Legislatura 16ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 35 del 20/01/2009

 

AFFARI COSTITUZIONALI    (1ª) 

Sottocommissione per i pareri

 

MARTEDÌ 20 GENNAIO 2009

35ª Seduta 

 

Presidenza del Presidente

BATTAGLIA 

indi del Presidente della Commissione

VIZZINI 

   

 

            La seduta inizia alle ore 14,15.

 

(1306) Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 208,  recante misure straordinarie in materia di risorse idriche e di protezione dell'ambiente

(Parere alla 13ª Commissione. Esame. Parere non ostativo con osservazioni) 

 

       Il relatore BATTAGLIA (PdL), dopo aver riferito sul decreto-legge in titolo, propone di esprimere un parere non ostativo, invitando però la Commissione di merito a chiarire il procedimento previsto all'articolo 2, comma 3, in rapporto alla disciplina generale della Conferenza dei servizi, dal momento che, al di là del richiamo formale all'articolo 14-ter della legge 7 agosto 1990, n. 241, la disposizione sembra alludere a una diversa forma di deliberazione.

            Ritiene altresì opportuno invitare la Commissione di merito a verificare la compatibilità degli effetti della stipula del contratto di transazione, di cui all'articolo 2, comma 5, con i princìpi sanciti dall'articolo 24 della Costituzione.

 

            Il senatore CECCANTI (PD), nel condividere i rilievi formulati dal relatore, propone di integrare il parere, osservando in primo luogo l'opportunità di prevedere, all'articolo 2, comma 2, l'obbligo di motivare il mancato accoglimento, nella predisposizione dello schema di contratto, delle osservazioni pervenute dalle Regioni, dalle Province e dai Comuni. Ritiene inoltre opportuno che, all'articolo 8, comma 2, sia previsto il coinvolgimento della Conferenza Stato-Regioni nella procedura di assegnazione delle risorse in favore della protezione civile.

 

            Il relatore BATTAGLIA (PdL), nel condividere le osservazioni dal senatore Ceccanti, integra la proposta di parere con i rilievi formulati.

 

            La Sottocommissione concorda.

 

 

(307) CENTARO.  -  Disposizioni in materia di usura

(Parere alla 2ª Commissione su ulteriori emendamenti. Esame. Parere non ostativo)

 

       Il relatore BATTAGLIA (PdL), dopo aver riferito gli ulteriori emendamenti al disegno di legge in titolo, propone di esprimere un parere non ostativo.

 

            La Sottocommissione concorda.

 

 

Schema di decreto legislativo recante: "Attuazione della direttiva 2006/87/CE che fissa i requisiti tecnici per le navi della navigazione interna, e che abroga la direttiva 82/714/CEE" (n. 54)

(Osservazioni alla 8ª Commissione. Esame. Osservazioni non ostative)

 

       Il relatore MALAN (PdL), dopo aver illustrato lo schema di decreto legislativo in titolo, propone di formulare alla Commissione di merito osservazioni non ostative.

 

            La Sottocommissione concorda.

 

 

(826) MONTANI ed altri.  -  Disposizioni concernenti la produzione artigianale e senza fini di lucro di grappe e di acquaviti di frutta

(Parere alla 9ª Commissione su testo ed emendamenti. Esame. Parere non ostativo con condizione e osservazioni sul testo, parere non ostativo con osservazioni sugli emendamenti)

 

       Il relatore BATTAGLIA (PdL), nell'illustrare il disegno di legge in titolo, osserva in via preliminare che la materia disciplinata è riconducibile a competenze legislative concorrenti, quali la tutela della salute e l'alimentazione, nonché a competenze proprie delle Regioni, quali l'artigianato e l'agricoltura. Propone quindi di esprimere un parere non ostativo, a condizione che, all'articolo 1, sia esplicitato il carattere di norme generali di principio delle disposizioni contenute nel disegno di legge. Conseguentemente, ritiene opportuno invitare la Commissione di merito a valutare la necessità effettiva di disposizioni, come alcune di quelle recate dagli articoli 3 e 4, che sembrano contenere una normativa di dettaglio che dovrebbe essere riservata alle Regioni.

            Considera inoltre necessario invitare la Commissione di merito a verificare l'opportunità di una redazione del testo più congrua, con particolare riferimento alla definizione, all'articolo 2, dell'ambito di applicazione della normativa, da riferire non già al prodotto, ma alle attività regolate dalla legge.

            Quanto agli emendamenti riferiti al disegno di legge in titolo, propone di esprimere un parere non ostativo, riferendo agli stessi, in quanto compatibili, le osservazioni e le condizioni espresse sul testo.

 

            La Sottocommissione concorda.

 

 

(1269) Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall'unificazione dei disegni di legge d'iniziativa dei deputati Foti, Stradella ed altri, Di Pietro ed altri

(Parere alla 13ª Commissione. Esame. Parere non ostativo)

 

       Il relatore MALAN (PdL), dopo aver illustrato il disegno di legge in titolo, propone di esprimere un parere non ostativo.

 

            La Sottocommissione concorda.

