impossibilità di effettuare interventi di spesa. Condivide invece una visione positiva del futuro in quanto ritiene che una salda gestione della finanza pubblica, accompagnata ad un sistema di riforme che eliminino i vincoli alla crescita del Paese, siano i presupposti necessari per uno sviluppo. Ritiene inoltre che la razionalizzazione della spesa e le riforme già adottate possano produrre frutti molto positivi nei prossimi anni e rileva che, con un nuovo clima politico, vi possano essere futuri sbocchi parlamentari per le riforme istituzionali. Infine, ricorda come in assenza di dati sul risultato dello scudo fiscale, fosse stato condiviso un atteggiamento prudente. D'altro canto, gli interventi introdotti alla Camera dei deputati al testo in esame costituiscono misure necessarie e improrogabili. Altri interventi condivisibili non sono stati adottati per mancanza di risorse sufficienti. Rileva però che qualora si innesti un circuito virtuoso tra riforme e crescita economia, gli obiettivi di riduzione della pressione fiscale potrebbero essere anticipati. In questa fase, il Governo intende pervenire alla più rapida approvazione della legge finanziaria affinché le misure in essa contenute possano produrre effetti in tempi molto solleciti. L'accoglimento in questa sede di altre modifiche comprometterebbe questo obiettivo.
Si passa all'esame degli emendamenti al bilancio (pubblicati in allegato al resoconto).