Legislatura 16ª - 5ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 267 del 21/12/2009
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Il senatore GIARETTA (PD) illustra la proposta 2.15 volta a prorogare gli interventi agevolativi per il miglioramento energetico degli edifici. Pur esprimendo un giudizio positivo sulla stabilizzazione della riduzione dell'IVA al 10 per cento, sottolinea la mancanza, nella manovra in esame, di un intervento specifico di sostegno al settore dell'efficienza energetica. La legge finanziaria costituisce anzi un arretramento in tale ambito, atteso che mancano interventi di incentivo rispetto al trasporto pubblico locale, nonché si prevede il sostanziale azzeramento degli interventi a favore delle bioenergie. Dal quadro complessivo emerge la mancanza di una strategia complessiva dell'attuale Esecutivo rispetto agli interventi prioritari per il Paese. Formula quindi osservazioni critiche in ordine alla destinazione delle risorse provenienti dal cosiddetto scudo fiscale, misura già di per sé criticabile in quanto costituisce sostanzialmente un condono che determina profili di indebitamento rispetto ai risultati conseguiti con la lotta all'evasione e all'elusione fiscale e genera, peraltro, aspettative di nuovi condoni. Le risorse relative allo scudo fiscale vengono usate poi per la sola copertura di spese correnti, per cui formula un giudizio negativo in relazione al mancato finanziamento di piani per lo sviluppo e per il sostegno alla produttività. La scarsa chiarezza nella destinazione prioritaria delle risorse, che emerge dal contenuto della legge finanziaria, e l'ingente numero di commi recati dal testo approvato presso la Camera dei deputati dimostrano come non appaia sufficiente stabilire un sistema di regole e di procedure, come previsto dalla riforma della legge di contabilità, risultando invece necessario garantire la chiarezza nei contenuti dei provvedimenti. Formula osservazioni critiche altresì sulla destinazione di risorse alla contrattazione di secondo livello, che pur costituendo una misura apprezzabile non tiene conto della grave condizione delle imprese a rischio di fallimento, dimostrando, anche sotto tale profilo, l'assenza di un quadro chiaro del Governo in ordine alle priorità da perseguire nella congiuntura economica attuale. Il quadro di copertura finanziaria degli interventi disposti dalla manovra appare altresì poco chiaro e sotto vari profili inidoneo, anche alla luce dell'ingente ammontare di interventi di spesa, pari a circa 17 miliardi, nel testo approvato dalla Camera dei deputati. Sottolinea al riguardo come sia particolarmente necessario, in tale quadro, che la Presidenza del Senato salvaguardi le prerogative di questo ramo del Parlamento in ordine al compiuto esame del provvedimento, anche in relazione alla corretta verifica dei profili di copertura finanziaria.