 

 

(1117-A) Delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell'articolo 119 della Costituzione

(Parere all'Assemblea su testo ed emendamenti. Esame. Parere condizionato sul testo; parere in parte favorevole, in parte non ostativo, in parte non ostativo con osservazioni sugli emendamenti)

 

       Il relatore BATTAGLIA (PdL), nel riferire sul disegno di legge in titolo, svolge in primo luogo alcune considerazioni di carattere generale, osservando che l’attuazione dell’autonomia finanziaria e fiscale delle Regioni e degli enti locali costituisce una riforma strutturale dell’ordinamento fiscale e finanziario della Repubblica. Rileva inoltre che la disponibilità delle risorse finanziarie derivanti dal complesso delle entrate statali, regionali e locali è funzionale allo svolgimento di compiti e funzioni nelle materie di competenza e che, nel corso dell’esame in Commissione, è emersa in più occasioni l’esigenza di procedere tempestivamente ad alcuni, importanti interventi di adeguamento dell’ordinamento, mediante misure di revisione costituzionale e leggi ordinarie, che costituiscano un completamento dell’assetto istituzionale coerente con la realizzazione dei princìpi di federalismo fiscale.

Nel rilevare pertanto l'opportunità di procedere tempestivamente, nelle conseguenti misure di revisione costituzionale e di innovazione legislativa, propone di esprimere, per quanto di competenza, un parere favorevole.

            Quanto all'articolo 2, commi 3 e 4, propone che il parere favorevole sia condizionato all'introduzione di alcune modifiche. In merito alla consultazione delle autonomie, affinché siano precisati gli effetti dell'intesa in sede di Conferenza unificata, sia regolando il caso di una mancata intesa sia attribuendo al Governo un onere di motivazione per il possibile esito difforme del procedimento di legislazione delegata rispetto ai contenuti dell'intesa: vi sarebbe infatti, a suo avviso, un dubbio di compatibilità costituzionale per un'interpretazione che possa dare all'intesa la qualità di un presupposto assolutamente necessario e vincolante.

Circa i pareri parlamentari, rileva che dovrebbe essere assicurata la simmetria tra quello della commissione bicamerale e quelli delle commissioni competenti per le conseguenze di carattere finanziario sotto l'aspetto degli effetti di un mancato parere nei termini di legge, ovvero della possibilità per il Governo di adottare comunque i decreti legislativi.

            Per le ragioni appena esposte, propone di esprimere un parere favorevole sugli emendamenti 2.715 e 2.750, mentre propone un parere di nulla osta su tutti gli altri emendamenti con alcune osservazioni che rilevano altrettante anomalie: il 2.521, il 2.523 e il 2.87 prevedono pareri parlamentari sottoposti al voto delle Assemblee e pareri parlamentari vincolanti su schemi di decreto legislativo; il 2.81 prevede più pareri parlamentari da parte di più organi bicamerali; il 2.520 postula una modificazione dei Regolamenti parlamentari, già prevista ma non ancora realizzata e, inoltre, ribadisce il carattere assolutamente necessario dell’intesa in sede di Conferenza unificata; il 3.1, al comma 3, prevede l’integrazione di un organo parlamentare, sia pure a effetti limitati ma con componenti estranei alle Camere; il 3.502 affida ai Consigli delle autonomie locali un ruolo non previsto dalla Costituzione (articolo 123).

 

            Il senatore CECCANTI (PD) condivide la proposta di parere del relatore.

 

            Il senatore BENEDETTI VALENTINI (PdL), nel condividere la proposta del relatore, propone di integrare il parere, rilevando l'opportunità di prevedere un limite massimo di pressione fiscale complessiva destinata a gravare sul contribuente, che a suo avviso corrisponde a un indirizzo costituzionale coerente: segnala che una proposta in tal senso è contenuta nell'emendamento 25.701, che pertanto potrebbe essere accompagnato da un parere favorevole della 1ª Commissione

 

            Il PRESIDENTE osserva che tale rilievo, al di là del merito dell'emendamento, non sia di competenza della Commissione affari costituzionali in sede di espressione del parere all'Assemblea, in quanto l'emendamento in questione propone una scelta di politica economica, ma non sembra che possa essere qualificato unanimemente come un corollario di scelte di politica costituzionale.

 

            Conviene il senatore CECCANTI (PD).

 

Il relatore BATTAGLIA (PdL), nel condividere le osservazioni del Presidente, insiste per l'originaria proposta di parere.

 

            La Sottocommissione concorda.

 

 

(1078) Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2008

(Parere alla 14ª Commissione su ulteriori emendamenti. Esame. Parere in parte non ostativo, in parte non ostativo con osservazioni)

 

       Il relatore BOSCETTO (PdL) riferisce sugli ulteriori emendamenti al disegno di legge in titolo. Quanto all'emendamento 6.2 propone un parere non ostativo, invitando la Commissione di merito a valutare la ragionevolezza dei limiti delle sanzioni amministrative ivi previste rispetto ai criteri generali indicati all'articolo 2; sul 9.1 (testo 2) propone un parere non ostativo, osservando, secondo quanto già espresso nella relazione della 1ª Commissione sul disegno di legge e nel parere sull'emendamento 9.1, la necessità di specificare quali siano le fonti interne che hanno dato attuazione alle direttive e che con il decreto legislativo delegato dovrebbero essere abrogate, dal momento che, qualora alcune direttive fossero state recepite con legge regionale, lo Stato non potrebbe intervenire; quanto all'emendamento 10.0.4, propone un parere non ostativo, osservando però che non appare evidenziato il richiamo alla normativa comunitaria che si intende recepire.

            Propone infine di esprimere un parere non ostativo sui restanti emendamenti.

 

            La Sottocommissione concorda.

 

 

            La seduta termina alle ore 14,50.